Cementirossi, premi di risultato e welfare aziendale per i dipendenti

L’impegno dell’azienda sottoscritto con i sindacati Fillea, Filca e Feneal: ai dipendenti garantiti ulteriori benefit e sostegni economici. Gallinari (Cementirossi): «Un segnale di speranza dopo anni di crisi, siamo tra i primi a riconoscere un welfare aziendale nel settore del cemento»

Un premio di produttività annuale consistente e oltre 500 euro di welfare per la famiglia. È, in sintesi, l’accordo integrativo sottoscritto da Cementirossi – storica azienda piacentina del settore cemento che ha anche una sede nel trevigiano – e i sindacati Feneal, Filca e Fillea. L’accordo è stato reso noto proprio dal direttore del personale della Cementirossi Giuseppe Gallinari, da Filippo Calandra (Fillea Cgil), Stefano Pavesi (rsu Fillea), Marco Boveri e Roberto Vanari (Filca Cisl) e Carlo Sala nel pomeriggio del 20 giugno nella sede di via Caorsana dell’azienda.  Rsu, sindacati e Gallinari (Cementirossi)-2

L’accordo integrativo di gruppo per i prossimi tre anni (dal 2018 al 2020) interessa i 242 dipendenti di Cementirossi: a Piacenza sono impegnati in 143, il resto nel trevigiano. «Dopo 13 anni – spiega il direttore Gallinari - abbiamo rinnovato il contratto aziendale. Dopo una crisi pesante che ha coinvolto anche questa azienda, questo è un segnale di speranza. Si sta segnando una svolta: è un investimento sul futuro dopo anni difficili. Speriamo che sia una inversione di tendenza, insieme ai sindacati abbiamo provato a raccogliere la sfida». 

L’accorda rinnova così i termini dei premi di risultato e introduce un welfare aziendale innovativo per un’azienda legata al mondo dell’edilizia e del cemento. «È un modo per riconoscere ai dipendenti – continua Gallinari - i risultati ottenuti. Siamo i primi nel settore cemento a introdurre un piano di welfare aziendale». La trattativa è durata sei mesi e i benefit, come detto, erano bloccati dal 2005. «Cementirossi è un gruppo importante – aggiunge Calandra di Cgil - ma piccola a livello nazionale ed ha anticipato tutti i grandi gruppi di cementeria. Così abbiamo un meccanismo nuovo di welfare aziendale legato al premio di produttività. Di welfare aziendale nell’edilizia ce ne è sempre stato poco. Perciò i lavoratori della Cementirossi erano spiazzati all'inizio, c’è stata anche qualche incomprensione. Abbiamo spiegato che è meglio usufruire di un welfare aziendale di un certo tipo, piuttosto che prendere poche centinaia di euro tassati e metterseli in tasca. L’80 per cento con voto palese ha poi votato in questa direzione, dopo qualche mal di pancia». 

I CONTENUTI DELL’ACCORDO

Per welfare aziendale s’intende 550 euro all’anno da spendere per la famiglia (si parla di asilo, scuola, salute, tempo libero). Nel 2019 salirà a 650 euro e rimarrà così anche nel 2020. Un lavoratore senza famiglia o non interessato a questo welfare, può destinare alla sua previdenza questo aiuto aziendale. Accanto al welfare, ci sarà un vero e proprio premio di risultato in denaro. «È in base alla produttività e redditività dell'azienda – precisa Gallinari -. È una stima, alla fine del 2018 abbiamo calcolato che dovrebbe essere una cifra tra i 600 e i 650 euro e poi crescere negli anni a venire». Una piccola quota si aggiungerà a questo premio in base a due parametri: il numero di infortuni in azienda (meno infortuni ci sono più il premio è alto) e legato all'assenteismo degli impiegati (più bassa è la percentuale, più alto sarà il riconoscimento economico). Queste nuove misure si aggiungono a benefit sempre garantiti nella storia di Cementirossi come le borse di studio per i figli dei dipendenti e la mensa gratuita per i lavoratori. 

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