Campagna Amica, prosegue la raccolta firme contro il cibo fake

E intanto dall’Onu stop ai bollini allarmistici che minacciavano il “Made in Italy". Procedono a pieno ritmo le iniziative organizzate da Coldiretti nel piacentino per raccogliere le firme della petizione europea “Eat original. Unmask your food” finalizzata all’estensione dell’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti

Un esempio di etichettatura

Procedono a pieno ritmo le iniziative organizzate da Coldiretti nel piacentino per raccogliere le firme della petizione europea “Eat original. Unmask your food” (Mangia originale, smaschera il tuo cibo) finalizzata all’estensione dell’obbligo dell’etichetta d’origine su tutti gli alimenti. «Una battaglia contro le frodi alimentari per garantire trasparenza al consumatore e per valorizzare le nostre produzioni tipiche, minacciate dai fake che ogni giorno finiscono nei carrelli della spesa degli italiani» ricorda Valerio Galli, segretario di “Coldiretti Giovani Impresa” di Piacenza che questa mattina, venerdì 14 agosto, era sul mercato contadino di Campagna Amica in piazza Duomo per sensibilizzare la cittadinanza su questi temi e raccogliere le firme.

Domenica 16 dicembre il movimento giovanile si ritriverà per la raccolta firme nel piazzale della parrocchia di San Giuseppe Operaio e dopo la Santa Messa è previsto un brindisi natalizio. Verranno esposte le tipicità piacentine e i cibi “fake”.

Nel frattempo a livello internazionale, Coldiretti segnala che è stata sventata una pericolosa deriva per mettere sul banco degli imputati i principali prodotti del made in Italy a causa del loro contenuto in sale, zucchero e grassi, anche con l’apposizione di allarmi sulle confezioni o l'introduzione di tasse  per scoraggiarne i consumi. Coldiretti esprime così apprezzamento per la versione definitiva della risoluzione dell'Assemblea Generale delle Nazioni Unite sulla nutrizione. L’attenta e preziosa attività diplomatica del nostro Paese ha permesso di evitare bollini allarmistici o tasse per dissuadere il consumo di certi alimenti che avrebbero messo alla gogna l’85% in valore del made in Italy a denominazione di origine (Dop). Una decisione – ha sottolineato il presidente provinciale di Coldiretti Piacenza Marco Crotti– che deve rappresentare un freno al diffondersi di sistemi di informazione visiva come l’etichetta a semaforo inglese, ma anche il nutriscore francese o i bollini neri cileni che mettono a rischio prodotti Made in Italy dalle tradizioni plurisecolari trasmesse da generazioni di agricoltori che si sono impegnati per mantenere le caratteristiche inalterate nel tempo”.

Lunedì 17 e venerdì 21 la raccolta firme riprenderà al mercato contadino e venerdì 21 gli acquisti saranno premiati: i produttori della rete “Campagna Amica” offriranno in omaggio i biscotti preparati per l’occasione dagli agriturismi “Terranostra”.

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