Allevamento moderno in campagna con ristorante e macelleria in città: apre "KZero"

Confagricoltura Piacenza: «Tecnologia e tradizione insieme per portare in tavola le nostre eccellenze»

Casagrande e Botti

Integrazione verticale e orizzontale così a Piacenza si trova la carne dal macellaio di fiducia di un allevamento moderno che coniuga nel migliore dei modi innovazione e tradizione. La Società Agricola Botti di Calendasco, associata a Confagricoltura Piacenza, è una moderna azienda zootecnica che alleva vacche da carne con annessi 100 ettari destinati a seminativi e colture industriali. Da anni effettua vendita diretta, ma da pochi giorni la sua carne si trova anche in città, in una fornita macelleria con a fianco il ristorante dove è anche possibile gustare la quanto appena scelto. Il locale, che sarà inaugurato ufficialmente l’11 settembre, si chiama KZero per richiamare la brevità della filiera e la famiglia Botti fa parte della società che gestisce l’attività. In prima linea in questo progetto ritroviamo quel Roberto Botti che tre anni fa è stato premiato come Anghino dell’anno, proprio per la sua intraprendenza e propositività. Botti, insediato nell’azienda di famiglia appena conseguito il diploma, oggi ha quasi 26 anni e ha contribuito significativamente allo sviluppo dell’attività. «L’ultima stalla in azienda è stata realizzata nel 2016 – spiega Botti – anche grazie a un piano di sviluppo legato al mio primo insediamento. Abbiamo così potuto incrementare il numero di capi e oggi abbiamo 300 fattrici, 250 tra vitelloni e scottone all’ingrasso e 150 vitelli. La rimonta è completamente interna ottenuta in parte con tori aziendali, in parte con seme selezionato in Francia. I nostri sono tutti capi Charolaise di alta genealogia».  I 700 capi sono alimentati con foraggi e seminativi aziendali a cui vengono aggiunti, per completare in modo bilanciato la razione, lievito, soia e sali minerali. «Abbiamo deciso di compiere questo ulteriore passo per valorizzare al meglio la nostra carne, perché abbiamo sempre puntato sulla qualità e sul prodotto del territorio e, dialogando direttamente con chi lo compra, potremo farlo apprezzare e conoscere a pieno. Poniamo molta cura nell’alimentazione dei nostri animali e questo ci permette di macellare capi giovani e con una marezzatura della carne ottimale». La nuova realtà vede una collaborazione con un socio che si è sempre occupato di ristorazione ed esercizi commerciali. Anche per questo è un progetto interessante che mette in relazione l’integrazione verticale della filiera corta, realizzata da una moderna azienda, con quella orizzontale della differenziazione di prodotto e servizio. «Certo – conclude Botti – per poter essere fornitori in esclusiva di una realtà come questa servono dimensioni aziendali adeguate e molta attenzione per una gestione che sia efficiente, anche dal punto di vista dei quantitativi prodotti.  Al contempo la qualità resta sempre l’elemento fondamentale della nostra filosofia di lavoro. Sono positivo e convinto che il progetto possa riuscire». «E’ una bella realtà – commenta soddisfatto il direttore di Confagricoltura Piacenza, Marco Casagrande, presente all’apertura avvenuta giovedì 29 agosto – siamo orgogliosi di associare aziende competitive e moderne che sviluppano nuove attività. L’agricoltura può vincere la sfida di produrre eccellenze in quantità adeguate valorizzando al meglio i fattori produttivi se in gioco si mette sia la competenza che viene dalla tradizione sia quella legata all’innovazione. Proprio come in questo caso!».

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