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Via IV novembre: 30enne trovato morto nella sua cantina

Un 30enne piacentino è stato trovato morto nella cantina della sua abitazione in via IV novembre stamattina. A fare la triste scoperta il padre che non lo vedeva dal primo pomeriggio di ieri

Davide Furia 20 febbraio 2012
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Un ragazzo piacentino di 30 anni è stato trovato senza vita nella sua abitazione in via IV novembre nella mattinata di oggi. A fare la triste scoperta il padre. Il 30enne era uscito nel primo pomeriggio di ieri e non era più rientrato a casa, dove abitava con la sua famiglia.

Il padre lo ha cercato e lo ha trovato purtroppo senza vita riverso in cantina. Il piacentino è morto di overdose, una siringa è stata trovata per terra. Il ragazzo aveva avuto già problemi di droga in passato e da poco era uscito da una clinica di disintossicazione.

 

 

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44 Commenti

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  • Avatar di pablo frugolo

    pablo frugolo ciao Campa :(:(

    il 27 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g In questi ed in altri casi mi chiedo cosa ci fa scrivere un commento.Protagonismo,so scrivere,mi faccio sentire,ho un rospo in gola e adesso ne dico quattro,il sindaco non vale niente,i cani sporcano e lo dico ecc. E c'è chi ha pietà,chi è un duro,chi brucerebbe il mondo- La parola è come una spada e ti fa male quando colpisce. Cle ofe che inutilmente ti imito hai una risposta? Andrea,scusa se ti faccio una domanda che mi ronza: e se questo uomo fosse stato tuo fratello (non dirmi che sei figlio unico) come avresti affrontato la situazione?

    il 23 febbraio del 2012
    • Avatar di Andrea

      Andrea Ciao Moira, non ho capito se la tua riflessione era rivolta a me. Ti chiedi il senso dei miei interventi? Io ho scritto quello che penso, primo perchè ritengo sia la ragione di questo spazio concesso agli utenti (non per protagonismo, quindi, ma per esercizio di un diritto di libertà d'espressione). Secondo, perchè non approvo un certo moralismo serpeggiante nei confronti di taluni individui che attentano alla propria ed all'altrui salute ed incolumità, quali sono drogati ed alcolizzati (come - in generis - tutti i soggetti che sviluppano dipendenze gravi). Questo perchè ritengo - sarò fatalista in questo - che ognuno di noi è il principale artefice del proprio destino. Tradotto, siamo noi, con le nostre azioni e le nostre scelte, a determinare nella maggioranza dei casi il nostro presente e futuro. Quando qualcuno decide di assumere sostanze psicotrope o abusare di alcool/farmaci, etc lo fa - sostanzialmente - in totale libertà. Spesso questi soggetti sono restii a tornare sui propri passi, rivendicando il diritto di scegliere loro cosa sia giusto o sbagliato. Questo modo di pensare, tra l'altro, trova spesso il "placet" di quelli che poi vengono qui a spargere lacrime di coccodrillo. Io non sono d'accordo, come avrai già capito, perchè SECONDO ME quando certe scelte indirettamente si ripercuotono sugli altri (potenzialmente con effetti anche gravi), cessano automaticamente di essere un "diritto". Qualcuno sventola lo spettro del "proibizionismo" quando si accenna all'idea di "vietare". Forse hanno ragione. Però io non posso condividere il principio del "laissez-faire" e poi accettare anche il moralismo "da chiesa" per cui tutti sono "poverini" quando - fatta la cazzata - ci picchiano il muso e si fanno male. Soprattutto perchè - quasi sempre - in questo folle progetto coinvolgono e trascinano anche ignari ed incolpevoli. Dai propri famigliari (che oltre al dramma umano ed affettivo, ne subiscono anche il peso economico), ad estranei che - per fato - si son venuti a trovare "nel posto sbagliato, al momento sbagliato". E più in generale, possiamo dire, l'intera collettività (che di queste situazioni ne subiscono un danno strutturale e diffuso in termini sociali, sanitari, economici, culturali, demografici, etc). Come scrive anche Cleofe, questi problemi si combattono e non si accettano passivamente. E' l'unico modo per non assistere indifferenti e spronare a reagire, a cambiare ad uscirne. Questi problemi si combattono con il pugno duro, non con l'iperpresente "amorevole, caritatevole e materna mano tesa" (cancro dell'evangelismo estremista di cui è pregna la ns. ipercattolicizzata società bigotta). E se proprio non la si vuole chiudere a pugno, quando serve la mano aperta va usata per mollare qualche ceffone. Questo è quello che penso. Mi chiedi come mi comporterei se scoprissi che un mio parente stretto vivesse questo dramma? Beh, ne soffrirei enormemente e me ne vergognerei. Ma non credere che cambierei il modo di pensare. La compassione e la carità per me sono diritti alieni all'individuo che ha capacità di scelta. Anche se è mio fratello. Come ho già scritto in altri commenti, io riservo questi sentimenti esclusivamente a coloro i quali la vita ha imposto tali sofferenze, senza una loro scelta (chi nasce con handicap o sviluppa malattie gravi menomanti nel corso della vita, chi viene coinvolto in incidenti, etc). Quindi, se fosse mio fratello, farei tutto quello che posso per aiutarlo ma mi scontrerei e combatterei duramente per fargli capire che o dimostra di volerne uscire o con me ha chiuso. Dagli altri di certo non pretenderei "cristiana compassione"; tutt'altro. Il mio credo è "parlare chiaro e schietto", quindi ai mielosi, inutili e moralisti "mi spiace" (di circostanza), preferisco quelli che dicono quello che pensano. Il fatto è che questo modo di pensare ("ognuno della propria vita fa quel che vuole";) porta all'inizio il soggetto a sentirsi giustificato nel tenere e perpetrare un certo comportamento, ed una volta caduto nel circolo virtuoso (il "poverino, cosa ci si può fare";) porta l'individuo a non reagire, di fatto assecondandolo (anche per la mancanza di strumenti di correzione idonei allo scopo). Di lì, l'epilogo, è quasi sempre noto. Quindi per me è ora di piantarla con questa solfa. E per questo che ho commentato. Se qualcuno si è sentito offeso dalle mie parole, vuol dire che ho colpito nel segno. Smuovere le coscienze è - talvolta - doloroso ed infamante, ma se ha uno scopo, tanto vale correre il rischio. "AD MAIORA SEMPER"

