giovedì, 9 settembre

Marini (Coldiretti): "Basta a salumi stranieri spacciati per italiani"

64esima assemblea provinciale Coldiretti. Il presidente nazionale Marini: "Basta a salumi e formaggi stranieri spacciati come made in Italy". Bisi (presidente piacentino): "Siamo in salute per idee e progetti nuovi"

di Redazione - 20/05/2010

coldiretti_1"Il prezzo del latte non può aumentare di tre volte nell'arco di poche ore. E' inaccettabile. Come è inaccettabile che alcune confezioni di presunto "made in Italy" abbiano al proprio interno salumi o formaggi che vengono dall'estero. E' un furto all'italianità". Sono queste le parole del presidente nazionale Sergio Marini ad accendere la 64esima assemblea provinciale della Coldiretti, che si è svolta oggi nella suggestiva Sala degli arazzi del Collegio Alberoni.

UNA FILIERA TUTTA ITALIANA - Un'assemblea gremita, che ha visto la partecipazione delle più alte autorità cittadine. E, ovviamente, non sono mancate riflessioni particolareggiate sulla situazione attuale dell'agroalimentare in Italia: "Ci vogliono le basi per il marchio di una filiera tutta italiana: e dev'essere conosciuta dai consumatori", continua il presidente Marini.

COLDIRETTI "IN SALUTE" - Poi il focus si è spostato su Piacenza. Il presidente provinciale Luigi Bisi ha rimarcato la sostanziale salute dell'associazione nel territorio - "rappresentiamo circa il 70% delle aziende agricole, con un bilancio solido" - e la necessità di pensare a "una produzione sempre più localizzata" per una filiera "tutta piacentina". "Ne abbiamo le capacità, le idee e la progettualità", sottolinea Bisi. Anche per Gabriele Canali, docente di Economia dei mercati agroalimentari in Cattolica, "il Piacentino ha prodotti di alta qualità da valorizzare, a partire dal vino e i salumi; sono strumenti importanti anche in questo periodo di crisi, con una netta contrazione dei consumi".

Paul
Paul giovedì, 20 maggio

nuove idee sui salami?

l'Italia come si dice da anni perde in competitività. L'unica cosa che stiamo facendo è pretendere la certificazione su tutto il possibile. Anche se corretto, NON è la via di salvezza. Non ci vuole molto per accorgersi che il prosciutto di praga è squisito, o di quanto è buono il salame ungherese o il crudo spagnolo. Il mondo cambia velocemente e alla guida dell'italia ci sono sempre i soliti dinosauri.

n° 1
cate
cate giovedì, 20 maggio

R: nuove idee sui salami?

ma non dicono che in italia non si puo' importare, ma, che devono smettere di dire che(es) nel salame piacentino c'è solo carne italiana, proveniente da animali italiani,invece c'è dentro di tutto. il mercato è libero,guai se non lo fosse, i nostri prodotti non sarebbero venduti in tutto il mondo e non saremmo liberi di scieglire cio' che ci gusta di piu'. Bisogna pero' cercare di azzerare le contraffazioni, ne va della nostra economia già troppo mutilata dalla crisi. ci mancano solo i prodotti che con l'italia non c'entrano nulla per rovinarci perchè un buon prodotto italiano all'estero per noi è un ottima pubblicità nonostante economicamente costi tanto, pero' lo comprano ugualmente, a patto che sia ottimo e genuino

vox
vox giovedì, 20 maggio

R: nuove idee sui salami?

> l'Italia come si dice da anni perde in competitività. L'unica cosa che stiamo facendo è pretendere la certificazione su tutto il possibile. Anche se corretto, NON è la via di salvezza".Concordo.

Le cose che so le sento in giro o da gente del settore e le riferisco.

Quello che non capisco è perchè ci si debba lamentare dei salami

altrui quando noi usiamo la carne di maiali importati dall'estero.

Vorrei che mi rispondessero:ma i nostri allevamenti sono sufficienti o no?

Marchio DOP e maiale Estero! Mah!!

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