Fondo anticrisi: 250mila euro per le famiglie in difficoltà

Presentate in Comune le risorse per chi ha perso il lavoro. Saranno pubblicati due bandi, uno alla fine di questo mese e uno a settembre: per ogni famiglia un minimo di 300 euro e un massimo di 1000. Per accedere ai finanziamenti sarà stilata una graduatoria, che terrà conto della situazione sociale ed economica. Previste riduzioni per rifiuti e asili nido con ulteriori risorse

La recessione morde, e arrivano i provvedimenti anti-baratro. Anche il Comune si muove. È stato dato annuncio oggi pomeriggio, infatti, a palazzo Mercanti, di un «fondo a sostegno delle famiglie coinvolte in processi di crisi occupazionale». Schierati di fronte ai giornalisti ci sono il sindaco Roberto Reggi, gli assessori Giovanna Palladini (Coesione sociale) e Paola De Micheli (Risorse finanziarie), i segretari sindacali, le associazione di categoria. Sipario alzato per risorse da 250mila euro, con un emendamento di bilancio.
 
 Come verranno elargiti questi soldi? Proviamo a spiegarlo il più semplicemente possibile. Entro questo mese - aprile 2009 - e a seguire in settembre, saranno pubblicati due bandi: il primo da 100mila euro, il secondo di 150mila. I cittadini «interessati dai processi di crisi occupazionale» potranno accedere a questi soldi: un massimo di 1000 euro e un minimo di 300 euro per nucleo familiare. Chi saranno i beneficiari? Tutti i lavoratori subordinati o parasubordinati che hanno perso l’occupazione o sono interessati da procedure di sospensione del rapporto di lavoro - co.co.co., co.co.pro., precari - «in rapporto all’assenza o alla presenza e consistenza di ammortizzatori sociali». In sostanza: in testa alla lista sta chi ha perso l’impiego e ha bassa o nulla indennità di disoccupazione.

  Il sindaco Reggi: "Siamo i primi in Emilia Romagna a proporre un bando articolato e completo"  

 Qualche scrematura: ai contributi non potranno accedere lavoratori della Pubblica amministrazione, quelli autonomi e quelli stagionali; in più, il valore massimo dell’Isee familiare, relativo al 2008, deve stare nei 25mila euro.

Quando verranno pubblicati i bandi, sarà stabilita una graduatoria, sulla base della quale si calcoleranno i contributi. Il sistema è semplice ma non immediato, proviamo a chiarirlo. Il massimo punteggio è di 100 punti: fino a 30 punti per le condizioni economiche, fino a 60 per quelle occupazionali, 10 per quelle sociali. Con più di 66 punti si riceve il contributo massimo, con meno di 33 quello minimo. Dentro questi conteggi, poi, ci sono le situazioni specifiche: 48 punti se non si hanno ammortizzatori sociali, 36 per un lavoro atipico, 24 se si ha già un’indennità di disoccupazione ordinaria, eccetera. In ogni modo, per maggiori informazioni, il luogo adatto sarà l’Informasociale del Comune, in via Taverna 39. Non finisce qui. È prevista, con un conguaglio a fine anno, una riduzione del 10% sulle tariffe dei rifiuti per 11mila contribuenti, oltre a prezzi agevolati per asili nido e luce.

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