      il 27 febbraio del 2012
      • Avatar anonimo di Moira g

        Moira g Bravo Andrea,ho rivolto la mia riflessione a coloro che potessero aiutarmi per una risposta.Limpidi e chiari i tuoi concetti,come quelli di Cle ofe, e di altri, senza che non possano essere contrapposti. Ma quando scrivo "Li brucio tutti,li faccio fuori col gas ecc. ben sapendo che è impossibile, bene la domanda è per questi. Sembra la caccia allo straniero cattivo! L'italiano, che sia prete pedofilo, sfruttatore,magnaccia e mafioso viene per il momento accantonato per l'impotanza del furto di rame.Io penso che in ogni critica ci vuole buon senso e misura.Del restio anch'io talvolta trascendo-Saluti.

        il 27 febbraio del 2012
    • Avatar di cle ofe

      cle ofe Mi chiedi una risposta ma magari ce l'avessi! So bene che cadere nel baratro della droga, del gioco, dell'alcol (che è pur sempre una droga), o di altre tremende disgrazie è anche questione di fortuna, di circostanze, di debolezze congenite, eccetera. So benissimo che potrebbe assere capitato anche a noi o a nostri cari. Credo anche che purtroppo eliminare del tutto questi fenomeni sarà impossibile. L'unica azione che possiamo/dobbiamo fare è svolgere anche nel nostro ambito un'azione di deterrenza tale che venga meno voglia a tanti di incamminarsi su questi sentieri pericolosissimi. Tra queste azioni io personalmente NON metto certi atteggiamenti, comprensivi, assolutori, fatalisti di tanti che cercano più di "comprendere" chi sbaglia o incomincia a sbagliare anzichè prima porre chiari distinguo. Credo che molti siano troppo pronti a regalare alibi a chi si incammina per queste vie (che non aspetta altro). A volte mi sembra addirittura che siamo pronti a regalare alibi preventivi (problemi familiari, di salute, di troppo o nessun lavoro, eccetera). Naturalmente questa mia linea che non definirei rigida ma CHIARA procura l'appellativo di moralista, cinico e via discorrendo. Eppure non mi rassegno davanti a questi fenomeni ad allargare le braccia; credo che un atteggiamento sociale eticamente meno opaco o contradditorio potrebbe risparmiarci tante disgrazie.

