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Tagli alla sanità e spending review: protesta davanti all'ospedale

La protesta contro i tagli della sanità previsti dalla spending review è arrivata anche a Piacenza di fronte all'ospedale Guglielmo da Saliceto dove si è svolto un volantinaggio

Un momento della protesta

La protesta contro i tagli della sanità previsti dalla spending review è arrivata anche a Piacenza di fronte all'ospedale Guglielmo da Saliceto. Dalle 10 alle 12 del 9 luglio, infatti, si è svolto un volantinaggio organizzato a livello regionale dalla Funzione pubblica dei sindacati Cgil e Uil.

«La cosiddetta spending review del governo Monti, 4,5 mld nel 2012, avrà inevitabilmente effetti devastanti sul tessuto sociale, economico e sul mondo del lavoro pubblico il che significa, che l'intero sistema dei diritti che sono parte fondante in una democrazia come la nostra, non sarà più la stessa» ammoniscono Fp-Cgil Piacenza e Uil Fpl.

E ancora: «Dopo le “controriforme” delle pensioni, e del mercato del lavoro, si attacca frontalmente lo stato sociale colpendo ancora una volta il lavoro pubblico e con esso i diritti dei cittadini, in perfetta continuità con le sciagurate politiche del precedente Governo. L'Emilia Romagna, da sempre considerata da tutti come una regione virtuosa, per stili di vita e la qualità dei suoi servizi erogati ai cittadini riconosciuta in tutta Europa, grazie alla “cura Monti” sarà costretta a fare i conti con queste vere e proprie “sforbiciate” decise dal governo».

E continuano: «Questi gli effetti dei “tagli lineari”nella nostra Regione. Nella sanità della nostra regione si prevede che 6500 posti di lavoro, su 60,000 addetti (medici, infermieri, tecnici, operatori socio-sanitari ecc.) potrebbero essere persi a fronte della incomprensibile soppressione di ben 4000 posti letto degli attuali 20,000 (- 20%) con conseguenze incalcolabili che metteranno a rischio il diritto alla salute costituzionalmente garantito. Sugli Enti Locali a causa dei mancati trasferimenti dallo Stato che aggiungono a quelli delle precedenti manovre, si rischia di non poter più garantire i servizi ai cittadini, agli anziani e all’infanzia, nelle Funzioni Centrali invece i tagli lineari comporteranno una drastica riduzione degli organici del 20% per i dirigenti e del 10% dei dipendenti che in Emilia Romagna si stima sulle 1000 unità, comportando ulteriori disagi per i cittadini».

E concludono: «Tutto questo è irrazionale e inaccettabile in un paese civile e democratico come il nostro, ma soprattutto in una regione come l'Emilia-Romagna che per cultura e tradizione si è sempre ispirata alla coesione sociale come fattore di sviluppo e di emancipazione delle donne e degli uomini che vivono lavorano, producono in questa terra».

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Commenti (2)

  • Avatar anonimo di La sentinella
    La sentinella

    Duecento partecipanti secondo gli organizzatori.....tre secondo la questura !

  • - 200mila prestazioni sanitarie in meno. - 30mila posti letto in meno ( il 10% circa di quelli attuali). - 200 ospedali in chiusura. - Oltre 1000 reparti in meno. - Aumento dei Ticket. - Tagli sulle lenzuola pulite. - Meno siringhe. - Meno farmaci. - L'ordine primario dei medici grida alla morte del servizio sanitario nazionale. Chiediamo che lo Spending Review sia rivisto e che non siano effettuati i tagli sulla Sanità. Il servizio sanitario già pecca, ci sono casi quotidianamente di malsanità, noi chiediamo di evitare qualsiasi tipologia di tagli ad un servizio che ci spetta di diritto. Intanto voi vi siete tutelati con l'autorizzazione di poter ottenere servizi medico-sanitari gratuitamente....ma noi non siamo inclusi in questo privilegio. NO ai tagli sulla Sanità!! Per ottenere questo, ci mettiamo una Firma !! http://www.petizionionline.it/petizione/no-ai-tagli-sulla-sanita/7530

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