Dall'Europa oltre un milione di euro per portare i salumi Dop in Francia e Germania

Con il progetto “Europe, open air taste museum” il Consorzio di Tutela dei Salumi DOP piacentini valorizzerà prodotti e territorio in Italia ed Europa

E’ stata una comunicazione positiva quasi inattesa, ma significa che qualcuno si è impegnato molto bene per predisporlo e presentarlo ed ora, unitamente al prossimo Psr e con progetti del Ministero delle Politiche agricole, il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini, è pronto a lanciare la sfida della valorizzazione dei propri straordinari prodotti in Italia e in Europa. In particolare ci si riferisce al progetto che è stato accolto e finanziato dall’Unione Europea, denominato “Europe, open air taste museum”, un programma per promuovere le tre eccellenze in altrettanti Paesi europei, ovvero Italia, Germania e Francia, nell’arco di tre anni, grazie al cospicuo stanziamento. Il valore economico del progetto è infatti di un milione e 182 mila euro; per il 70 per cento fondi comunitari e per il restante 30 per cento a carico del Consorzio. Gli investimenti saranno ripartiti in base al bacino di riferimento: quasi 700 mila euro in Italia, 257 mila euro in Germania e 180 mila euro in Francia.

E’ stato presentato all’Albergo Roma dai vertici del Consorzio, ovvero il Presidente Antonio Grossetti ed il direttore Roberto Belli, con la presenza, per l’occasione, della titolare dell’Agenzia di comunicazione SP Studio s.r.l.(Patrizia Argenti) che si è aggiudicata la gara d’appalto bandita dal Consorzio per l’affidamento di una parte della campagna di informazione e promozione del Progetto e che svolgerà le attività di sua competenza in coerenza con le finalità, i metodi e i risultati attesi dalla politica comunitaria.

Il Consorzio di Tutela Salumi DOP Piacentini- ha spiegato Belli- ha presentato sul Bando 2018 “Call for proposals for simple programmes – Promotion of agricoltural products”, un progetto europeo per la promozione dei prodotti agroalimentari, in conformità al Regolamento (UE) n. 1144/2014 e finanziato dalla Commissione Europea, dal titolo “Europe, open air taste museum”.  Obiettivo del progetto è la valorizzazione delle produzioni di qualità europea certificata nel settore della salumeria, per aumentare il livello di riconoscimento dei marchi di qualità europei (DOP) e favorirne il consumo. “Si tratta- ha precisato Antonio Grossetti che ha ringraziato Belli e la segretaria Lorella Ferrari- di un’opportunità importante per rafforzare la consapevolezza e il riconoscimento dei regimi di qualità della Ue ed aumentare la competitività e il consumo di determinati prodotti, ottimizzandone l’immagine tanto all’interno quanto all’esterno dell’Unione. Il progetto “Europe, open air taste museum” vuole comunicare il ruolo dell’Unione Europea quale custode dei valori legati al cibo e i prodotti a marchio DOP fanno parte a pieno titolo del patrimonio culturale dell’Europa”

“Cuore del progetto- ha precisato l’Argenti- è la pianificazione di una comunicazione strategica e studiata che anche visivamente voglia trasmettere concetti quali il lusso, l’esclusività e la ricercatezza delle produzioni certificate DOP. Grande importanza sarà rivolta al perseguimento di attività volte all’educazione al gusto ed al riconoscimento degli indicatori di qualità nelle aree dove i prodotti della salumeria piacentina non sono ancora ben conosciuti, alla loro valorizzazione attraverso progettualità ben strutturate. Nel dare attuazione al Progetto ci si propone di operare puntando sull’utilizzo di efficaci mezzi di comunicazione sul consumatore, per contribuire a consolidare la loro percezione di essere cittadini e al contempo fruitori privilegiati di un museo diffuso di valori e tradizioni racchiusi nel cibo qual è l’Europa, di cui il marchio DOP ne è emblema e sigillo.  Le azioni di valorizzazione delle produzioni DOP Piacentine saranno pensate in modo da coinvolgere un pubblico sempre più vasto e diversificato e seguiranno una programmazione fortemente dinamica e di impatto, che coinvolgerà i tre paesi obiettivo, Italia, Germania e Francia, con differenti strategie promozionali e comunicative in ragione delle peculiarità di ogni territorio e degli obiettivi di mercato dell’azione”. “Le Denominazioni di Origine Protetta- ha ricordato Belli- saranno promosse come custodi dei valori nei quali si rispecchiano le civiltà (come lo sono i musei) e in questo caso i valori da proteggere e custodire sono un territorio, una tradizione, un metodo di produzione, garantito dagli elevati standard Europei e fruibili Open air. Il termine ecomuseo o museo diffuso indica un territorio caratterizzato da ambienti di vita tradizionali, patrimonio naturalistico e storico – artistico particolarmente rilevanti e degni di tutela e valorizzazione. Sarà un’opportunità per scoprire e promuovere una zona di particolare interesse per mezzo di percorsi predisposti, di attività didattiche, di ricerca, di promozione e valorizzazione. Obiettivo primario sarà quello di far riscoprire al territorio la propria identità, creando ambienti di apprendimento più interattivi che si avvalgono del coinvolgimento in prima persona di chi li visita”.

“Si tratta- ha commentato l’assessore alla cultura del Comune di Piacenza Jonathan Papamarenghi- di un Progetto fortemente significativo, quindi, ed una grande opportunità per il nostro territorio di affacciarsi nel vasto panorama europeo, con la consapevolezza di condividere un patrimonio gastronomico unico e di grande valore. Da questa straordinaria vista (dalla terrazza del Roma) della cultura piacentina esemplificata nei suoi monumenti, parte il cammino che il Comune compie con i soggetti economici dell’eno-gastronomia (gola-Gola, la presentazione della Guida Michelin ecc) per valorizzare il nostro territorio”. Ospite della conferenza è stato Alex Revelli Sorini, gastrosofo e docente universitario di storia della Gastronomia presso l’Università San Raffaele di Roma che ha spiegato come i DOP piacentini siano “i salumi della felicità”. Un manifesto per spiegare come essi siano la fotografia di un territorio: sono funzionali e biodisponbili, facili da mangiare e quindi moderni, sono fascinosi e quindi sono emblema di convivialità, sono condivisione, sposano il territorio, sono tracciati e riconoscibili. Bisogna quindi educare al gusto e al piacere e alla convivialità del cibo. Daniele De Leo, docente e agronomo specializzato nella divulgazione e animazione degli alimenti e dei prodotti tipici è stato il consueto brillante conduttore della conferenza che si è conclusa ovviamente “in gloria” con i panini creativi di Daniele Reponi, docente all’Accademia del panino Italiano di Milano, che nella sua veste di “un po’ salumiere, un po’ oste” ha interpretato ed esaltato con la sua creatività, i tre dop piacentini.

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