Fattura elettronica: Cna chiede la proroga del regime transitorio

Da una recente indagine emerge che «il nuovo regime fiscale, modificato dall’utilizzo della fattura elettronica entrato in vigore all’inizio dell’anno, sta creando problematiche e disguidi a tutto il sistema produttivo italiano»

Gambazza e Rivaroli

«Il nuovo regime fiscale, modificato dall’utilizzo della fattura elettronica entrato in vigore all’inizio dell’anno, sta creando problematiche e disguidi a tutto il sistema produttivo italiano»: la conferma di questa situazione viene anche da una recente indagine condotta da CNA tra le sedi operative territoriali, che assistono i contribuenti nell’emissione delle fatture elettroniche. «Da tale indagine è emerso che esistono gravi problematiche di varia natura, come il termine di soli dieci giorni previsto dalla normativa per emettere e trasmettere le fatture, termine che si sta rivelando decisamente insufficiente. La normativa, inoltre, appare poco idonea al passaggio al fisco digitale, creando difficoltà nel rispetto delle tempistiche previste per gli altri adempimenti fiscali di routine, facendo sorgere problemi operativi», si legge nella nota.

«Quattordici imprese su cento - sottolinea il Direttore di CNA Piacenza, Enrica Gambazza - usano ancora la carta per redigere le fatture, consegnandole, in un secondo momento, agli intermediari per farle trasformare in fatture digitali, come prevede la norma entrata in vigore il primo gennaio. Dall’indagine compiuta a livello nazionale da CNA è emerso che sono, tutto sommato, accettabili i problemi di dialogo con lo Sdi, il sistema di interscambio dell’Agenzia delle Entrate che invia e riceve le fatture, ma che altre procedure necessitano urgenti correttivi».

«Una situazione che dimostra chiaramente come questa epocale rivoluzione fiscale - commenta il Presidente provinciale di CNA, Giovanni Rivaroli - richieda tempi decisamente più lunghi per essere assimilata ed andare definitivamente a regime. Siamo convinti che occorra perciò una proroga, valida per tutto il 2019, del periodo transitorio sui termini di emissione e registrazione delle fatture elettroniche. I tempi – conclude Rivaroli - non sono ancora maturi per arrivare in breve al regime definitivo».

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