      il 23 febbraio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina Ripeto e chiarisco il mio pensiero, il problema và risolto a monte, senò qualche disgrazia capiterà sempre, per volontà, per necessità, per curiosità, invogliati da persone senza scrupoli... La droga non deve entrare in Italia (se non controllata e regolarmente monitorizzata) se non ci fosse niente, o se venisse distribuita in altro modo (cioè con nomi e cognomi) il cunsumo calerebbe drasticamente...poi forse gli imprenditori del settore non ne sarebbero contenti, ma che se ne frega

    il 23 febbraio del 2012
  • Avatar di Giuseppe

    Giuseppe Sig. Andrea se non conosce i fatti è meglio che stia zitto ed eviti di scrivere delle minchiate, sarebbe bello vederla al funerale di questo grande uomo che lascia una famiglia che lo amava e tantissimi amici che gli volevano davvero bene. se si presentasse mi farebbe un grandissimo piacere così da poter discutere di persone delle minchiate che ha scritto.

    il 23 febbraio del 2012
  • Avatar di RedDevil

    RedDevil Quello che mi indigna è leggere commenti che non contengono sensibilità, che puntano il dito e fanno i perbenisti. La morte è sempre qualcosa di terribile, sia se questa capiti ad un drogato che ad un suicida. Il mio pensiero va ai suoi parenti e al loro dolore, perchè un figlio è sempre un figlio, giusto o sbagliato che sia stato resterà sempre un figlio. Io non sopporto chi eccede, e non mi riferisco solo a quelli che si drogano o bevono...ma anche a chi usa a sproposito parole. C'è solo da avere un briciolo di sensibilità per una giovane vita (giusta o sbagliata sia stata) che non c'è più.

    il 23 febbraio del 2012
  • Avatar di Simona Stella

    Simona Stella P.s. Chiedo venia x il mio commento scritto un Po tipo " prima. Stesura" ma tengo a precisare che sto scrivendo da cellulare ed e' un Po complicato :)) nn me ne vorrete di certo ...

    il 22 febbraio del 2012
  • Avatar di Simona Stella

    Simona Stella Si di fatti la trovo spiccia la sentenza... Ma con questo nn voglio certo essere fraintesa.. Trovo intelligenti alcune affermazioni lette ma con la stessa resto ferma sulle mie idee.. Senza scrivere romanzi ci mancherebbe .... Posso affermare di conoscere il problema di persona in quanto proprio 3 anni fa ho perso una sorella proprio x questo motivo. I tossicodipendenti lo ammetto San fastidio e convivere con loro e pressoché impossibile e anche imbarazzante . Monica , questo era il suo nome , ha vissuto una vita di inferno .... E chi dice che i tossici si drogano per stare bene scusami ma e' una gran cazzata . Da questa esperienza ho capito tantissime cose una tra cui che a fondo della tossicodipendenza c'è un gravissimo disagio socio-psichiatrico ed e' per questo che parlo di malattia...e non di piacere come qualcuno sostiene... Da fuori e tutto più apparente di quanto poi la verità sia e ripeto quando a mio malgrado dovevo affrontare il quotidiano con Monica sapevo che sarebbe stata una causa persa.... Nn so se riesco a spiegarmi ma e come le malattie compulsive (anoressia bulimia) malattie dove sai che ti fai del male ( e spesso ci si muore ... Ma solo per il fatto che socialmente più discrete e meno visibili danno meno fastidio a noi "normali" tanto da permetterci di provare la parola PIETÀ .

    il 22 febbraio del 2012
    • Avatar di Pierina

      Pierina Stai chiedendo di provare pietà tra un bel numero di cinici... sono sempre più preoccupata per questa diffusa insensibilità verso i problemi degli altri.

      il 23 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g Gentile Simona Stella anche il suo severo giudizio è importante e fa riflettere-Ognuno di noi ha la sua mente e ragiona a suo modo.Ma se ai moralisti non ci crede più nessuno la colpa è della società che ha cancellato i valori della vita,Altrimenti se tutti noi fossimi felici che bisogno ci sarebbe di drogarsi? Lo so,lei dirà che è una filosofia spicciola, ma capire un suicidio è a volte impossibile-Mi ha colpito la frase di Cle ofe:lamorte non cancella le colpe ed il biasimo, le considera prescritte.A noi servono per fare di questo fatto un'esperienza per la nostra vita.Saluti.

