Undici giorni senza Elisa e Massimo: venerdì nuovo summit in prefettura

Questa sera a Borgotrebbia partirà una fiaccolata. Proseguono le indagini e le ricerche: I carabinieri del Ris stanno analizzando i video delle telecamere della ditta dove lavora Massimo, a pochi metri dalla sua abitazione di Campogrande

Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli

Oggi è l’undicesimo giorno di ricerche di Massimo Sebastiani ed Elisa Pomarelli. Domani, venerdì 6 settembre, in Prefettura si riuniranno i vertici delle forze dell’ordine, Protezione civile e vigili del fuoco per far il punto sulle attività di indagine e di ricerca della coppia di amici. Intanto questa sera, giovedì 5 settembre alle 20, dalla casa dei genitori di Elisa a Borgotrebbia partirà una fiaccolata.

Dal campo base, sempre a Sariano di Gropparello, partiranno le squadre di volontari scortati dalle pattuglie armate dei carabinieri. Due giorni fa, martedì, ci si è concentrati nella campagna tra Carpaneto e Zena con la speranza di ritrovare Elisa: l’ipotesi, infatti, è che Massimo Sebastiani tra le 14 e le 14.47, ovvero l’uscita dal ristorante e il rifornimento al distributore TotalErg di Ciriano, possa aver fatto sparire proprio in questa zona la sua amica. Cosa sia successo in quei minuti e perché ancora non si sa. Al momento ci sono solo ipotesi come quella della difesa si Sebastiani, nella persona dell’avvocato Mauro Pontini, che nelle scorse ore aveva detto: «Non abbiamo elementi inconfutabili e incontrovertibili per ritenerla morta, per una sua rigida morale non possiamo escludere un rapimento per proteggerla da frequentazioni minacciose o da un ambiente, ritenuto da lui, ostile e dannoso».

Ieri invece, mercoledì 4 settembre, i carabinieri del XIII reggimento provenienti da Gorizia, hanno bussato nelle case della zona tra Sariano e Veleia per ispezionare soprattutto quelle disabitate. Perché sì, Massimo potrebbe essere nascosto nel bosco, «è capace di vivere a lungo in questi posti» - è stato sempre detto da chi lo conosce – ma potrebbe essersi intrufolato anche in una di queste abitazioni o cascinali abbandonati. I carabinieri del Ris stanno analizzando i video delle telecamere di sorveglianza della ditta dove lavora Massimo, a pochi metri dalla sua abitazione di Campogrande: avrebbero ripreso la sua auto mentre entrava e usciva dal cortile, pare prima con lei, poi forse con solo lui a bordo. I fotogrammi sono nel mirino dei militari.

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