Stalking verso il padre di suo figlio, chiesta la condanna

Imputati un uomo e una donna. Il pm chiede 6 mesi e un anno. La parte civile: quell’uomo aveva paura, era perseguitato. La prossima settimana, la parola alle difese

Condannate quella coppia per stalking. E’ la richiesta del pm Sara Macchetta al processo che vede imputati un uomo e una donna accusati di aver perseguitato (stalking) un piacentino, con cui lei aveva avuto un figlio nel 2013. Il pm ha chiesto un anno per l'uomo (a causa di una recidiva) e 6 mesi per la donna. In udienza ha poi parlato Sara Carsagna, avvocato di parte civile del piacentino. I due difensori, gli avvocati Monica Magnelli e Andrea Bazzani faranno le loro arringhe la prossima settimana, perché il giudice Laura Pietrasanta ha rinviato il processo.

La vicenda, secondo le accuse, ruota intorno alle accuse mosse dai due verso l'imprenditore piacentino. Al centro, ci sarebbe il bambino della donna che, dopo una vicenda di separazioni, il giudice aveva affidato a lui. La donna ebbe una relazione con il piacentino, da cui ebbe un figlio nato nel 2013. La relazione terminò e lei si sposò con il nuovo compagno, ora imputato. Il matrimonio durò pochi mesi, ma all’epoca lei era famosa in tv e il caso divenne di dominio pubblico in tv e su alcune riviste di spettacolo. Lei andò anche ai programmi di Barbara d’Urso e in una di queste trasmissioni ci sarebbe anche stata la riappacificazione tra i due. Nel frattempo, il giudice assegna il figlio al piacentino e dispone che anche lei possa vederlo.

Ma scoppiano tensioni e i tre cominciano ad avere screzi e liti sempre più pesanti. Dopo le richieste del pm, è stata la volta dell’avvocato di parte civile Carsagna. Il legale ha sostenuto che l'imprenditore sia stato perseguitato e intimorito fino ad arrivare a uno stato di prostrazione. L’avvocato ha definito l'altro imputato controllato da lei, tanto da arrivare a lasciarlo quando non era più gestibile. La donna, secondo l’avvocato, avrebbe sempre disatteso gli accordi con il padre fino ad arrivare a un episodio del novembre 2017 che vede coinvolti i tre. In parte l’episodio è stato ricostruito anche dalla colf dell'uomo che aveva assistito alla scena. Tra i due uomini ci sarebbe stata molta aggressività e si era sfiorata la colluttazione. Intervennero anche i carabinieri.

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Carsagna ha ricordato anche come nel 2017, la donna aveva deciso che il padre avrebbe dovuto pagare gli alimenti. Per il legale, lei voleva i soldi. Ed è nell’estate 2017 che sarebbe cominciato lo stalking. «Il mio cliente - ha ricordato l’avvocato - era perseguitato, aveva paura e continuava a telefonare ai carabinieri. Ha avuto solo il torto di fare un figlio con lei e di darle una chance». Oltre alla condanna, il legale di parte civile ha chiesto un risarcimento di 15mila euro. La prossima settimana, la parola passerà alle difese.

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