    il 22 febbraio del 2012
  • Avatar di Simona Stella

    Simona Stella Nessuno a mio parere dovrebbe guardare una persona "malata" dall'alto al basso sopratutto se e' artefice si dei propri mali ma da nn sottovalutare chi ne paga in prima persona.... Diverso discorso x chi nn ha voglia di far un xxxxx delinque e cagiona danni a terzi ... Qui si parla di un ragazzo morto nn di ciò che ha fatto in passato giusto??? Rispetto ..

    il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di cle ofe

      cle ofe Ma ci devepur essere un metro da qualche parte per misurare diversamente chi sceglie di drogarsi da chi non lo fa! Ovviamente se si e' d'accordo che la droga e' un pericolo/dramma sociale sotto l'aspetto sanitario, affettivo, economico, di relazione, di sicurezza, eccetera. Nessuno di noi e' nato da una conchiglia e vive su un'isola deserta dove puo'comportarsi come vuole. Volentio nolenti viviamo tutti in societa'verso la quale volenti o nolenti abbiamo dei doveri. Tra i quali quello di non metterla in subbuglio, disagio, pericolo per nostre scelte personali. Quindi per me non c'e molta differenza tra si sceglie di incamminarsi consapevolmente sul declivio della droga e chi su quello ad esempio dei furti. La compassione umana per chi sbaglia pagando anche in prima persona la riservo a tutti ma devo pur biasimare chi fa delle scelte sbagliate! Sia ancora in vita o no. Anche perché non sono d'accordo con 'Moira che la morte "purifichi". Per contrastare il suo concetto faccio solo un esempio (macroscopico così si evidenzia meglio): la morte di Hitler di quanto lo ha " purificato"?

      il 22 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g Siamo un gruppo favoloso,intelligente e combattivo.Meriteremmo una riapartura del Forum, magari pilotato dalla Redazione e non ad argomento libero come in passato- Nei commenti ad un articolo non possiamo dire tutto quello che vorremmo. Asso,Dr.Wikfe.l'acuto Sanguinaccio,The JD,Pierina,Sentinella,Cle ofe e altri con cui mi scuso di non citarli eravamo un esercito di pensieri,di idee e di contraddizioni,E' li che vorrei tutti quelli che oggi sono ristretti in poche righe. Quien Sabe. mi scuso se non lì ho citati

    il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di cle ofe

      cle ofe Ti do ragione. Purtroppo son quasi senza speranze (per il forum, beninteso!)

      il 22 febbraio del 2012
    • Avatar di Luca Luca

      Luca Luca Mi sono offeso. Sappilo. :)

      il 21 febbraio del 2012
      • Avatar anonimo di Moira g

        Moira g Luca Luca non ti ci provare! Sei unico e importante, La ricerca del Forum non mi ha dato risultati,Ci saranno altri che scrivevano,Ma l'archivio è muto.Saluti.

        il 22 febbraio del 2012
  • Avatar di Gentile Luca

    Gentile Luca Molto profondo il commento di Moira e sensibile e umano. Andre, quello di cui si parla è la pietà di fronte alla morte o, se non ci si riesce, il silenzio. Non i commenti scomposti che conosciamo a memoria (uno se le va a cercare, ruba, si prostituisce, da fuori da matto...di questo sappiamo). Di fronte al dramma invece, si china il capo, perchè è una sconfitta e perchè non è giusto atteggiarsi da maestro (o da Don Chisciotte). Credo che sia solo fortuna se noi che siamo qui a commentare, non siamo stati toccati da sventure del genere...Altri non lo sono stati.Permettimi di aggiungere due strofe di De Andrè "Uomini senza fallo, semidei che vivete in castelli inargentati che di gloria toccaste gli apogei noi che invochiam pietà siamo i drogati. Dell'inumano varcando il confine conoscemmo anzitempo la carogna che ad ogni ambito sogno mette fine: che la pietà non vi sia di vergogna."

