Settimana della mondialità, a Piacenza novanta giovani di varie nazionalità

Sono stati accolti dal Presidente Trespidi i novanta giovani, provenienti da ben nove Paesi diversi, giunti a Piacenza nell'ambito della "Settimana della mondialità". Domenica 24 luglio la cerimonia di chiusura

In occasione della  "Settimana della mondialità" 2011, novanta ragazzi di varie nazionalità (50 provenienti dall’estero) hanno accolto la sfida del progetto: “Accogliere la differenza, temere l’indifferenza”, nato per iniziativa dell’associazione pontenurese “A gonfie vele” e sostenuto dall’amministrazione provinciale, che ne ha fatto un suo “progetto bandiera”.

L'ACCOGLIENZA DEL PRESIDENTE TRESPIDI - I giovani sono arrivati a Piacenza domenica 17 luglio, provenienti da otto Paesi del mondo: Filippine, Giappone, Israele, Palestina, Egitto, Polonia, Brasile, Haiti oltre, ovviamente, l’Italia. Nel corso della cena presso l’oratorio parrocchiale di Pontenure, i ragazzi hanno ricevuto il benvenuto del presidente della Provincia Massimo Trespidi, che ha avuto parole di compiacimento ed elogio: “Siete testimoni autentici di cosa significhi dialogo, cooperazione e costruzione della pace. Solo chi si sente accolto – ha specificato – può, a sua volta, generare e promuovere accoglienza. Questo è il significato più autentico di ciò che chiamiamo persona, nella sua dimensione di relazione con gli altri. Nessun uomo è un’isola”.
A seguire, dalle 21,30, i partecipanti da tutto il mondo si sono esibiti in danze sulla piazza di Pontenure. L’evento ha chiuso un’intensa giornata di iniziative, apertasi in mattinata con le “Olimpiadi della mondialità” alla Biffi di San Rocco al Porto.

UNA SETTIMANA A PIACENZA - La settimana di permanenza a Piacenza del gruppo di giovani ha un ruolo prettamente educativo: i ragazzi lavorano, divisi in gruppi, su laboratori specifici dedicati ai concetti di: differenza, diffidenza e accoglienza. A questi si associano laboratori di teatro, musica, danza. Domenica 24 luglio la cerimonia di chiusura, presso il centro parrocchiale di via Pisa 22, a Roveleto, con un grande spettacolo conclusivo, che riassumerà le esperienze della settimana attraverso linguaggi non verbali: teatro, gioco d’ombre, statue viventi. Ospite della serata Giancarlo Gioielli, direttore di Rai International, l’emittente che sta girando un documentario sull’evento. Nella serata di sabato 23 luglio, inoltre, i ragazzi incontreranno la cittadinanza nel piazzale delle Feste di Roveleto, esibendosi nelle proprie danze tipiche.

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PRESTO UN FILM - Ogni momento dell’intensa settimana verrà ripreso da uno studio di Roma, che ha in cantiere anche un film. La pellicola verrà arricchita con i contributi dei giovani di Haiti, Brasile, Filippine, Egitto e Israele che, dotati di telecamere, al loro ritorno continueranno le riprese nei propri paesi di provenienza, sviluppando i concetti di differenza, diffidenza e accoglienza. L’iniziativa è coordinata dal giornalista Rai e critico televisivo Gualtiero Peirce.

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