giovedì, 29 luglio

E Boiardi inventa il vino "anti-nucleare"

Sono state oltre trecento le firme raccolte in un paio d'ore (dalle 10 alle 12) di ieri dall'associazione "CaBoiardi" contro il ritorno al nucleare. Offerta una bottiglia di vino della campagna "Prima firmi, poi brindi" al primo cittadino di Caorso Callori

di Redazione - 07/02/2010
Sono state oltre trecento le firme raccolte in un paio d'ore (dalle 10 alle 12) di ieri dall'associazione "CaBoiardi" contro il ritorno al nucleare. Segno che i cittadini, al di là dei proclami governativi, vogliono poter dire la loro su un tema che li riguarda molto da vicino. Presenti tra gli altri al banchetto Daniele Nastrucci (ex sindaco di Caorso), Gianluigi Ziliani e il promotore dell'iniziativa Gianluigi Boiardi. E sono stati proprio loro a consegnare, insieme a Benito Fiori (Ambientescienze di Cremona), al sindaco Fabio Callori una bottiglia di vino (Cantina Molinelli di Ziano) della campagna "Prima firmi, poi brindi". Callori ha ricevuto la delegazione insieme al consigliere provinciale Stefano Cavalli.
Oggi, domenica 7 febbraio, banchetti a Carpaneto e a Cortemaggiore dalle 10 alle 13. Lunedì si replica a Caorso, sempre dalle 10 alle 13.

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Zona : Caorso
Tags: nucleare
abate faria
abate faria domenica, 7 febbraio

E se sun ciuc purtem a ca' cun la caretta......

Lasciate ai Preti il vino della messa,e non mischiate l'uva con
l'atomo.Cosa significa fare delle bottiglie di vino "prima firmi
poi brindi"? Sono intervenuti solo in 3oo tutti gli altri sono astemi.
Il problema del nucleare è una cosa seria.Pro o contro.
Non andiamo in vigna.

n° 1

Primo Piano