Unioni civili: in piazza Duomo #svegliatitalia, in piazza Cavalli le Sentinelle in Piedi

Due piazze e due opionioni differenti. Nel pomeriggio del 23 gennaio in piazza Duomo la manifestazione dal titolo #svegliatitalia a favore delle unioni civili, in piazza Cavalli le Sentinelle in Piedi

Un momento delle due manifestazioni

Due piazze e due opionioni differenti. Nel pomeriggio del 23 gennaio in piazza Duomo la manifestazione dal titolo #svegliatitalia alla quale hanno aderito UDS, Poliedro, Amnesty international Piacenza, ARCI Piacenza e Rifondazione Comunista Piacenza, oltre all'adesione individuale del consigliere comunale Manuel Rossi, in piazza Cavalli le Sentinelle in Piedi. A pochi giorni  dall'approdo a Palazzo Madama del ddl Cirinnà le cui norme riguardano le unioni civili tra persone dello stesso sesso e le convivenze, anche a Piacenza si prende posizione.

In piazza Duomo alle 15.30 ha aperto la manifestazione il consigliere nazionale e territoriale Arcigay Davide Bombini: «Siamo in più di centro piazze italiane e europee per chiedere uguali diritti e il matrimonio egualitario. Non ci basta il ddl Cirinnà, siamo stufi di essere discriminati da un'ideologia vecchia. Fieri e felici di esserci». «Famiglie arcobaleno è una associazione di famiglie omosessuali e quasi tutte hanno figli. Io e la mia compagna stiamo insieme da tanti anni. Abbiamo dovuto ricorrere alla fecondazione assistita per avere il nostro bambino, cosa che fanno anche le coppie eterosessuali. Il ddl Cirinnà non ci piace anche se è un punto di partenza. Noi lotteremo sempre per avere pieni diritti per noi e i nostri figli. Voglio dire a quelle persone che stanno nell'altra piazza di venire davanti ai nostri figli e spiegare loro perché la nostra famiglia è meno "famiglia" delle altre», spiega Sara Dallabora che poche settimane fa ha avuto un figlio  con la sua compagna. Successivamente hanno preso la parola Manuel Rossi, Giugi Rabu per Agedo Piacenza, il vicepresidente e segretario di Arcigay Piacenza Maurizio Rivioli, e Stefania Guardincierri di Rifondazione Comunista.

Quasi in contemporanea nell'altra piazza del centro le Sentinelle in Piedi hanno manifestato in silenzio contro il decreto e la stepchild adoption. Un centinaio di persone ordinatamente hanno letto per un'ora un libro per dimostrare il proprio dissenso. «Siamo per la famiglia tradizionale, ci siamo riuniti per dare voce a chi non ce l'ha, cioè i bambini. Siamo contro ogni forma di schiavismo moderno che si vorrebbe introdurre. Il ddl Cirinnà viola l'articolo 21 della Costituzione che prevede la famiglia fondata sul matrimonio tra uomo e donna, qualsiasi altra forma di unione non è prevista. Per questo è incostituzionale. Istituire un'unione tra 2 uomini o tra 2 donne ed equipararla al matrimonio significa ridefinire l'Istituto del matrimonio. Il ddl,  inoltre, con la previsione della stepchild adoption, apre alla pratica abominevole dell'utero in affitto. Che tutto ciò avvenga o meno dietro pagamento ha poca importanza. E poco importa, altresì, provare a chiamarla "maternità surrogata"  perché comunque è e resta una nuova forma di sfruttamento delle donne ed i bambini così  "prodotti"  e messi al mondo sono frutto dell'egoismo e del mero desiderio di due adulti al pari di una merce acquistata». Spiega l'avvocato del foro di Piacenza, Giovanna Turchio, oggi portavoce delle Sentinelle. A vigilare sulla sicurezza dei partecipanti le forze dell'ordine. 

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Commenti (23)

  • Giustissimo, ci sono cose più impottanti da risolvere e di conseguenza la Lega e altri lettori di libri su medjugorie possono evitare di fare 6000 emendamenti, guardare alla situazione sulle unioni civili negli altri paesi del loro tanto amato e sbandierato 'mondo occidentale' per rendersi conto che forse è ora di toglierci dal gruppo con iran, afghanistan, pakistan, corea del nord, burkina faso, algeria, marocco, romania, albania, arabia saudita e altri, per entrare nel gruppo con francia, uk, usa, spagna, canada, usa, brasile, paesi nordici europei ed altri. Occidentali a targhe alterne e quindi talebani nei giorni dispari. Che poi, onestamente, da gente infervorata da quel fenomeno da baraccone di medjugorie (manco riconosciuto dalla chiesa) cosa ti vuoi aspettare. Meglio leggano il mein kampf almeno di quello siamo sicuri che, seppure grandissimo pezzo di emme, almeno sia esistito. Seguendo il benaltrismo dei commenti potremmo quindi dire 'Visto che ci sono problemi ben più importanti, cari leghisti e baciapile (e/o talebani) nostrani, togliete di mezzo le vostre fatwe e finiamo questa semplice, doverosa, basilare riforma e lasciate tempo al governo e al parlamento di legiferare sulle vere emergenze. E più saggio. Pace, bene e piuttosto di buttare soldi per baracconate bosniache meglio andare alla @#?*%$a del Pero o a quella di San Bonico. Support your local baracconata!

  • Vorrei suggerire a chi non vede alcuna priorità e vede problemi che si risolvono se può suggerire le soluzioni ad alcuni di questi problemini che abbiamo in Italia: un debito pubblico enorme ed in crescita continua, gigantesca crisi amministrativa, finanziaria, industriale, politica e morale, rischio concreto di una terza guerra mondiale (forse già iniziata) alle porte di casa ed aggiungiamoci pure il terrorismo...... ma sicuramente qualcuno l’ho dimenticato. Mi sbaglierò, ma a me sembra che il voler imporre una discussione parlamentare e in tutto il paese riguardante le nozze tra persone omosessuali, magari rischiando una crisi di governo, sia abbastanza incosciente. Ah già, dimenticavo il problema previdenziale che ci costringe ad andare in pensione alle soglie degli 80 anni. Se estendiamo la pensione di reversibilità agli “sposi omosessuali” a che età dobbiamo andare in pensione? ... Facciamo prima ad abolirla per tutti! Ma in fondo questo è secondario. Valla ha ragione. Il problema più grande è proprio quello educativo. Immaginiamoci due donne LGBT reali, per esempio Concita Wurst e Valdimir Luxuria. Che si baciano alla francese, ma in casa tua perché sono i tuoi “genitori”. Certo, bisogna ottenere uguali diritti di tutti i bambini ad avere un padre ed una madre!

    • E se avere un padre e una madre fosse un diritto, come lo garantiamo a chi ha perso uno dei due genitori? Questo del diritto ad un padre ed una madre è un argomento che non sta in piedi. (PS non conosco nessun bambino razzista o omofobo, li diventano dopo grazie a tali genitori. Quindi non nascondetevi dietro i bambini (che sono piccoli e vi si scorge dietro lo stesso) che a loro, se due si baciano, non gliene può fregare di meno. Certo, se poi sentono un padre e una madre dire 'aaaaaaah aiutooooo che schifooooo due uomini che si bacianooooo' dopo un po' diventano ottusi come i genitori.