    il 21 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g Eccoti qui Andrea,con la tua spada fiammeggiante contro quelli che vivono ai margini delle cose perfette e giuste.Io credo che ognuno di noi può cedere al vizio,di diversa natura:il gioco,le donne, la droga,il furto e l'assassinio.Tu questa gente la bolli e va bene.Perà accanto alla morte Totò (in " A livella" scriveva del popolano sepolto vicino al marchese "Perciò.stamme a ssentì..nun fa il restivo, suppuortame vicino -che te importa? Sti ppagliacciate ?e fanno solo 'e vive: nuje simmo serie..appartenimmo a' morte" Ecco perchè non si scherza con la morte perchè è il pareggio della vita.Chi è vivo intorno deve avere la pietà per una vita di errori.Io non ho esperienza di droga,da nonno bevo solo un pà di grappa, ma nella depressione di una vita stentata dicono che ti fa "volare". Allora non infierire sui deboli,perchè le svolte della vita arrivano improvvise. Ciao Andrea,sei una penna feroce ma un pò dura.Sei intelligente,non fare Don Chisciotte.

    il 21 febbraio del 2012
  • Avatar anonimo di Moira g

    Moira g E' un commento non facile,perchè per qualcuno neanche la morte purifica.Si parla di morale, ma come dice A.Guinon "Agli occhi di molti la morale consiste solamente nelle precauzioni che si prendono per trasgredirla." Noi non sappiamo perchè,per che cosa questo essere si drogava.Non possiamo ergergi da giudici,anche divini;per non perdonarlo e deprecare i suoi gesti.Per le persone normali che accettano le difficoltà della vita è facile condannare e non capire,ma dinnanzi alla morte ci vuole solo pietà e non discorsi quali si risparmia sulle spese sanitarie.Riposa in pace,uomo,hai vinto la tua debolezza!

    il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di cle ofe

      cle ofe La morte non cancella le colpe ed il loro biasimo; le considera solo "prescritte". La droga e' un flagello sociale . Quindi chi si droga sbaglia. Affermare queste cose non e' un voler essere cinici ma un cercare di inquadrare il problema in un contesto obiettivo. Che trascenda il buonismo assolutorio pur mantenendo la pietà "cristiana" di fronte ad un fatto così drammatico. I modi di vivere e di morire distinguono gli uomini sia in vita che dopo la loro scomparsa. Da tutti possiamo trarre insegnamenti o, come da questo fatto, un monito.

      il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di Andrea

      Andrea Scusa Moira, sai che ci tengo chiarire quando siamo in disaccordo, perchè rispetto i tuoi saggi commenti. Però il problema, ai miei occhi, è che state usando il "metro" che si usa per commentare la sfortuna che colpisce una vittima innocente a fronte dell'epilogo di un personaggio che HA SCELTO (male, malissimo) il suo destino, coinvolgendo nel suo egoistico e stupido progetto anche famigliari ed amici. Hai trovato inopportuno il discorso delle spese sociali, però non si può sempre soprassedere sugli sbagli altrui, riversandoli sulla collettività. Quando certa gente sceglie di farsi lo spinello, poi tirar di coca o infilarsi un ago in vena, così per sentirsi alternativo, per me (oltre commettere un gesto maledettamente stupido) taglia i ponti con il mio mondo. Perchè nessuno li obbliga farlo e tutti sanno benissimo che cosa c'è dall'altra parte. Quindi chi fa quella scelta, oltre dimostrare sterminata stupidità, mancanza di rispetto per se stesso ed i propri cari, accetta benefici (pochi, falsi e transitori) e oneri annessi (tanti, drammatici, mortali). Quindi, cinicamente se volete, io ne faccio un calcolo di CORRETTEZZA verso chi ne ha più diritto. C'è gente che soffre, taluni per tutta la vita, e non ha avuto il privilegio di poter scegliere. Non ha avuto il momento in cui scegliere. Eppure, non di rado, sono lasciati al loro destino (se ti va, leggi il mio altro commento sotto - duro ma schietto). Mi spiace ma - diversamente da quello che taluni pensano qui - io non parlo da moralista che non sa di quel che parla e sputa sentenze senza il minimo tatto. E forse il mio astio è proprio rafforzato dalla consapevolezza che ho sull'argomento. Non funziona che un giorno un povero, gracile e indifeso ragazzo si è svegliato drogato. Nè che, commesso l'errore una volta, si è trovato impossibilitato a tornare sui suoi passi. La sua è stata una scelta e quando ha potuto ha scelto di proseguire per quella strada e quando ha potuto ci è rimasto. Alla fine se n'è andato. Amen. "DOVE VI E' UNA VOLONTA', VI E' UNA STRADA."

