Perseguita moglie e figlia per sedici anni, scatta il divieto di avvicinamento

Una donna di Lugagnano è riuscita a dire “basta” agli episodi di cui era vittima da parte del marito 47enne sin dal 2002 e si è rivolta ai carabinieri

I carabinieri della stazione di Lugagnano con al centro il maggiore Biagio Bertoldi

Per circa sedici anni è stata vittima, insieme alla figlia, di violenze psicologiche e fisiche. Una donna di Lugagnano è riuscita a dire “basta” agli episodi di cui era vittima da parte del marito 47enne sin dal 2002 e si è rivolta ai carabinieri della stazione del paese della Valdarda ai comandi del maresciallo Mauro Giordani. Per l’uomo è stato disposto dalla Procura di Piacenza il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla sua famiglia.

I fatti sono emersi all’inizio del mese quando la moglie dell’uomo si è presentata in caserma a Lugagnano, denunciando «di essere vittima, insieme alla figlia, delle continue violenze piscologiche e fisiche del marito» - fanno sapere i carabinieri. Episodi che, secondo le indagini, erano alimentati dall’alcol e dalle sostanze stupefacenti di cui il 47enne abusava; e che si sarebbero verificati di fronte agli occhi della figlia minorenne, nel tempo divenuta obbligata spettatrice dei continui maltrattamenti nei confronti della madre. Nel corso degli anni la situazione avrebbe causato nella donna e nella giovane un persistente stato di avvilimento, paura e disagio psicologico tale da rendere quasi del tutto impossibile la normale convivenza.

Ultimamente, però, oltre all’alcol e alla droga sarebbe stata anche la formalizzazione della richiesta di separazione presentata dalla moglie a causare nell’uomo un’intensa reazione rabbiosa sia per la crescente gelosia che per il rifiuto ad essere abbandonato. Il 47enne avrebbe così iniziato a pedinarla continuamente sia a piedi che con l’auto. «In diverse occasioni – fanno sapere i carabinieri ai comandi del maggiore Biagio Bertoldi - l’aveva anche raggiunta nel parcheggio del luogo di lavoro dove, una volta avvicinata, la molestava e insultata, minacciandola di picchiarla e fargliela pagare qualora non fosse tornata con lui. Solo nel mese di ottobre la donna si è trovata costretta a presentare quattro integrazioni di querela nei confronti del marito».

I militari della stazione di Lugagnano hanno trasmesso la documentazione costituita dalle denunce sporte dalla donna al sostituto procuratore Matteo Centini. Gli episodi di violenza e stalking sono le motivazioni che hanno determinato le accuse di “maltrattamenti in famiglia” e “atti persecutori” nei confronti del 47enne. Il Giudice per le indagini preliminari Luca Milani ha così disposto il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla donna.  

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