Uccise la moglie a coltellate, condannato a 30 anni: «Capisco il rancore dei miei figli»

E' stato condannato a 30 anni Xhevdet Mehmeti il 57enne albanese che il 27 maggio 2018 ha ammazzato la moglie, Elca Tereziu, albanese di 52 anni nella loro casa di via Dante.

I soccorsi e le forze dell'ordine sul posto

E' stato condannato a 30 anni per omicidio volontario aggravato Xhevdet Mehmeti il 57enne albanese che il 27 maggio 2018 ha ammazzato a coltellate la moglie, Elca Tereziu, albanese di 52 anni, nella loro casa di via Dante al termine di una furiosa lite.  E a vedere il corpo della madre a terra nel sangue era stato il figlio allora 17enne della povera donna. La sentenza nella mattinata del 14 marzo, è stato assolto dall'accusa di maltrattamenti in famiglia. Difeso dall'avvocato Angelo Rovegno aveva scelto il rito abbreviato (riduce di un terzo la pena). Iangelo osvaldo rovegno avvocato-2n aula si è detto pentito e che capisce il rancore dei suoi figli. Il pm Antonio Colonna aveva chiesto il massimo della pena.  Ai due figli è stato riconosciuto un risarcimento di 250mila euro. Anche tutti i familiari che si sono costituiti parte civile, sono stati liquidati e risarciti. 
Il giudice per l’udienza preliminare, invece, ha disposto una provvisionale di 10mila euro per il Comune di Piacenza, che si era costituito parte civile vantando danni morali e di immagine. In aula c’era l’avvocato Elena Vezzulli: si tratta del primo riconoscimento ottenuto dal Comune per un caso di violenza su una donna. Il Comune ha deciso di costituirsi, in questo e in altri casi, sulla scorta della linea seguita da altre città per un impegno concreto alla lotta alla violenza contro le donne.

I Servizi sociali hanno in carico i due figli e il Comune aantonio colonna ok 2017-2veva ottenuto un contributo dalla Fondazione Emiliano-Romagnola, istituita per dare sostegno alle vittime di crimini dolosi. I due figli, oggi di 18 e 20 anni, sono assistititi dall’avvocato Rexho Bledar (del Foro di Bologna), mentre l’avvocato Manuela Hasa (sempre di Bologna) assiste la mamma di Elca, due  fratelli, una sorella e un nipote. Xhevdet Mehmeti, prima della sentenza, ha voluto leggere una propria dichiarazione. L’uomo si è detto pentito di ciò che ha fatto alla moglie e ha affermato di comprendere la rabbia dei figli nei suoi confronti. Infine, ha spiegato di non aver mai maltrattato o aggredito la moglie durante le tanti liti avvenute fra i due. L’avvocato Rovegno ha commentato di valutare il ricorso in Appello, ma solo dopo aver letto le motivazioni della sentenza. Quel 27 maggio di sangue resterà per sempre nella memoria del figlio, all’epoca 17enne, che vide la madre ferita a terra. Lui cercò di soccorrerla, ma non fece in tempo. Il pm Colonna, nella requisitoria, aveva chiesto la pena dell’ergastolo (poi ridotta a 30 anni per la scelta del rito abbreviato) per la ferocia dell’accoltellamento - quattro i fendenti inferti - e per i futili motivi che avevano portato a quella violenta aggressione.

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