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«Combattere la violenza sulle donne significa prima di tutto conoscerla»

Si è riunito nel tardo pomeriggio di oggi in Provincia il tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne. L'intervento dell'assessore provinciale Pier Paolo Gallini

Redazione 29 giugno 2012
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Si è riunito nel tardo pomeriggio di oggi in Provincia il tavolo provinciale di confronto contro la violenza alle donne. All'incontro, il primo dopo l'insediamento della nuova Amministrazione comunale di Piacenza, sono stati invitati prefettura, polizia, carabinieri, Ausl, i sindaci dei Comuni distretto, le donne sindaco della provincia di Piacenza, le consigliere provinciali e comunali, gli assessori donna del Comune di Piacenza e della Provincia, la consigliera di parità, il centro anti-violenza Telefono Rosa Piacenza, l'associazione femminile di promozione sociale “Il pane e le rose”, la referente degli ordini scolastici, il centro italiano per la promozione della mediazione, il coordinamento delle donne Spi-Cgil.

«Dire basta alla violenza sulla donne e fare un’azione concreta su tutto il territorio per combattere e prevenire il fenomeno è l’obiettivo che si pone il Tavolo Provinciale di confronto contro la violenza alle donne - ha detto l'assessore provinciale al Welfare e alle pari opportunità Pier Paolo Gallini - che deve fare emergere questo fenomeno gravissimo, troppo spesso chiuso tra le mura domestiche o coperto da paura e vergogna.La violenza sulle donne è un tema antico e quanto mai attuale, atti di violenza inaudita sulle donne, alcuni dei quali particolarmente efferati si sono verificati anche di recente nella nostra Provincia».

«Ciò testimonia - ha ribadito Gallini - che non si tratta di eventi casuali e minoritari, ma di avvenimenti che rappresentano un dato costante, a testimonianza che anche qui la violenza sempre più accompagna le donne nella loro dimensione quotidiana di vita, con l’emergere prepotente di conflitti e di episodi di violenza fra i generi e che coinvolgono in modo crescente anche le giovani generazioni».

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«Si tratta di un problema molto complesso - ha detto ancora - da contrastare su diversi fronti e richiede coraggio e competenza, innanzitutto nel riconoscerlo. Per questo oggi ci troviamo qui riuniti in quanto tutti impegnati a sviluppare una rete di scambio di informazioni e di intervento congiunto utilizzando un linguaggio comune col quale affrontare questa problematica. Una sfida che parte da un modello culturale e sociale ancor prima di quello di carattere normativo. Abbiamo voluto cominciare dalla realizzazione della brochure tascabile già pubblicata sul Sito internet delle Pari Opportunità e in via di stampa.Siamo partiti anche dalla scuola che avrà l’importante compito di aiutare a contrastare il fenomeno attraverso l’azione educativa mediante il lavoro del gruppo ristretto che sta predisponendo i programmi per i corsi rivolti agli insegnanti delle scuole di ogni ordine e grado di tutto il territorio provinciale.L'obiettivo è dotare la Provincia  di strumenti realmente efficaci per contrastare la violenza sulle donne e per migliorare la rete dei servizi, così da costruire una piena cittadinanza di genere».

Pier Paolo Gallini
violenze

1 Commenti

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  • Avatar di Lavinia Rossi

    Lavinia Rossi Ottimi propositi, però cominciamo anzitutto ad INSEGNARE alle donne, madri in testa, ad avere il CORAGGIO di opporsi a qualsiasi forma di violenza e di molestie, denunciandola al più presto; a RISPETTARE ed a FAR rispettare il proprio corpo, evitando di mercificarlo per obiettivi personali (lavoro, carriera, ecc.). Coinvolgiamo gli uomini, padri in testa, assenti o inesistenti, recuperando il loro ruolo sociale e la loro autorevolezza, essenziali ai fini della strutturazione della personalità individuale. La vigilanza e la repressione condivisa e coordinata deve coniugarsi con l'opera educativo-formativa della famiglia e di tutte le agenzie sociali preposte, scuola in testa e con la prevenzione a qualsiasi livello, sennò verrebbe vanificato in parte ogni progetto istituzionale in merito. Mi auguro che i nostri amministratori abbiano ben chiaro che NON si può prescindere da tale indissolubile congiunzione.

    il 30 giugno del 2012