Aglio bianco piacentino messo a rischio dai prodotti stranieri
Annata difficile per l'aglio bianco piacentino che quest'anno ha chiesto il riconoscimento IGP - Indicazione geografica protetta. I prodotti equivalenti di importazione, provenienti da Francia e Cina, hanno un prezzo concorrenziale sul mercato
di Redazione - 07/08/2009
L'aglio bianco piacentino, quest'anno, non ha vita facile. Colpa della concorrenza sul mercato dei prodotti francesi e cinesi. L'aglio fresco, spiega Coldiretti Piacenza, sta registrando una media dei prezzi di 50 centesimi al chilo, inferiore all'anno scorso (1 euro/kg - 1.60 euro/kg). Il prodotto in mazzo, in campagna, è venduto a 0.35 - 0.50 euro al chilo: il 20% in meno del costo di produzione. Coldiretti non si dice contraria alle importazioni, a patto che venga mantenuta un'assoluta trasparenza sul mercato, evitando di spacciare per nostrano, un prodotto estero che non risponde neanche alla qualità dichiarata. L'aglio bianco piacentino, infatti, non teme rivali e quest'anno dovrebbe essere insignito del riconoscimento IGP - Indicazione geografica protetta.
Aglio di Monticelli
Stava acquistando dell'aglio al super,controllando laprovenienza.
Bene l'etichetta portava Monticelli-Italia ma infondo provenienza
Cina.E' lo stesso produttore che vende quello nostrano.
Ma non dovrebbe difendere la sua produzione di aglio nazionale?
Capirei se fosse una ditta qualunque, ma miseria, non uno dei nostri.
R: Aglio di Monticelli
se per " nostrano"intendi il piacentino compra solo quello che in
etichetta : "aglio piacentino or.Italia " è l'unico che può chiamarsi piacentino xchè viene da seme certificato . altrimenti è
aglio italiano o....... Ti assicuro che i produttori di aglio piacentino non hanno nessuna convenienza a mischiarlo con altri agli
ti ripeto i produttori, sappi che il piacentino è uno degli agli più
imitati ciaoooo!!! incredulo
R: R: Aglio di Monticelli
Gent.Giulia,non sono un piacentino del sass,ma inserito da Milano in
otto anni mi sono dato da fare per conoscere e apprezzare Piacenza.
Lo so che l'aglio di Monticelli va in tutto il mondo e lo apprezzo
molto.Nel prendere dell'aglio al super (quello con la Esse...)mi
ha sorpreso il fatto che l'etichetta portava Produttore XXX Monticelli-
Italia -Provenienza Cina.In un altro scomparto stessa etichetta,stesso
produttore e provenienza Italia.Visto la qualità del nostro e sapendo
qunato invade l'Italia quello cinese ho pensato che per profitto si
fa di tutto anche vendersi al "nemico".Stessa cosa mi è capitata coi
pinoli della Ditta Venturi di Genova.Un sacchetto provenienza Italia.
Stessa confezione invece Cina.Preferiamo i nostri prodotti anche se
costano di più.Grazie del commento.Saluti.
R: R: R: Aglio di Monticelli
anche io come giulia e zanzara sono un estimatore di questa liliacea che insieme alla cipolla costituisce un punto fermo nella cucina nostrana di tutti i giorni. come ogni consumatore anche a me è capitato di imbattermi in confezioni di dubbia nostranità (consentitemi il termine)...per evitare ciò acquisto da sempre solo confezioni della C... di monticelli riportanti la dicitura aglio bianco piacentino or. italia che come ricorda giulia è altresì prodotto solo con seme certificato..vorrei anche ricordare che sono gli agricoltori i veri e soli produttori di aglio bianco piacentino certificato, la cui prima intenzione è quella di mantenere integra tale denominazione,e non i commercianti..che a torto continuano a definirsi produttori!!!!!!!!!!!ciao