Faggiola: luogo autentico di cultura enogastronomica e di tradizione agricola, centro attrattivo per expo 2015

Un convegno dedicato ai territori rurali ed eccellenze agroalimentari che si è svolto ieri alla Faggiola nell'ambito della manifestazione "Un mare di sapori. Il Presidente Belli: pronto da mesi un progetto

Il taglio del nastro

“La Faggiola non è un luogo artificiale, un potenziale parco agro-alimentare: è un luogo che è testimonianza della storia agricola di Piacenza. Per questo possiede più di ogni altra possibile struttura, tutto l’appeal di un territorio straordinario come quello piacentino che va messo in mostra per i turisti che, con Expo 2015, cercheranno gastronomia, prodotti tipici, paesaggio e monumenti, insomma la cultura del territorio”. Così l’assessore regionale all’Agricoltura Tiberio Rabboni ha “promosso” senza mezzi termini il ruolo della Faggiola come centro aggregante del poliedrico territorio piacentino, intervenendo al convegno che si è svolto ieri alla Faggiola nell’ambito della manifestazione “Un mare di sapori” che ha chiuso i battenti, anche quest’anno nella nostra Provincia, con uno straordinario successo di pubblico di visitatori intervenuti per gustare le specialità agro-alimentari della Regione, dai salumi Dop piacentini fino alle cozze, vongole e pesce azzurro dell’Adriatico e per ascoltare le suggestive musiche verdiane dedicate al “Brindisi” ed eseguite con maestria dal Coro e dall’orchestra di fiati del Conservatorio “Nicolini”.

Nel convegno, coordinato da Nicoletta Bracchi, l’assessore si è detto favorevole ai parchi tematici sul cibo, “se riusciranno ad attrarre investimenti, perché hanno potenzialità strepitose, ma- ha ribadito- che l’agricoltura, il tipico, parlano attraverso i loro territori ed il turista eno-gastronomico punta alla cultura ed è appunto alla ricerca di luoghi autentici, come appunto la Faggiola e poi da lì, magari direttamente ai luoghi di produzione.

L’agroalimentare è un settore ricco, ma chi produce ha visto sempre più erodere il proprio reddito dai costi, un calo della redditività accentuato dalla diminuzione del loro potere contrattuale; per questo- ha sostenuto Rabboni- dobbiamo auspicare che gli agricoltori possano divenire “commercianti” delle loro produzioni, puntando sui prodotti di qualità come Dop ed Igp (visto che l’Emilia Romagna ne ha ben 38); questi marchi sono proprio quelli che esprimono la molteplice territorialità regionale, che va comunicata facendo massa critica, costruendo itinerari per il turista che esprimano appunto i valori del territorio stesso”.

“Ma questa valorizzazione- ha sostenuto Andrea Sinigalia Executive Manager di Alma a Colorno- vanno fatti conoscere al mondo. L’Italia è una fucina di mestieri e quello dell’insegnamento culinario è uno dei più rappresentativi. Conoscere la gastronomia è sempre interessante; se è vero che va considerata l’internazionalità del cibo, è altrettanto certo che per conoscerlo veramente, occorre assaggiarlo alla fonte; per questo condurre le persone sui luoghi di origine è un valore estremo, ineludibile, essenziale”.

“La Provincia- ha spiegato il Presidente Massimo Trespidi- in vista di Expo 2015, sta per concludere un protocollo di intesa tra istituzioni e categorie produttive e sociali del territorio per predisporre al meglio la nostra attrattiva territoriale che ha enormi potenzialità da sfruttare. Con progetti semplici ma straordinariamente efficaci, come lo è stato per esempio quello degli Autogrill che sarà ulteriormente consolidato ad un anno da Expo 2015. Per agevolare i contatti puntiamo- ha precisato- sulla mobilità attraverso un collegamento veloce tra Milano e Piacenza e ritorno, con percorrenze rapide ed intensamente regolari”.

“La nostra cultura agro-alimentare- ha detto Paolo Rizzi- Direttore del L.E.L. - Laboratorio Economia Locale di Unicatt Piacenza, è invidiata in tutta Italia; per questo le politiche devono basarsi sul territorio, sui parchi a tema considerati i luoghi del futuro, non solo ristorazione, ma anche scienza, tecnologia oe quant’altro può culturalmente attrarre. La Faggiola può divenire uno di questi luoghi”.

Al termine i saluti del presidente della Faggiola Roberto Belli che ha ricordato come già da mesi sia pronto un apposito progetto redatto proprio in vista di Expo 2015, con la Faggiola protagonista aggregante di tutto il territorio piacentino.

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