«Coppa d’oro: la qualità è un vincolo ma anche un fattore di successo»

Il convegno a Palazzo Gotico nell'ambito dell'ottava edizione del premio coppa d'oro assegnato quest'anno a Oscar Farinetti, Domenico Giorgi, Nordmeccanica Rebecchi Volley e Copra Ardelia Volley

(Foto Romagnoli)

E’ stata una festa, com’è giusto che sia, ma anche l’occasione di una riflessione sui mercati e sulle possibilità che il settore dell’eno-gastronomia di qualità avrà nel prossimo futuro anche in vista di Expo 2015. L’ottava edizione della Coppa d’oro (che proseguirà domani e domenica con diverse iniziative che coinvolgeranno tutta la cittadinanza con Consorzio salumi e Gut Festival) che si è svolta a Palazzo Gotico ha riunito illustri relatori per discutere di qualità, un fattore oggi indispensabile per competere sui mercati ma anche caratteristica intrinsecamente collegata ai prodotti del territorio piacenti no.

Dopo il saluto dell’ambasciatore Domenico Giorgi, uno dei premiati, che ha ricordato come per superare la crisi occorra fare affidamento sulla qualità delle risorse umane di cui il nostro paese è ricco, sono seguiti quelli del sindaco Paolo Dosi (coppa d’oro percorso per valorizzare noi stessi), del Presidente della Provincia Massimo Trespidi , del Prefetto Anna Palombi e del presidente del Consorzio salumi tipici piacentini Roberto Belli (grazie ai soci che operano nel Consorzio), ha preso la parola Massimo Montanari dell’Università di Bologna, uno dei maggiori esperti di storia dell’alimentazione che ha sottolineato come i salumi facciano parte di quegli alimenti fermentati (come formaggi e vini) che esprimono sapore, ovvero la natura di un cibo ed esprime sicurezza contro la paura dell’uomo della deperibilità dei cibi.

Ha detto che “la conservazione è ansia e speranza allo stato puro, cultura del bisogno e del lusso, desiderio. I salumi sono prodotti differenziati di un territorio, carattere tipico della cultura italiana che si è caratterizzata nel senso della varietà. La qualità non si può misurare, la diversità si ed è peculiarità tutta italiana nel mondo.

La diversità è anche strumento di mercato, con la città italiana che rappresenta anche il suo territorio. Il dominio cittadino sul contado ha saputo esportare il valore del territorio all’esterno. Nati in una logica di sussistenza i prodotti conservati diventano prodotti fini e questo è tipico della storia italiana.

Ottimismo ha ribadito Farinetti stimolato dalle domande della coordinatrice, la giornalista Rai Camilla Nata, significa che tutto si può risolvere e si dedica tempo a ricercare soluzioni; se sei pessimista, sport italiano di questi tempi, perdi il tuo tempo a lamentarti.

Per Nicola Levoni, presidente istituto italiano salumi tipici, la nqualità è un fattore di successo, non un vincolo ed i Disciplinari possono essere dinamici, al passo con i tempi. La qualità si fa sempre, ma va tutelata, verificando, con la vigilanza, che le cose siano fatte adeguatamente. E nel futuro, contro le contraffazioni,la potremo effettuare anche all’estero.

Secondo Andrea Sinigaglia direttore dell’Alama di Colorno qualità va  pari passo con la formazione; qualità significa capacità di scegli,anche la vita che si vuole come hanno dimostrato molti allievi dell’Alma che dalle professioni o dalle lauree tornano ad un mestiere antico ed affascinante. Il vincolo è un fattore di successo, non è un ostacolo ma un passaggio che devi eseguire.

I vincitori della Coppa d’oro e le motivazioni.

Oscar Farinetti è nato in una famiglia di imprenditori: ha saputo trasformare una piccola realtà commerciale nel primo gruppo italiano di elettrodomestici. Considerato oggi uno dei più grandi imprenditori italiani, un visionario trascinatore che è riuscito a diffondere e valorizzare nel mondo il Made in ltaly del cibo e del vino, crede nella bellezza, nell'unità, nella biodiversità e promuove la semplicità. Numerosi i riconoscimenti che gli sono stati assegnati tra cui il Premio Artusi, il Premio Scanno ed ancora il Premio America della Fondazione Italia Usa. Piacenza gli è grata perché l'ha resa parte di un progetto che non ha confini, in un momento in cui solo un vero ottimista è in grado di immaginare un futuro di successo.

Domenico Giorgi è un piacentino vero: intraprende una carriera diplomatica di eccezione che, attraverso diversi passaggi lo conduce fino a Tokio, con il grado di Ambasciatore d'Italia in Giappone. Appena trentenne è a Pechino per poi transitare a Bruxelles, a Ginevra, a Kabul e successivamente ha modo di conoscere in profondità aree strategiche quali quelle del Mediterraneo e del Medio Oriente. Già insignito dell'onorificenza di Commendatore dell'Ordine al Merito della Repubblica, oggi Piacenza gli consegna il Premio Coppa d'Oro per testimoniargli l'orgoglio di avere un diplomatico autorevole che si sta prodigando anche per affermare nel mondo i valori e le eccellenze del suo territorio d'origine.

Nordmeccanica Rebecchi Volley è riuscita in quattro anni a dare lustro al nome di Piacenza vincendo Supercoppa, Scudetto e Coppa Italia e prendendo parte alla Champions League. Felice esperienza della sinergia tra forze imprenditoriali locali è diventata un simbolo dell'eccellenza, della tenacia, della caparbietà piacentina. Una realtà che punta sempre più in alto.

Copra Ardelia Piacenza: fondata nel1982 da un gruppo di amici, Copra Ardelia Piacenza ha conquistato nel 2009 il titolo di Campione d'Italia e poi, in successione, la Supercoppa italiana, la Challenge Cev Cup e la Coppa Italia. Capace di suscitare entusiasmi, ha dimostrato che i pronostici possono essere sovvertiti e che la Piacenza sportiva è una realtà che merita i vertici, non solo nazionali. Un vanto per tutta la provincia.

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