25 aprile: i negozi rimarranno chiusi

Il comune conferma la chiusura degli esercizi commerciali per la giornata di sabato 25 aprile. Erano state numerose le richieste in senso contrario da parte di piccola e grande distribuzione ma l'assessore al Commercio ha ribadito l'obbligo di chiusura

L'assessore al Commercio Sabrina Freda ha confermato che il Comune di Piacenza non può autorizzare l’apertura degli esercii commerciali per la giornata del 25 aprile.

L’assessore fa riferimento innnzitutto al decreto legislativo 114/98, che, oltre a stabilire la chiusura domenicale e festiva degli esercizi comerciali, prevede anche che l’Amministrazione comunale, previo un confronto con le organizzazioni locali dei consumatori, delle imprese del commercio e dei lavoratori dipendenti, individui i giorni e le zone del territorio nei quali gli esercenti possono derogare all’obbligo di chiusura domenicale e festiva.

Le date contemplate comprendono il mese di dicembre e ulteriori otto domeniche o festività nel corso degli altri mesi dell’anno. Il Comune di Piacenza ha individuato le seguenti otto festività in cui gli esercizi di vendita al dettaglio possono effettuare l’apertura: il 6 gennaio, la domenica precedente la Pasqua, la seconda domenica di maggio, la terza domenica di settembre, la prima e la seconda domenica di ottobre, le ultime due domeniche di novembre.

La Regione ha però previsto che delle deroghe alla chiusura possano essere concesse dall’Amministrazione Comunale esclusivamente previa concertazione con le organizzazioni del Commercio, del Turismo e dei Servizi, con le organizzazioni sindacali e dei consumatori, disponendo comunque la chiusura compensativa in altra festività, in modo da non superare il numero massimo di 8 festività stabilito del decreto legislativo 114/98.

“Nel caso specifico – spiega l’assessore – non sarebbe stato possibile derogare all’obbligo di chiusura sancito dalla Regione, in quanto dall’incontro svoltosi il 9 aprile scorso, con tutti i soggetti interessati, sono emerse posizioni contrastanti che non consentono, al sindaco e all’Amministrazione comunale, l’adozione di atti univoci. Inoltre, la solennità della ricorrenza della Liberazione richiede il giusto rispetto per chi ha sacrificato la propria vita per la libertà”.

 “E’ necessario – conclude l’assessore Freda – che le associazioni di categoria, le organizzazioni sindacali e le rappresentanze dei consumatori si attivino di comune accordo per aprire un tavolo di confronto che consenta di pervenire alla formulazione unanime di proposte condivise, attuabili sotto il profilo normativo, da sottoporre all’esame dell’Amministrazione comunale”.

 

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