Si era invaghito dell'ex cognata e l’aveva perseguitata, sarà processato

Un 60enne piacentino accusato di stalking per aver inviato centinaia di messaggi, telefonate e averla pedinata a lungo. La donna si è costituita parte civile

E’ stato rinviato a giudizio, con l’accusa di stalking, il 60enne piacentino che avrebbe perseguitato la ex cognata pedinandola, inviandole centinaia di messaggi e tempestandola di telefonate. Il processo si terrà in luglio. A decidere è stato il giudice per l’udienza preliminare, Stefania di Rienzo, su richiesta del pubblico ministero Antonio Colonna. L’uomo, difeso dall’avvocato Emanuele Solari, era stato arrestato il 18 ottobre (ora è tornato in libertà e ha il divieto di avvicinamento) dalla polizia. L'uomo si sarebbe invaghito senza motivo della ex cognata fino ad arrivare, nei mesi, a perseguitarla con centinaia di messaggi, telefonate e appostamenti sotto casa. Il piacentino avrebbe anche lanciato alcuni sassi contro le finestre della parente riuscendo a rompere un vetro. La donna spaventata aveva avvertito il 113 e gli agenti delle volanti lo avevano bloccato vicino alla casa arrestandolo. La donna si è costituita parte civile con l’avvocato Sara Soresi. L’uomo avrebbe continuato a infastidire la ex cognata anche dopo essere uscito dal carcere.

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