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Calano le imprese artigiane a Piacenza. Crescita a -1,35%

I dati del primo semestre del 2012 diffusi dalla Camera di Commercio evidenziano che le cessazioni hanno superato le iscrizioni. I cali soprattutto nelle costruzioni, nel manifatturiero e nei trasporti

Redazione 10 agosto 2012

Il primo semestre del 2012 si chiude sostanzialmente con una riduzione del numero di imprese artigiane operanti a Piacenza. A fine dicembre queste realtà erano 9.285 per diventare 9.160 alla fine del mese di giugno. Il dato del giugno 2011 era in linea con quello di fine anno (9.284 imprese). Nel corso del primo semestre 2012 le iscrizioni alla Camera di commercio sono state 342 ma le cessazioni hanno raggiunto quota 467 determinando un saldo negativo per 125 realtà. Il tasso di crescita non può quindi che essere negativo; il suo valore è pari a -1,35%.

Le incertezze sul futuro economico e le difficoltà a reperire credito non sono sicuramente un viatico che spinge ad avviare nuove iniziative imprenditoriali. Nelle province confinanti si riscontra una situazione analoga che peraltro si conferma anche nel quadro regionale e nazionale. Prendendo come riferimento di partenza il dato di giugno 2009 per ognuna delle realtà territoriali sopra investigate, emerge la trasversalità della riduzione dello stock degli imprenditori artigiani. Piacenza perde in questo lasso temporale poco meno del 2% delle imprese mentre altre province hanno cali più elevati: 5,5 punti percentuali per Parma, poco più di 4 punti percentuali per Reggio Emilia, circa 3 punti percentuali per Lodi e Cremona.      

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Tornando all’esame dei dati locali e allargando lo sguardo al periodo giugno 2011-giugno 2012 si osserva che i settori nei quali si sono ampliate le consistenze sono quello dei servizi alle imprese (+18 aziende), quello delle attività di alloggio e ristorazione (+10 imprese), quello dei servizi di informazione e comunicazione (+3 imprese). Una azienda per ciascuno hanno “guadagnato” l’agricoltura e l’istruzione. I cali più consistenti si sono invece messi a segno nelle costruzioni (-45 ditte), nelle manifatture (-43 imprese) e nei trasporti (-31 imprese). Si tratta di tre settori a forte connotazione artigiana (nelle costruzioni 76 imprese su 100 registrate sono artigiane).

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