      il 21 febbraio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina purtroppo, tanti di voi commettone il classico e più comune errore, cioè se uno si droga lo fà perchè ha dei disagi, oppure li ha subiti, o non riesce ad affrontare i problemi. In alcuni casi può anche essere vero, ma credo che la maggioranza si droghi solo ed esclusivamente perchè gli piace farlo, perchè magari si ha la sensazione che non sia poi una cosa così brutta; anzi dà senza ombra di dubbio piacevoli sensazioni (e lo dico con cognizione di causa) Lo si fà per sentirsi integrati in certi ambienti, o solo e semplicemente perchè lo fanno in tanti, amici e si è curiosi di provare, e non faccio distinzione tra droghe leggere o pesanti, più o meno sono tutte uguali..cioè danneggiano in egual misura il nostro fisico, cervello, sistema nervoso. La più pericolosa è senza ombra di dubbio 'la nera' perchè ci si può purtroppo morire; ed è la più buona e potente..(adesso mi fucilerete, ho scritto la più buona..) Il problema delle tossicodipendenze, non và risolto dopo, o arrestando qualche spacciatore...và PER FORZA risolto a monte, cioè ormai siamo nel 2000 e bisogna cambiare le nostre idee...bisogna trovare un sistema legale in cui si possa controllare e gestire e monitorare chi, che cosa, quanta se ne usa. Questo è l'unico sistema per fermare la criminalità che continua ad arricchirsi e avere un sufficiente controllo sul mercato evitando così che ci possano essere finali tragici. In questo caso non mi rimane altro, che fare le mie più sentite condoglianze alla famiglia del ragazzo

    il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di Pierina

      Pierina La penso esattamente come te. Soprattutto qui la morale non c'entra. Giusto per alleggerire il tema ostico, la bortellina, sembri anche un ragazzo intelligente, se tu non avessi quel fastidioso difetto di essere razzista.... saresti anche simpatico...

      il 21 febbraio del 2012
  • Avatar di Simona Stella

    Simona Stella Purtroppo tutti siamo artefici e vittime di conseguenza dei nostri errori .... E chi sbaglia su cose così gravi paga o in un modo o nell'altro il conto c'è sempre... Non x questo mi metto a giudicare come spesso leggo e nn faccio nomi ci mancherebbe...ne tantomeno mi spreco con dire cose banali e scontate dette e stradette ..... Sa solo lui ciò che ha passato ed il xche nn ha saputo risolvere questo disagio... I moralismi davanti ad una persona che ha pagato con la propria pelle merita un silenzio... E tanto dispiacere... Riposa in Pace ...e ai moralisti senza peccati nn ci crede nessuno .. Ma l'ignoranza li protegge sempre...

    il 20 febbraio del 2012
  • Avatar di Andrea

    Andrea Sinceramente non riesco a provare alcuna compassione per 'sta gente. E non venitemi a parlare di infanzia difficile, genitori separati ed altre emenità simili. Uno si droga perchè decide di farlo; che poi risulti difficile uscirne, questa è un'altra storia. Ma sinceramente per me non è una scusa, semmai un'aggravante: doveva avere sufficiente cognizione (amore per se stesso ed i suoi cari) per smettere e curarsi quando era ancora in tempo. La mia unica lettura di eventi come questo è: un pericolo in meno per la strada, una sofferenza in meno per la famiglia, un costo sociale in meno per la collettività. "Chi è causa del proprio mal, pianga se stesso".

    il 20 febbraio del 2012
    • Avatar di zorro zorro

      zorro zorro allora tu probabilmente, dall'alto del tuo spietato cinismo, non hai mai commesso un'errore nella tua vita! nn ti parlo di infanzia difficile,genitori separati ma solo di un ragazzo con cui la vita non è stata molto generosa, sempre sorridente ma estremamente fragile! E per colpa di questa fragilità non è riuscito a vincere questa battaglia, e credimi ce l'ha messa tutta,con l'aiuto di famiglia ed amici ma non ce l'ha fatta!Tu la fai molto facile con i tuoi giudizi e onestamente spero che una cosa del genere non ti tocchi mai da vicino perchè non sapresti proprio come prenderla e gestirla! e cmq davanti alla morte di un ragazzo di 30 anni un po' di rispetto!vergognati

      il 20 febbraio del 2012
      • Avatar di Andrea

        Andrea Non sono io quello che si deve vergonare. Nella vita le prove e le difficoltà capitano a tutti. Tu non conosci la mia vita, la mia infanzia e la mia adolescenza, come io non conosco la tua o la sua. E poco importa. Ti dico che non parlo dall'alto di un bel niente; semplicemente evito di riepirmi la bocca di belle parole, comode da dirsi ma quando quelle situazioni le vivi sai essere solo belle parole che non dicono e servono a niente. Se volete andare avanti, fate pure. Io ho detto quello che penso. I poverini per me sono altri.

