Tre piantagioni di marijuana nel bosco di Montechino, 32enne in manette

Lo hanno tenuto d'occhio due giorni e due notti e infine lo hanno arrestato con l'accusa di coltivazione e detenzione di droga. In manette è finito un 32enne con alle spalle precedenti per droga. In un bosco di Montechino di Gropparello coltivava 15 piante di marijuana

I carabinieri e l'arrestato

Lo hanno tenuto d'occhio due giorni e due notti e infine lo hanno arrestato con l'accusa di coltivazione e detenzione di droga. In manette è finito un 32enne con alle spalle precedenti per droga. E' successo a Montechino di Gropparello nella mattina del 18 agosto. I militari del paese guidati dal maresciallo Salvatore Cascio lo avevano nel mirino da qualche tempo sospettando che potesse coltivare marijuana, negli ultimi due giorni si sono appostati nel bosco di Montechino dove hanno trovato 15 piante alte dai due ai tre metri, coltivate in tre punti differenti lontani uno dall'altro per evitare che potessero essere trovate contemporaneamente. Nelle 48 ore di appostamento i carabinieri hanno individuato le piantine e quando l'uomo, che abita in zona, è andato ad innaffiarle, sono entrati in azione e lo hanno arrestato.  Nella sua abitazione hanno trovato 56 grammi di "erba" già essicata divisa in quattro barattoli. Dalle piante si sarebbero potuti ricavare, fanno sapere dall'Arma, circa 15 chili di stupefacente. Dopo aver passato la notte nelle celle di sicurezza della caserma di Fiorenzuola, è comparso in tribunale per la direttissima. L'arresto è stato convalidato, l'udienza rinviata al 7 settembre e per lui il giudice ha disposto gli arresti domiciliari. Le piante sono state sequestrate. 

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Ragazzino finisce in Po, un passante si butta e lo salva appena in tempo

  • Ricoverato uomo affetto da meningococco , l'Asl: «Per chi è entrato in contatto serve la profilassi»

  • Nella notte fatti saltare due bancomat in pochi minuti, commando in fuga

  • «Su Tik Tok combatto il bullismo: la vita è più importante di chi ci odia perché diversi»

  • In tre per vendicare la tentata violenza all'amica

  • Rischia di soffocare per un boccone, salvato dai carabinieri

Torna su
IlPiacenza è in caricamento