lunedì, 21 aprile 11℃

Rdb, interviene l'assessore Paparo. Cavalli: «Stanchi delle prese in giro»

Tavolo in Provincia per cercare una soluzione alla drammatica e delicata situazione degli 800 lavoratori piacentini di Rdb. Andrea Paparo, ha incontrato i sindaci di alcuni paesi che gravitano intorno alla storica azienda

Riccardo Pavese29 giugno 2012
3

Tavolo questa mattina, 29 giugno, in Provincia per cercare una soluzione alla drammatica e delicata situazione degli 800 lavoratori piacentini (sono duemila a livello nazionale) della Rdb, che ha chiesto l’amministrazione straordinaria. L’assessore al Lavoro, Andrea Paparo, ha incontrato i sindaci di alcuni paesi che gravitano intorno alla storica azienda. Al suo fianco c’era anche Giuseppe Cella, delle Relazioni industriali di Confindustria.

«La prossima settimana – ha affermato Paparo – sentirò anche i sindacati per avere un quadro più chiaro e avviare un tavolo permanente». Il crollo della storica azienda e gli 800 lavoratori in strada rappresentano un altro colpo per la nostra realtà economica e sociale. Piacenza perde i pezzi e nessuno fa nulla. In campagna elettorale, i sette candidati sindaco avevano sottolineato come fosse importante attirare investimenti a Piacenza.

«Certo - ha risposto Paparo – occorre agire sulla leva fiscale, dando agevolazioni, e togliere la burocrazia».Sul disastro Rdb è intervenuto anche il consigliere regionale della Lega, Stefano Cavalli: «800 lavoratori sono stanchi di essere presi in giro. E con loro le istituzioni, che da mesi convocano tavoli per cercare di facilitare le operazioni di risanamento dell’Rdb e favorire il dialogo. 104 anni di storia oggi rischiano di essere affossati dalla mala gestione, con prospettive lavorative devastanti per i dipendenti. L’azienda Sacci non si è nemmeno degnata di partecipare al coordinamento nazionale sindacale. Auspichiamo di poter contare sulla sua presenza almeno al tavolo del 2 luglio a Roma. Chiedo che anche la Regione, quanto prima, si attivi per promuovere momenti di confronto e attivare tutti i canali possibili per scongiurare la messa in liquidazione dell'azienda».

Cavalli ha concluso: «800 lavoratori - e altrettante famiglie - stanno pagando a caro prezzo gli errori del passato. Auspichiamo che i commissari, d’intesa con le istituzioni, riescano a individuare le condizioni per un rilancio aziendale. I territori sapranno offrire tutta la propria collaborazione».
(In basso, i sindaci che hanno preso parte all'incontro)

Annuncio promozionale


sindaci rdb-2

Andrea Paparo
Pontenure
aziende

3 Commenti

Feed
  • Avatar di Mauro

    Mauro Non mi pare un bel articolo questo. Si cerca di salvare solo 800 su 2000 dipendenti e soprattutto solo ed esclusivamente quelli dell'area Piacentina non mi sembra molto giusto quello che stanno facendo Paparo e Cella. Questo dimostra il non amore della patria, il voler guardare sempre e solo nel proprio cortile. I 1200 dipendenti delle altre regioni (come dice l'articolo) cosa dovranno fare????????? Mi dispiace leggere quanto sopra scritto; io che ho sempre sostenuto l'amor patrio e l'attaccamento alla bandiera Italiana...........

    il 5 luglio del 2012
  • Avatar di costanzo ciacci

    costanzo ciacci rdb opera ( anzi , per ora operava), in un settore saturo. la sua attività è poco diversificata , mentre gli impianti per la produzione, troppo spesso in obsolescenza. così come stanno le cose mi pare che ci sìa poco da fare . tuttavìa, esiste la possibilità di poter ripartire con la produzione se qualcuno intervenisse a rilevare i cespiti privi dei debiti . naturalmente con un piano industriale serio. naturalmente 800 dipendenti sono troppi, anche perchè sono stati assunti troppi impiegati, creando una grave distorsione nei margini operativi . penso che si debba guardare all'estero per capire se qualcuno con le palle sìa disposto a ripartire senza debiti.

    il 2 luglio del 2012
  • Avatar di la bortellina

    la bortellina qualsiasi intervento, a mio modesto parere è sempre troppo tardivo!!
    La domanda da un milione di euro, è come si è riusciti in 8 anni a dilapidare una delle + imponenti liquidità nel settore?!
    Si vocifera che si siano mangiati (I dirigenti) circa 30 milioni di euro che erano sui conti coreenti dell'azienda?!
    E adesso a farne le spese sono le maestranze...che tristezza, chiude un pezzo di storia di Piacenza!!
    Un abbraccio virtuale ai dipendenti e un imbocca al lupo!!

    il 2 luglio del 2012