        il 20 febbraio del 2012
        • Avatar di Cinghialino

          Cinghialino Dico solo una cosa: sono d'accordo con te, vivere è una sfida, chi cerca la morte che la trovi, c'è tanta gente che lotta ogni giorno per sopravvivere, affetta da patologie o dotati di handicap che ti fan chiedere "ma chi glielo fa fare di combattere ogni giorno", ma loro NON MOLLANO. Condoglianze alla famiglia.

          il 21 febbraio del 2012
    • Avatar di Matteo Zucconi

      Matteo Zucconi Se fossi un immaturo superficiale spererei che il prossimo sia un tuo amico... Spererei che questo ti faccia capire che perdere una persona perchè ha fatto delle scelte sbagliate nella sua vita e queste lo abbiano portato a un amaro destino non è solo una scelta ma anche un destino e spesso il destino è aiutato da tante mani. Ma visto che non sono ne superficiale ne faccio di tutta l'erba un fascio spero che di gente come te ne esista così poca al mondo che l'estinzione non sia un'ipotesi ma una certezza per questo genere di pensiero.

      il 20 febbraio del 2012
      • Avatar di Andrea

        Andrea Che moralismo da due soldi. Becero. Ti riempi la bocca di @#?*%$acce da predica del prete, difendendo gli indifendibili, ma al contempo auspichi l'estinzione di chi non riesce a provare compassione dinnanzi a della FECCIA UMANA, che distrugge la propria vita ed espone ad un estenuante SUPPLIZIO la propria famiglia ed i propri cari, esclusivamente per stupidità ed EGOISMO. Ma colposamente dimentichi di ricordare che è proprio colpa di gente come te, con la politica del "poverino", che indirettamente certi "deboli" si sentono vittime, anzichè IDIOTI quali sono. E non reagiscono ma si crogiolano nel loro status di "vittima" (dimenticando di essere anche il proprio carnefice) e vengono anche tutelati. Come si può difendere chi decide di fare della droga il proprio alibi per nascondere le proprie debolezze e sofferenze? Stronz*te. Se tutti ci nascondessimo alla minima difficoltà dietro a droghe e farmaci, saremmo un popolo di drogati.. ecco, aspetta.. E' PROPRIO QUELLO CHE STA SUCCEDENDO. Perchè siete dei rammolliti, moralisti, lobotomizzati. E quando non è droga è alcool. Non di rado, entrambe. Drogati o alcolizzati; per me sempre gente di m*rda si tratta. Piangerli? No, neanche un po'. Io piango per la loro famiglia o i poveri cristi che finiscono ogni tanto sotto terra per colpa dei drogati fatti e strafatti (o gli alcolizzati pieni marci). Non per costoro. Per quei tristi individui non ho alcuna pietà. Provo solo RIBREZZO per l'inutilità della loro esistenza. Toccare poi il tema del "ti auguro che un amico..." dimostra la tua bassezza. Primo, io le persone che frequento me le scelgo e quelli che definisco amici sono le persone con cui davvero condivido la mia vita. E di questi so cogliere quei segnali che un VERO AMICO capisce essere difficoltà che richiedono aiuto. Non aspettare di vederli con la schiuma alla bocca o in un centro di disintossicazione. Troppo spesso si definiscono "amici" quei "brillanti" dediti al "bì-bì" (e non solo), giusto perchè quando sono "piegati" sono simpatici e "alternativi". Mi spiace, ma io da quel tipo di gente ci sto lontano e non mi stupisco quando poi si sente che son passati a "miglior vita". E di certo non li piango. Un amico che ha certi atteggiamenti, per me perde tale status. Il gesto massimo di compassione non è il metadone o una carezza, ma qualcosa di più simile ad una Beretta M92. Il resto del caricatore per chi quella m*rda la confeziona e la spaccia. Ma pare non si possa fare. Che non sia eticamente giusto. Meglio vederli autodistruggere piano piano, rovinando la vita anche a chi è costretto a stargli accanto ed a doverli assisterli (con tutti gli oneri e drammi connessi). Per non parlare del costo sociale ed economico.. casomai si scopre che non ci sono soldi per curare un bambino che nasce con una malattia rara, ma si spendono milioni di euro per curare i drogati. Ma per gente come te, dev'essere giusto così. Casomai poi capita che gente di questa "estrazione" partorisce bambini (il più delle volte con gravi handicap a causa della droga assunta dalla "madre" durante la gravidanza) e li butta nel cassonetto o li riempie di botte...oh perdon..attenzioni, fino a ridurli in fin di vita. Per non parlare di quelli che, per una dose, accoltellano il tabaccaio e/o benzinaio di turno per rapinargli i soldi. O quelli che vanno in giro a sfasciare cose, tanto per. O quelli che si mettono alla guida ed ammazzano qualcuno (o lo coinvolgono in gravi incidenti). Per poi sentirti pure dire che: era sotto gli influssi di sostanze psicotrope e non era perciò capace di intendere e volere. Tradotto, non è imputabile. Io dovrei piangere di 'sta gente? Lo dico schiettamente: NO. Quindi, io me ne sto nel mio e faccio spallucce quando leggo queste notizie. Condoglianze alla famiglia, ma un cogli*one in meno. Liberi di pensare quel che volte. A te rigiro l'augurio: vivici qualche anno con un drogato che nel bel mezzo della notte rientra a casa ed inizia a dar di matto. O vivi nell'angoscia di non sapere dove sia quando per giorni non si vede e non si sente e poi ti arriva in casa con gente strana. Fin quando non capita che scenda da una volante ed un distinto signore in borghese, che lo accompagna in casa, ti avvisi che devi uscire di casa perchè devono perquisirla. Quando schiatterà, credo che in cuor tuo tirerai un sospiro di sollievo. E forse lì capirai chi sono i "poverini".

