Umilia e picchia la moglie, condannato a due anni e otto mesi

L’uomo - la vicenda è avvenuta in un comune della Valtidone - avrebbe insultato la ex moglie, presentandosi spesso ubriaco e, secondo lei, l’avrebbe anche picchiata

Due anni e 8 mesi per maltrattamenti e stalking. E’ stato condannato il 15 luglio un uomo accusato di aver perseguitato la moglie. La sentenza è stata emessa dal giudice Gianandrea Bussi, dopo le richieste del pm Paolo Maini e la richiesta di assoluzione dell’avvocato difensore, Mauro Pontini. L’uomo - la vicenda è avvenuta in un comune della Valtidone - avrebbe insultato la ex moglie, presentandosi spesso ubriaco e, secondo lei, l’avrebbe anche picchiata. Processato per maltrattamenti verso l’ex coniuge, al termine il giudice lo ha condannato anche per stalking: ma solo per i fatti avvenuti dopo la separazione. Infatti, gli episodi di stalking fra moglie e marito sono considerati maltrattamenti in famiglia. Secondo la ex, l’uomo avrebbe avuto comportamenti che la umiliavano. Una volta lei era anche andata al pronto soccorso, ma aveva detto di essersi fatta male da sola. All’uomo era anche stato imposto il divieto di avvicinamento. Secondo la difesa, la contestazione del reato di stalking è solo una rilettura da parte del giudice e quindi potrebbe essere considerata anche una richiesta di rito abbreviato proprio per questo reato.

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