Alla Cattolica sfida tra giovani imprenditori

L'obiettivo di questa iniziativa della facoltà di Economia e Giurisprudenza ha lo scopo di incoraggiare i giovani a mettere in gioco il valore sociale, la propria creatività, lo spirito di gruppo e le proprie energie nell’intento di dare forma e far crescere nuove idee di impresa, secondo una prospettiva di  sviluppo economico sostenibile

I vincitori

Confrontarsi con il mercato reale già durante il corso di laurea: ecco il fine del business plan, ovvero mettere in gara le migliori idee d’impresa elaborate dagli studenti della Facoltà di Economia e Giurisprudenza della Cattolica e sottoporle ad una giuria formata da rappresentanti del mondo bancario, della ricerca, delle pubbliche amministrazioni, dell’impresa e delle professioni. Per l’ottavo anno consecutivo si è svolto in Cattolica l’evento conclusivo del Corso di Imprenditorialità tenuto dal professor Fabio Antoldi nel quale 56 studenti della Laurea Magistrale in Gestione d’Azienda suddivisi in 12 gruppi volontari, hanno gareggiato davanti ad una commissione di esperti, per dimostrare di aver imparato come formalizzare in maniera efficace, all’interno di un documento fondamentale come quello del Business Plan, scelte strategiche di medio – lungo termine, con particolare riferimento all’avvio, di una nuova impresa. Si trattava di investire 50mila euro. 

Le giurie, tre, hanno preso il esame in sessioni parallele, 12 progetti imprenditoriali elaborati dagli studenti. Tutti erano caratterizzati per la forte valenza innovativa e spaziavano nei settori più diversi: dall’intelligenza artificiale,alle app per smart phones, fino a soluzioni rivolte alla sostenibilità ambientale e sociale. «Progetti - ha sottolineato Antoldi rivolto ai partecipanti - giudicati quale voi siete, ovvero adulti con delle idee e valutati con rigorosa ottica di mercato». Non a caso l’obiettivo di questa iniziativa della facoltà di Economia e Giurisprudenza ha lo scopo di incoraggiare i giovani a mettere in gioco il valore sociale, la propria creatività, lo spirito di gruppo e le proprie energie nell’intento di dare forma e far crescere  nuove idee di impresa, secondo una prospettiva di  sviluppo economico sostenibile. La prima giuria (Roberto Bernazzani, Francesco Bosisio, Micaela Foletti, Fabrizio Maiocchi ed Enrico Skabic) ha premiato il gruppo "Modi-Georgian Cuisine" composto da Gabriele Caffarelli, Mario Marzano, Davide Piazza, Silvia Tomarchio e Niccolò Tommassini. La seconda (Ilaria Galavotti, Lorenzo Fornaroli,Enrica Migliavacca, Walter Rattotti e Pier Paolo Ughini) ha scelto come vincitori il gruppo "SAVER" (Elena Butti, Adamo Campobasso, Luca Patrone, Giulia Riva e Eleonora Virdis). Infine la terza commissione (Cristian Camisa, Davide Cetti, Giovanni Ogliar Badessi, Luca Piccinno, e Paolo Rizzi) ha deciso il primo posto per il gruppo "OvO" composto da Andrea Caccialanza, Silvia di Toma, Sonia Basilia Notaro e Giorgia Santini.

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