Crei-Cerzoo: l'innovativo centro di ricerca interdisciplinare per un’agricoltura ed un allevamento sempre più sostenibili

Da anni il Centro di ricerca Cerzoo dell’Università Cattolica ubicato a San Bonico è utilizzato dalla Facoltà d’Agraria di Piacenza per lo sviluppo scientifico e tecnico delle produzioni zootecniche e agricole

Un momento della visita

Da anni il Centro di ricerca Cerzoo dell’Università Cattolica ubicato a San Bonico è utilizzato dalla Facoltà d’Agraria di Piacenza per lo sviluppo scientifico e tecnico delle produzioni zootecniche e agricole effettuando ricerche dirette tese a migliorare la qualità degli alimenti, ad individuare tecniche alimentari che aumentino la produttività, per studiare tecniche per la difesa dell’ambiente e della qualità delle derrate alimentari e verificare l’efficienza e l'innocuità degli additivi alimentari.

Recentemente, grazie al fondamentale contributo della Fondazione Romeo ed Enrica Invernizzi, il Centro è impegnato maggiormente nella ricerca per un’agricoltura sempre più sostenibile ed a minimo impatto ambientale, come in quella sul benessere animale nell’allevamento delle bovine da latte, «una svolta- l’ha definita il prof. Lorenzo Morelli dell’Università Cattolica- per affrontare le sfide sul benessere animale, fino all’impatto sul consumatore».

Una visita al Centro per scoprire il progetto delle strutture per la ricerca sulle bovine da latte (compresa una visita ai campi sperimentali per l’agricoltura conservativa, non lavorazione, sub-irrigazione e distribuzione dei reflui zootecnici con la guida dei proff. Tabaglio e Fiorini), è stata effettuata in occasione del tour culturale effettuato dalla sezione Centro-Est dell’Accademia dei Georgofili, accolti dal Preside della Facoltà di Scienze Agrarie, alimentari e ambientali Marco Trevisan e dai professori Trevisi e Moschini, Masoero, Ajmone Marsan, nonché dal vicepresidente della Fondazione Invernizzi Bertoni che hanno illustrato le finalità delle ricerche sostenute munificamente dalla Fondazione per giungere ad una produzione di latte rispettosa del benessere animale e della tutela dell’ambiente, studi e sperimentazioni che una volta validati scientificamente, saranno poi messi a disposizione dell’intero settore per un suo ulteriore progresso, anche in ottemperanza ai nuovi orientamenti voluti dall’Europa per una svolta verso la sostenibilità ed il benessere animale.

Per ottenere questi risultati è stato predisposto il progetto Crei- Cerzoo che, di fatto, coinvolge in modo interdisciplinare praticamente tutti gli indirizzi di studio e gli istituti della Facoltà, applicati alle strutture degli edifici e della nuova stalla, il loro isolamento,i consumi aziendali, l’alimentazione delle bovine, le pratiche agronomiche, l’impatto con l’ambiente, tanto per citarne alcuni, peculiarità che sono state prima illustrate dal prof. Pierluigi Navarotto, quindi da un rappresentante della Guido Rota (per il nuovo centro zootecnico, ovvero stalla e vitellaia) e dal Ceo della Tdm Maurizio Ruggeri per la sala di mungitura con sistema Afimilk integrato.

La Rota Guido Srl, è un’azienda piacentina leader in Italia nel settore della zootecnica e delle energie rinnovabili, che progetta e realizza soluzioni all’avanguardia per allevamenti intensivi, impianti per la produzione di biogas e biometano ed è coinvolta come parte attiva di questo progetto per la realizzazione della stalla, le cui soluzioni e tecnologie adottate sono in linea con la filosofia guida del progetto che è improntato sulla ricerca.  

Il Centro, infatti, ambisce a diventare un modello di riferimento per gli studi sulla produzione efficiente, sostenibile e sicura di latte di qualità, con un occhio attento alle condizioni di benessere animale e di equilibrio ambientale.  “La mission dell’azienda fin dal 1964- è stato sottolineato- è quella di creare centri zootecnici integrati per il miglior comfort dell’animale e per l’uomo, dando sempre più forza al suo ambiente di lavoro nel rispetto del territorio, per uno sviluppo più sostenibile a salvaguardia delle generazioni future”.

La stalla per la sperimentazione ospiterà 100 animali divisi in gruppi, con la possibilità di modulare; sarà caratterizzata da ampie corsie, cuccette larghe, battifianchi modulabili, materassi ultrasoffici/resilienti. Sarà dotata di raschiatoi con sensori di potenza,pavimenti antiscivolo, e di una doppia possibilità di alimentazione, sia classica che individuale, sempre con la finalità di favorire la ricerca. Ed ancora controllo microclimatico,illuminazione gialla per evitare coni di luci ed ombre e controllo del fotoperiodo.

«La Tdm, divisione mungitura della Nutriservice srl- ha spiegato il Ceo Ruggeri - è un’azienda bresciana leader in Italia nella produzione di impianti di mungitura, gestione degli allevamenti ad alto contenuto tecnologico e refrigerazione del latte. Nel nuovo centro Crei-Cerzoo verranno installate le più innovative soluzioni tecnologiche relative ad un impianto di mungitura in parallelo, 10+10, già predisposto per una prossima robotizzazione. La sala di mungitura sarà dotata anche di un sistema di gestione Afimilk completo che provvederà alla raccolta dei dati relativi alla produzione e alla qualità del latte, alle performances degli animali e al loro benessere, oltre che gestire in automatico sia la distribuzione di mangime che la separazione degli animali all’uscita della sala di mungitura, per accompagnarli ai loro gruppi senza alcun intervento dell’uomo. Il sistema inoltre fornirà una quantità enorme di informazioni utili alle ricerche che si svolgeranno presso questo importante e innovativo centro».

«Tdm infatti- ha ricordato il Ceo- grazie ad una lunga e consolidata esperienza nel mondo della gestione computerizzata della mandria, ben conosce l’importanza della raccolta dei dati e della loro applicazione. Solo attraverso una corretta misurazione degli indicatori aziendali si può lavorare al miglioramento degli stessi, con una particolare attenzione al benessere animale, garantendo il rispetto e il miglioramento delle condizioni sanitarie della mandria e tutelando allo stesso tempo sia l’allevatore che il consumatore finale.

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