«Vogliamo dialogare con gli altri sindacati pur nella diversità delle idee»

Polizia municipale, Palumbo (Diccap-Sulpl): «Noi amiamo il dialogo e non le divisioni o le contrapposizioni. Esse non giovano ai lavoratori, ed è loro che noi rappresentiamo»

Riceviamo e pubblichiamo una nota del sindacato di Polizia municipale Diccap-Sulpl firmata dal coordinatore di Parma e Piacenza Miriam Palumbo

In questi giorni abbiamo letto di tutto di più, solo inutili polemiche e attacchi gratuiti, a nostro avviso finalizzati per l’Amministrazione a sollevare polveroni per distogliere l’attenzione dalle questioni serie, poiché non si decide a dare risposte concrete e certe e, per i nuovi protagonisti sulla scena sindacale, nel maldestro tentativo di farsi notare.
Rispondiamo brevemente prima all’attuale assessore Gazzola, senza entrare nuovamente nel merito, semplicemente dicendo che vista la sua precedente esperienza di cancelliere del Tribunale dovrebbe avere una certa dimestichezza con le Leggi e la loro interpretazione, ma per certe sue uscite pensiamo che faccia volutamente l’indiano. Infine tengo a sottolineare che il Sulpl si contraddistingue per coerenza; è probabile che l’assessore abbia confuso il concetto di competenza con quello di tutela, poiché le competenze attribuite alla Polizia Locale sono le stesse delle Forze dell’Ordine, mentre sono le tutele ad essere state negate ai diversamente impiegati comunali in divisa dal Decreto Monti nel 2011, ed è questo che noi abbiamo sempre rivendicato. Anche un bambino comprende che una frase estrapolata dal suo contesto, viene snaturata. Caro assessore lavori per trovare una soluzione ai problemi della Polizia Municipale e ai problemi di sicurezza della città, non si perda in chiacchiere.

Veniamo al buon Ferri, il neosindacalista: a primo impatto sembra un filosofo, ma poi alla fine sono i fatti quelli che contano e soprattutto la coerenza. La dirigenza del nuovo che avanza è una squadra di “ex”, tutti fuoriusciti da altri sindacati. Coraggio di cambiare o essere camaleontici? Chissà. 
Di sicuro il sindacato che con orgoglio rappresento è un sindacato che ha una lunga e solida storia alle spalle, ben 29 anni a difesa della categoria, e che da sempre ha come linea etico-morale quella di anteporre l’interesse dei lavoratori della Polizia Locale a quello personale. Il Sulpl è il sindacato delle idee, è partecipazione di tutti i nostri iscritti, è unione. Non a caso sia a livello nazionale che locale il siamo il sindacato maggiormente rappresentativo; ricordo inoltre al collega Ferri che il 70 per cento di adesione allo sciopero del 4 luglio si è avuto per la partecipazione di colleghi anche non iscritti al Sulpl, segno che la nostra linea è stata più che condivisa. Alla luce di ciò, probabilmente, quei pochi che hanno defezionato, ancor prima che entrasse in scena il “nuovo” sindacato, per chissà quale interesse personalistico e non certo per delusione della linea sindacale intrapresa, hanno dimenticato anche cosa è stato fatto per loro personalmente, e in generale per tutto il Corpo di Polizia Municipale dal Sulpl.

Caro Ferri, noi amiamo il dialogo e non le divisioni o le contrapposizioni. Esse non giovano ai lavoratori, ed è loro che noi rappresentiamo. Si può dialogare anche nella diversità di idee, confronto è crescita; tentando di denigrare quello che evidentemente tu vedi come avversario, poiché ti assicuro che né io né i miei iscritti ci sentiamo insidiati e men che meno minacciati dal nuovo che avanza, pensi ti faccia onore? Se nel tempo riuscirete ad ottenere qualcosa di buono per i lavoratori, noi vi sosterremo e ci complimenteremo con voi. Inoltre, a mio avviso, è un atteggiamento deplorevole e amorale ricondurre l’attività sindacale a un mero numero di tessere ed è offensivo verso i lavoratori. Se anche per tua gioia mi rimanesse un solo iscritto, io continuerei a lottare per quell’iscritto con la stessa forza, la stessa trasparenza e la stessa coerenza che mi contraddistinguono. Tuttavia non voglio deluderti, ma non accadrà mai. 

Comunque sbagliare è umano, quindi sono convinta che da persona intelligente quale ti reputo, saprai fare tesoro di questa caduta di stile e insieme al Sulpl e agli altri sindacati riusciremo a fare fronte comune nel solo ed unico interesse dei nostri colleghi e dei nostri cittadini che hanno tutto il diritto di avere una Polizia Municipale efficiente al loro servizio. Il nuovo comandante ce la sta mettendo tutta, è anche nostro dovere morale farlo. Buon lavoro collega.
Spero che questo intervento sia l’ultimo e che metta fine a tutte le polemiche, in modo da poter iniziare finalmente a costruire qualcosa di positivo per la Polizia Municipale e per i cittadini.

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