Trapianto d’organi, mercoledì 21 gennaio a Piacenza un focus sul rene

Ospite l’equipe di Bologna. In primo piano anche le testimonianze e le richieste dei pazienti: l’incontro è rivolto a operatori sanitari, pazienti interessati e familiari. Le parole del primario di nefrologia e dialisi Roberto Scarpiani

Il primario dottor Roberto Scarpioni

Il problema del trapianto d’organo è particolarmente sentito dai nefrologi così come da molti altri specialisti. Lo sforzo congiunto di tutti i soggetti coinvolti ha permesso negli ultimi anni di incrementare positivamente il numero delle donazioni. Ma sul tema è senz’altro possibile aumentare la sensibilità della popolazione, soprattutto in relazione al fatto che le terapie consentono oggi sopravvivenze davvero significative.
Al fine di condividere le novità in tema di trapianto renale, l’unità operativa di Nefrologia e dialisi dell’ospedale di Piacenza ha promosso un incontro a Piacenza che permetta di sviluppare il tema a tutto tondo. L’appuntamento è fissato per mercoledì 21 gennaio, alle ore 16.45, nella sala riunioni della sede amministrativa Ausl di via Anguissola 15. L’incontro è rivolto agli operatori sanitari ma è aperto anche ai pazienti nefropatici e familiari interessati.

«Abbiamo coinvolto – spiega il primario Roberto Scarpioni – il centro Trapianto dell’Università di Bologna, visto che il nostro centro non effettua tali interventi ma segue comunque attualmente pazienti trapiantati, con casi di trapianti eseguiti anche 30 anni fa».
Il gruppo bolognese vanta un’esperienza notevole nel settore. All’incontro saranno ospiti i responsabili della lista trapianto Giorgio Feliciangeli e Liviano d’Arcangelo ma anche i chirurghi Antonio Pinna, Matteo Ravaioli e Massimo Del Gaudio. Gli interventi prevedono anche la presenza della psicologa Gabriella Cangini e degli infermieri Antonella Bellini e Alessandra Tacconi, che descriveranno gli aspetti assistenziali.

Si chiude con le testimonianze di donatori e riceventi. “Ci sembra significativo che pazienti, familiari e trapiantati possano rivolgersi direttamente all’equipe con domande e interventi”. Naturalmente, evidenzia il dottor Scarpioni, le curiosità maggiori delle persone riguardano il trapianto da donatore vivente con il coinvolgimento di un familiare. «Nell’occasione, sarà possibile approfondire anche questa tematica confrontandosi, faccia a faccia, con gli esperti». Il nostro centro – ricorda infine il primario di Nefrologia e Dialisi - segue 60 pazienti trapiantati, prendendo in carico la persona prima e dopo l’intervento vero e proprio. Nel 2014 sono state quattro le procedure effettuate con successo su piacentini che necessitavano di un nuovo rene.

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