Antonio Grossetti confermato alla guida del Consorzio di tutela salumi Dop piacentini

«Ho accettato questo incarico con la consapevolezza che la mia rielezione ha voluto soprattutto premiare e dare continuità al grande lavoro che il Consiglio ha svolto in questi anni con equilibrio, superando non poche difficoltà»

Antonio Grossetti

“Ho accettato questo incarico con la consapevolezza che la mia rielezione ha voluto soprattutto premiare e dare continuità al grande lavoro che il Consiglio ha svolto in questi anni con equilibrio, superando non poche difficoltà, ottenendo altresì buoni risultati, con la convinzione, che i comuni interessi, che ci legano, sono stati e saranno il solido fondamento su cui costruire il futuro insieme”.

Queste le parole di saluto e di ringraziamento espresse da Antonio Grossetti in occasione della riconferma della sua nomina a Presidente del Consorzio Salumi DOP piacentini (vice l’ing. Francesco Muselli), nel corso della riunione Roberto Belli è stato di nuovo chiamato a capo del Consorzio Salumi Tipici (vice Giuseppe Michelazzi); sono stati nominati anche Vittorio Magni ed una giovane donna, Ylenia Piazza, “una new entry” - ha commentato Grossetti- che sicuramente sarà presenza di stimolo per il nostro lavoro.

Non avete confermato la mia persona- ha ribadito Grossetti- ma un gruppo coeso che ha operato in un momento difficile di crisi, anche per il settore agro-alimentare; forse ne abbiamo risentito meno di altri, perché dopo anni di crescita, siamo riusciti a mantenere le stesse quote di mercato, ma i sempre più ridotti margini per tutta la filiera, il lievitare dei costi produttivi e la difficoltà di accesso al credito, ci hanno impedito di svilupparci ulteriormente.

Abbiamo conseguito tuttavia alcuni buoni risultati ed ottime performance, con il concorso delle istituzioni che ci sono state vicino, prima tra tutte la Camera di Commercio e la Provincia, successi forieri di un futuro migliore. Cito tra tutti l’accordo con Autogrill per le aree del "Territorio Piacenza" che ci è servito ad espanderci e far conoscere i nostri prodotti DOP  ad una sempre più vasta clientela.

Ma noi dobbiamo soprattutto- ha detto Grossetti- (che ha ringraziato la segretaria Lorella Ferrari per la preziosa opera di collaborazione), guardare con fiducia al futuro, sempre supportati dalla Camera di Commercio che ci è sempre stata vicina per fronteggiare le problematiche del settore. Stiamo valutando l’idea per un centro di stagionatura  per dare possibilità alle aziende di crescere razionalizzando i costi, senza impegnare singoli capitali, con il fine di armonizzare i prodotti, per dare al Consorzio un’immagine di qualità e di crescita collettiva, anche al fine da offrire al nostro comparto una maggiore visibilità in vista di Expo 2015.

In occasione della manifestazione per la Coppa d’Oro, stiamo predisponendo un’apposita etichetta che certifichi un prodotto di pezzatura omogenea e con una stagionatura minima di almeno otto mesi, un ulteriore mezzo per distinguere il nostro prodotto di eccellenza da altri similari. Ma stiamo pensando di fornire ai nostri soci ulteriori servizi che consentano una maggior diversificazione dell’offerta produttiva in base alle nuove esigenze commerciali, tra cui un servizio di affettato, settore in fortissima crescita presso tutta la G.D.O. E sempre in quest’ottica di razionalizzazione, stiamo immaginando ad una unione dei servizi tra diversi Consorzi: il nostro, quello di Piacenza Alimentare e quello dei vini DOC, ma aperto a tutti coloro che desiderano unirvisi.

L’attuale apertura delle frontiere USA verso i nostri salumi apre -ha proseguito Grossetti- interessantissime prospettive di mercato: il Consorzio si attiverà al meglio con tutti i possibili strumenti operativi per incentivare l’export e nel contempo cercheremo di concentrare la nostra promozione su pochi ma mirati obbiettivi che coinvolgano Milano e la Lombardia in vista di Expo 2015. In questo senso diventa strategico il finanziamento ottenuto dal Consorzio dalla Regione Emilia- Romagna (grazie al grande lavoro compiuto dal nostro ufficio), per l’attività di promozione”.

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La conclusione del suo intervento Grossetti l’ha voluta dedicare ai prodotti a marchio DE.CO:” Siamo rimasti meravigliati che una Provincia come quella piacentina, che unica in Europa può fregiarsi di ben tre marchi D.O.P. per coppa, pancetta e salame, e i salumi tradizionali indicati nell’elenco dei prodotti agroalimentari italiani riconosciuti dal Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali con una storia millenaria di qualità e tradizione, abbia fatto ricorso a queste denominazioni, senza neppure interpellare due Consorzi a cui tutti, a livello istituzionale in Italia ed Europa, fanno riferimento. Tutto ciò non può che ingenerare grande confusione tra i consumatori che vanno invece tutelati nel loro diritto ad essere correttamente informati sui prodotti che acquistano. Per questo chiediamo agli enti locali preposti, una maggiore collaborazione al fine di proporre sui mercati e all’opinione pubblica  un’immagine dei salumi piacentini chiara, unita e condivisa e che sia patrimonio di tutti ”.

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