        il 20 febbraio del 2012
        • Avatar di sylvia villa

          sylvia villa andrea,mi sono inscrita solo per dirti che sono di acordo con te,con il tuo pensiero,come noi la pensano solo chi ha visuto veramente di vicino situazioni di @#?*%$a ...riposi in pace

          il 22 febbraio del 2012
    • Avatar di Gentile Luca

      Gentile Luca Mi sembra molto sbrigativo il tuo commento...credo che un "briciolo" di riflessione ci debba sempre essere, specie di fronte alla morte

      il 20 febbraio del 2012
      • Avatar di Andrea

        Andrea Dinnanzi alla morte di chi la morte l'ha cercata, l'unica riflessione è: è stata una sua scelta.

        il 20 febbraio del 2012
    • Avatar anonimo di Franci

      Franci "senza pietà"........ meno male non ragioniamo tutti allo stesso modo.................mah...

      il 20 febbraio del 2012
      • Avatar di Andrea

        Andrea Pietà per cosa? Un drogato che muore di overdose? No, non ne ho.

        il 20 febbraio del 2012
        • Avatar di Gentile Luca

          Gentile Luca E magari la domenica vai anche a messa...

          il 20 febbraio del 2012
          • Avatar di Andrea

            Andrea Guarda che hai sbagliato personaggio..

            il 20 febbraio del 2012
            • Avatar di Gentile Luca

              Gentile Luca Lo spero davvero, ma, da quel che leggo,,ti sei fermato alla superficie della questione...

              il 20 febbraio del 2012
  • Avatar di lucilla pozzoli

    lucilla pozzoli le cliniche di disintossicazione servono soltanto a tranquillizzare la famiglia che, disperata, si trova impotente. Un'altra vita stroncata. Per paradosso, finalmente riposa in pace.

    il 20 febbraio del 2012
    • Avatar di valentino guidi

      valentino guidi io invece ne conosco alcuni di sopravvissuti alle cliniche di disintossicazione. cliniche che oltre ad aver tranquillizzatto le famiglie, hanno ridato sana voglia di vivere a questi sconosciuti. strano il mondo; a volte poco distante dal nostro naso succedono cose che non conosciamo o che non vogliamo conoscere.

      il 20 febbraio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina Ahia....condoglianze...

    il 20 febbraio del 2012
    • Avatar di Zio Adolfo

      Zio Adolfo Concordo. Adesso si spera nella stessa fine a chi l'ha venduta

      il 20 febbraio del 2012