Alberi abbattuti sul monte Moria, il sindaco si rivolge alla procura

Ll sindaco di Lugagnano Jonhatan Papamarenghi accompagnato dall'avvocato Umberto Fantigrossi ha presentato un esposto contro i lavori in corso al Parco Provinciale, nella vasta area del Monte Moria: circa 90 ettari

Il sindaco Papamarenghi e l'avvocato Fantigrossi all'uscita della Procura di Piacenza

Vogliamo sapere se esiste un’autorizzazione paesaggistica e se i proprietari dei terreni siano mai stati informati su quel taglio di alberi. E’, in sintesi, la richiesta che questa mattina, 19 luglio, il sindaco di Lugagnano, Jonhatan Papamarenghi, accompagnato dall’avvocato Umberto Fantigrossi, ha fatto alla Procura di Piacenza, dove ha presentato un esposto contro i lavori in corso al Parco Provinciale, nella vasta area del Monte Moria: circa 90 ettari. Il Comune da tempo seguiva l’evolversi di quei lavori e ha voluto vederci chiaro.

L’intervento di Papamarenghi ha preceduto la presa di posizione di Italia Nostra che, la scorso fine settimana, aveva chiesto l’intervento del Corpo forestale per verificare la liceità dei tagli di alberi «nel corso di operazioni legate ad un intervento-progetto di pulizia e manutenzione di aree ricadenti nel Parco». I territori interessati ricadrebbero nei comuni di Lugagnano e Morfasso.Italia Nostra, chiedendo l’intervento della Forestale, aveva parlato di contributi regionali finalizzati alle operazioni di pulizia e di taglio e aveva chiesto di verificare l’esistenza o meno di autorizzazioni.

E aveva anche affermato che alla base dei lavori ci sarebbe un «meccanismo di contributi o finanziamenti (nel caso specifico corre voce della somma di diverse migliaia di euro) che possano dare spazio al "taglio facile" di legname poi destinato, almeno in parte, anche ad un impianto a biomasse». E secondo Italia Nostra, sarebbero state abbattute anche «piante sane, di alto fusto, di essenze di un certo pregio ed anche di alberi secolari».

Il finanziamento sarebbe stato concesso a una cooperativa: circa 700mila euro provenienti dalla Regione e messi a disposizione dall’Unione europea. Ma la coop per arrivare a quel denaro avrebbe prima ottenuto dalla Provincia il via libera al progetto.Papamarenghi e Fantigrossi sono rimasti per circa un’ora negli uffici della procura, consegnando l’esposto e spiegando nel dettaglio alcune situazioni. Nel mirino ci sarebbero le violazioni alla legge Galasso, in particolare quelle sulla deturpazione del paesaggio, ma altre sarebbero le contestazioni penali emerse.

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Commenti (3)

  • il triangolo e' questo Castell'Arquato -Vernasca- Morfasso- pare che solo loro sia in grado sempre di aver le carte in regola

  • Non è che per caso Lugagnano è rimasto fuori dalla spartizione della torta?

  • LOL a Lugagnano son proprio messi male.. ahahaha

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