SiCobas: «Un nostro iscritto picchiato da un responsabile del sindacato Usb»

La denuncia del sindacato SiCobas dopo un episodio avvenuto al magazzino Gls di Gerbido: «Non ci facciamo intimidire»

Il ferito con un collega

Il sindacato SiCobas denuncia un episodio avvenuto nella mattinata di ieri presso il magazzino Gls di Gerbido. A farne le spese sarebbe un suo iscritto, finito al pronto soccorso. «A soli due giorni dalla rivelazione delle registrazioni del dirigente Usb Roberto Montanari – spiega il rappresentante sindacale Carlo Pallavicini - il quale senza vergogna vantava in assemblea sindacale di avere un accordo con la questura per l’arresto e il rimpatrio dei lavoratori immigrati iscritti al S.I.Cobas, ecco che puntuale arriva la provocazione auspicata dal Montanari per dare il là alla repressione questurina. Nella mattinata del 17 settembre infatti, attorno alle 6.50, un delegato della USB ha avvicinato con urla e insulti un iscritto del S.I.Cobas nel magazzino GLS di Gerbido. Alla risposta del lavoratore, il responsabile di USB lo ha colpito con un pugno al volto, costringendolo ad un immediato ricovero al pronto soccorso.  Mentre scriviamo non sappiamo ancora quali saranno le conseguenze per l’occhio del nostro compagno, ma sappiamo per certo una cosa: Montanari e USB possono anche avere, come da loro vantato, un accordo per “rimandarci da dove veniamo”, ma certo noi non ci faremo intimidire.  Due anni di loro nefasta presenza all’interno della logistica piacentina hanno prodotto un significativo arretramento rispetto al percorso di emancipazione travolgente prodotto negli ultimi dieci anni dal S.I.Cobas. Una funzione di stampella padronale già evidente e costellata di una miriade di piccole o grandi provocazioni e aggressioni come quella odierna. Avere oggi la certezza che tale strategia di provocazione è frutto di precisi accordi con la questura non ci intimorisce ma anzi ci rafforza nella compattezza e nella necessità di espungere dai magazzini del nostro territorio elementi di siffatta natura, tesi esclusivamente al proprio guadagno personale e disposti a ricoprire il ruolo che fu negli anni ‘20 delle squadracce, ma nascondendosi dietro l’ipocrisia di un antirazzismo di facciata. Già nella mattinata di ieri il movimento operaio della logistica ha osservato due ore di sciopero per solidarizzare con il nostro iscritto, ma preannunciamo che nei prossimi giorni metteremo in campo altre iniziative di carattere sindacale (e non paramafioso - puntualizza Pallavicini - come proprio della USB logistica) per espellere definitivamente dai magazzini questi pochi provocatori infiltratisi nel nostro territorio per insidiare le conquiste dei lavoratori. Quando un amministratore fatica a comprendere che la cosa pubblica è di tutti e quindi va tutelata come e forse di più di quella privata, quando ti fa venire il dubbio che se fosse lui a pagare di tasca propria, farebbe scelte diverse, qualcosa inevitabilmente non torna».

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