Successo per la visita guidata agli ospedali militari per i prigionieri di guerra nei due conflitti mondiali

A cura di Archistorica e Banca di Piacenza. Al Collegio Morigi e al Collegio Alberoni

Successo per la visita guidata agli ospedali per i prigionieri di guerra (il Collegio Morigi di Piacenza e il Collegio Alberoni di San Lazzaro), organizzata questo pomeriggio dall’Associazione Archistorica con la collaborazione della Banca di Piacenza. L’architetto Manrico Bissi ha fatto da Cicerone alle 150 persone che hanno partecipato alla visita delle due strutture che - come racconta David Vannucci nel suo libro “I campi per prigionieri di guerra nel territorio piacentino durante la seconda guerra mondiale. Rezzanello. Cortemaggiore, Veano, Montalbo”, presentato ieri a Palazzo Galli - ai tempi della seconda guerra mondiale ridiventarono (lo erano già state durante il primo conflitto) ospedali militari dove venivano curati i prigionieri di guerra. Il Collegio Alberoni fu requisito per lo scopo nel 1941 e aveva 150 posti letto; il Collegio Morigi iniziò ad operare nel luglio del 1940 con 120 posti letto. Piacenza in quel periodo fu una grande città-ospedale con la militarizzazione della sanità.

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