Abusi su due bambine di 6 e 10 anni nel garage: ucraino condannato a 8 anni

L’uomo non è più in Italia. Le piccole erano figlie di amici di famiglia di cui lui si sarebbe approfittato, toccandole più volte, durante le visite a casa. La difesa ha chiesto l’assoluzione: non ci sono le prove

Un reato terribile: violenza sessuale aggravata su due minori. Se poi le bambine, all’epoca, avevano 6 e 10 anni il reato assume una veste ancora più intollerabile. Un ucraino di 44 anni è stato condannato, il 14 febbraio, a 8 anni di reclusione e all’interdizione perpetua da ruoli che abbiano a che fare con la tutela e l’amministrazione di minori. Il pubblico ministero Ornella Chicca aveva chiesto 9 anni. La difesa, invece, aveva chiesto l’assoluzione, perché il fatto non sussiste, sia per la mancanza di prove sia per le dichiarazioni confuse delle bambine. L’ucraino non è più in Italia e si ritiene possa essere tornato, da tempo, nel suo Paese di origine.

Secondo il collegio dei giudici presieduto da Stefano Brusati, a latere Sonia Caravelli e Fiammetta Modica, l’uomo nell’estate del 2011 avrebbe approfittato, più volte, delle due bambine, figlie di alcuni connazionali, che si trovavano a casa sua, nella zona di Borgonovo. A causa dell’età delle piccole, all’uomo è stata contestata l’aggravante perché una era minore di 10 anni e l’altra di 14.

Quando i genitori scoprirono cosa avveniva denunciarono il fatto ai carabinieri. Partì l’indagine e la procura fece sentire le bambine in audizione protetta. La bambina di 10 anni ha raccontato che l’uomo, nel garage di casa sua, più volte le avrebbe toccato il seno e tentando di accarezzarle le gambe. Lei si era difesa allontanando le sue mani e lui aveva desistito.

Alla bimba di sei anni, invece, avrebbe infilato una mano nelle mutandine e, sempre in garage, l’avrebbe fatta sedere sulle ginocchia toccandola all’inguine.

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