Pestato dai bulli per due volte di seguito, colpevole soltanto di aver redarguito alcuni compagni di scuola che stavano prendendo a calci una macchinetta delle merendine nei corridoi. Sono tre i minorenni che sono stati denunciati dalla sezione minori della squadra mobile per lesioni. Si tratta di tre albanesi - due fratelli di 15 e 17 anni e un loro amico di 16 anni - che hanno mandato all'ospedale uno studente 15enne piacentino che è stato aggredito dal branco.Il fatto risale a un paio di mesi fa ed è accaduto in un istituto superiore della città. Le indagini, coordinate dalla procura dei Minori di Bologna, sono state condotte dalla sezione minori della squadra mobile di Piacenza.
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Tutto è iniziato una mattina a scuola quando il 15enne ha ripreso alcuni compagni di scuola che stavano prendendo a calci un distributore di merendine. In breve ne è nata una lite e un coetaneo lo ha preso a pugni in faccia sulle scale.Il giorno seguente il 15enne, sceso dall'autobus davanti a scuola, ha trovato ad attenderlo il fratello 17enne dell'albanese che lo aveva picchiato il giorno prima. Il ragazzino piacentino ha poi raccontato alla polizia di essere stato circondato anche da altri amici, di essere stato preso a pugni in faccia nuovamente, e poi, una volta caduto a terra, di aver preso calci anche dagli altri del branco.Quando il piacentino è tornato a casa dall'ospedale con due occhi neri, i genitori non hanno esitato a rivolgersi alla questura, permettendo agli agenti della mobile di risalire in breve ai tre aggressori che sono stati denunciati.





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UfoRobot Ma che cavolo di commento è? Ma dove giri in Italia? Chi non sa dove è Piacenza è solo un ignorante e comunque chissenefrega ma per quale motivo poi dovrebbero mettersi a ridere? Questo proprio mi sfugge...... Ciò che spesso viene indicato dai ben pensanti come razzismo o pregiudizio contro gli extra comunitari è dovuto solo al fatto che quest'ultimi se li tirano semplicemente addosso. Che siano il simbolo di degrado, incività e reati è un dato di fatto, sicuramente ci sono eccezioni, ma se tutte queste notizie non capitassere nessuno se ne lamenterebbe e la convivenza reciproca non darebbe fastidio. Vorrei proprio vedere, nel caso in cui la violenza di questi individui/bestie si sfogasse su tuo figlio, tua moglie o su di te, se avresti ancora la voglia di condannare chi, esasperato e alla alla luce dei fatti, non vuole più questa gentaglia fra i piedi ed è disposta a liberarsene anche con le maniere forti. Ovvero l'unico linguaggio che sono in grado di capire.
Ugo Moira E' così facile trovare il capo espiatorio nelle politica.Ma il Parlamento
può e dovrebbe legiferare in difesa dello stato e dei cittadini ed è
stato carente per motivi di lobby ad una politica di severità e rigore
sugli ingressi in Italia.La magistratura poi tollerando le "difficoltà
esistenziali (?) di questi individui usa la mano leggera e ce li
ritroviamo liberi di nuovo a delinquere.Ora al governo c'erano Lega e
Pdl con aggiunta di starnazzanti oche e mi domando quanti ne sarebbero
entrati in più.se ci fosse stata ancora la sinistra.
Ci vuole un regolamento europeo che permetta la diretta
espulsione dei delinquenti, una collaborazione con gli stati africani,
senza dar via anche le n a t i c h e,perchè fermino gli sbarchi in Italia
(ma a loro fa comodo liberarsidi nulla facenti.)-
Diamine,non siamo padroni di decidere chipuò stare sulla nostra terra.
ed un esempio di tolleranza può essere la rissa nel mio bar quando per
aver preso la sedia lasciata per un attimo da uno slavo il "nostro" è stato circondato spintonatoe cacciato fuori dal locale,
Erano in 45,noi in 5,ubriachi dibirra.Il padrone del locale li sopporta
perchè spendono.Mandiamo fuori dalle balle anche lui!
Tiziana Io, invece, rimanderei tutta la famiglia al loro paese d'origine, forse sarebbe questa la punizione più giusta. Perchè sono convinta che se degli italiani avessero fatto la stessa cosa in Albania sarebbero stati sorci verdi!