Parma e Piacenza protagoniste del viaggio del maestro di Sport Carlo Devoti tra le culture dell’Est Europa

I nomi di Piacenza, Parma, Berceto sono stati più volte pronunciati ed applauditi nelle numerose Scuole d' Arte, Case della Cultura e Teatri da me visitati in questo mese di viaggi nell' Europa dell' Est. Dopo Brno, Levoca, Budapest, Cluj Napoca, Cucuieti, Bacau, Siret, Iasi, Chisinau, Soroca, Zytomyr. Ora è la volta di Mosca dove ho partecipato in qualità di giudice al Festival Rosa Vetrov i cui giovani vincitori partecipano al nostro Festival dal 2002  e sono stati ospiti applauditi a Ferriere, in Piazza Cavalli  ed in molti luoghi della Provincia di Piacenza.

Osservando questi giovani artisti – ci scrive Carlo Devoti da Mosca -  a volte veri talenti, mi domando quale siano le motivazioni che li spingono, insieme alle loro famiglie, a raggiungere Mosca da tutti i luoghi dell' Ex Unione sovietica, per esibirsi a volte una sola volta e ai pochi eletti 2 volte,  nei teatri più belli della città. Mi viene così spontaneo pensare al nostro Festival artigianale dove tutto è essenziale e dove manca quella visibilità che qui i mass-media garantiscono. Ritengo piaccia la nostra formula che li vede coinvolti in qualità di attori nel corso delle 2 settimane di soggiorno dove hanno molte possibilità di esibirsi e scambiare il loro meglio con altri giovani del Mondo arricchendosi reciprocamente. Qui in Russia sono ospitati nei migliori alberghi mentre da noi alloggiano in grandi e spartane stanze ma godono del piacere che può dare loro la vita comunitaria. C'è poi la visita alle nostre città d' arte che è un valore aggiunto che per loro aspiranti artisti, può offrire, con la dovuta abbondanza e qualità,  solo l' Italia.

In Russia, a questi Festival vengono concessi i migliori teatri della città e non solo perché qui in Russia esiste una grande attenzione verso i bambini ma anche per testimoniare che le autorità condividono e supportano il loro impegno a voler esprimere i propri talenti e a strutturare una forte identità nazionale. Una ulteriore conferma l' ho ricevuta in qualità di ospite al Festival “ Inclusive Dance” che si è tenuto presso la Cattedrale di Cristo Risorto il cui piano terreno era stato trasformato in piscina al tempo del comunismo. Ora al posto della piscina c’è un enorme e stupendo teatro dotato di 2000 poltrone che abbracciano il palco dove nell’occasione si sono esibiti giovani artisti con differenti disabilità a cui il grande pubblico ha tributato lunghi e dovuti applausi dato anche il pregevole livello tecnico della manifestazione. Sorpresa per la presenza di un gruppo italiano di Savona con cui ho potuto parlare e scambiare opinioni al termine della Manifestazione.

Nelle foto:

alcuni momenti del Rosa Vetrov e del Inclusive Dance . In una foto Devoti è con l' amica Olga che per anni ha accompagnato i giovani del Festival Rosa Vetrov in Italia e con Leonid Tarasov Victorovic  presidente Associazione inclusive dancE.

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