Una richiesta di amicizia sui social scatena la violenza, nei guai marito e suocero

I primi episodi di violenza risalgano al 2017 quando l’ex si auto convinse della presenza di un amante nella vita della donna, dopo che la moglie aveva ricevuto una richiesta di amicizia su un social network

Foto di repertorio

Prima una richiesta d’amicizia su un social network da parte di un uomo, poi l’avvio della separazione dal marito. Un 47enne di Lugagnano ha così iniziato ad essere violento nei confronti della moglie: episodi frequenti che proseguivano da diversi mesi e che l’hanno portata a denunciare il marito ai carabinieri. L’uomo ora, come disposto gip, non potrà più avvicinarsi ai luoghi frequentati dalla donna. «Da più di due anni la situazione domestica era insopportabile – fanno sapere i carabinieri - a causa delle pressioni verbali e psicologiche dell’uomo che non accettando la richiesta di separazione non perdeva occasione per umiliarla e talvolta picchiarla, anche in presenza dei due figli».

I primi episodi di violenza risalgano al 2017 quando l’ex si auto convinse della presenza di un amante nella vita della donna, dopo che la moglie aveva ricevuto una richiesta di amicizia su un social da un individuo che non conosceva e con cui non aveva mai avuto alcun tipo di rapporto. Raccontano i militari: «Da quel giorno l’ex marito ha iniziato ad avere un atteggiamento insopportabile, violento, offensivo e irriguardoso, in particolare quando, circa una volta al mese, la donna usciva a cena con le amiche e l’uomo, spesso ubriaco, l’aspettava sveglio al rientro e le afferrava il viso stringendoglielo e talvolta la spingeva con violenza contro i mobili».

Ai carabinieri la donna ha raccontato che l’atteggiamento violento e la gelosia morbosa dell’ex marito è aumentata quando dopo l’ennesima discussione nell’estate del 2018, ormai esasperata della situazione familiare aveva detto al marito di essersi rivolta ad un avvocato di Parma e che di lì a poco gli sarebbe arrivata una richiesta di separazione. Ha riferito, inoltre, che da quel momento il suocero, che veniva messo al corrente dal figlio delle continue discussioni che aveva con la moglie, non accettando la decisione presa di separarsi, aveva iniziato a compiere una serie di molestie e minacce oltre che su di lei anche sulla madre. Aveva iniziato a seguirla, ad aspettarla sotto casa al rientro per aggredirla verbalmente in dialetto piacentino, a lasciarle dei bigliettini minacciosi sul parabrezza della macchina a chiamarla al telefono, nonostante da diverso tempo non avessero più relazioni, al solo scopo di minacciarla ed insultarla.

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Tutto ciò ha instaurato nella donna un grave stato d’ansia e paura, tanto che non si sentiva più sicura ed ha dovuto modificare non solo le sue abitudini di vita quotidiana, ma a causa dello stato di agitazione causato da tali fatti ha dovuto ricorrere all’uso di prodotti naturali con proprietà calmanti al fine di contrastare i continui stati d’ansia. Così, i carabinieri di Lugagnano con un’informativa hanno interessato la Procura della Repubblica di Piacenza. Il gip, su richiesta pm, ha deciso di applicare nei confronti dell’ex marito la misura dell’allontanamento della casa familiare, con il divieto di non poter accedervi senza l’autorizzazione di un giudice e il divieto di avvicinarsi a meno di cento metri dai luoghi abitualmente frequentati dall’ex moglie. Invece nei confronti dell’ex suocero il divieto di dimora nel comune di Lugagnano, il divieto di avvicinamento nei luoghi solitamente frequentati dall’ex nuora a meno di trecento metri ed il divieto di comunicare con ogni mezzo - anche in via diretta.

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