Progetto Enterprise, Piacenza ospiterà la finale internazionale

Piacenza è stata scelta come sede della finale internazionale del progetto europeo "Enterprise", il concorso sulla cultura d'impresa sposato da quattro anni dalla Cna locale, in collaborazione con la Provincia

Piacenza è stata scelta come sede della finale internazionale del progetto europeo "Enterprise", il concorso sulla cultura d'impresa sposato da quattro anni dalla Cna locale, in collaborazione con la Provincia e le istituzioni del territorio. Da 25 al 30 giugno 2011 in città approderanno un centinaio di giovani da otto Paesi del continente per sfidarsi a colpi di idee e progetti operativi. La novità è emersa oggi, nel giorno dell'avvio ufficiale del percorso che coinvolge le quarte degli istituti Casali, Itis Marconi, Respighi e Mattei di Fiorenzuola.

A motivare i giovani alle prese con la nuova sfida, in vista della finalissima di giugno, ci hanno pensato il prefetto Silvana Riccio, l'assessore provinciale Andrea Paparo e, per Cna, il presidente Dario Costantini e il direttore Enrica Gambazza. Un centinaio circa i ragazzi presenti nella sala del consiglio di palazzo Garibaldi, accompagnati dalle insegnanti e introdotti da Arianna Beltrami per Cna che, insieme a Valentina Araldi del servizio Autoimprenditoria della Provincia, porterà tra i banchi di scuola strumenti e segreti per fare impresa.

LE NOVITA'  E I SUCCESSI - Novità di quest'anno: in cattedra saliranno anche gli esponenti di maggior spicco della classe dirigente piacentina, il prefetto, il presidente della Provincia Massimo Trespidi, il sindaco Roberto Reggi, i direttori delle principali associazioni di categoria. Le scuole piacentine si presentano all'appuntamento con un palmares già ricolmo di ottimi risultati. L'anno scorso, nella finale internazionale di Ravenna, Luca Bertonazzi, Nicolò Giafusti, Nicolas Labati e Simone Pecorara (componenti del gruppo Tech-Tra, Isii Marconi) si sono aggiudicati il premio per l'innovazione davanti al ricco parterre di concorrenza estera grazie a un avveniristico sistema di controllo informatizzato delle aule scolastiche e degli accessi degli alunni. All'istituto Casali l'argento della classifica generale, conquistato grazie a un originale meccanismo automatico per svitare e avvitare le lampadine.

UNA VISIONE A 360 GRADI -  Ma quest'anno si punta a fare ancora meglio. "Nessuno scherzo, si vince due a zero, un gol per tempo" ha spronato Paparo utilizzando una metafora calcistica. L'assessore, dopo aver ringraziato tutti, ha parlato dell'importanza di una visione "a 360 gradi", tipica della mentalità imprenditoriale ("come in politica - ha detto - riuscire a osservare con ampiezza di orizzonti significa saper conciliare le diverse esigenze e trovare soluzioni condivise utili per tutti"), della forza della "creatività italiana, tipica della nostra cultura millenaria". "Oggi questa non basta più - ha sottolineato - alle belle idee dobbiamo associare la capacità di tradurle in pratica". L'assessore ha anche  citato qualche dato, a parziale conforto degli animi: "A Piacenza la disoccupazione fino ai 24 anni è la più bassa in Regione, siamo a quota 14 per cento.Merito dell'alto livello di scolarizzazione e dell'adeguato sistema formativo". Cenni inoltre al valore dell'esperienza, intesa anche come "trasmissione degli errori, affinché non vengano più commessi".

L'IMPORTANZA DELLA COSTITUZIONE  - Il prefetto Riccio ha preso le mosse dal concetto di "responsabilità" come frutto dell'opera di ciascun individuo nella società, al di là di competenze e tipologia di impiego; si è soffermata sui ruoli di coordinamento degli uffici territoriali del governo, intesi come articolazione periferica di uno Stato centrale, che si confronta quotidianamente con la "spinta dei territori". "La pubblica amministrazione - ha spiegato - agisce in sintonia e in piena collaborazione con i governi locali per rendere a tutti una vita migliore nel rispetto dei diritti sanciti dalla Costituzione". Il prefetto ha invitato i ragazzi a guardare con favore alle opportunità che il territorio offre. "Altrove - ha spiegato - altre emergenze e priorità richiamano una buona dose di energie, risorse e tempo e l'attenzione per le future generazioni inevitabilmente ne risente". Costantini ha guardato proprio ai soggetti in gioco in Enterprise, istituzioni e insegnanti. "Tante persone - ha detto rivolgendosi ai giovani - si stanno spendendo per garantire sempre maggiori opportunità in un periodo difficile".

L'IMPORTANZA DEI RAGAZZI -  Elaborate le basi il testimone passerà ai ragazzi: "Toccherà a voi dimostrare quanto valete e scrollarvi di dosso i luoghi comuni sui giovani d'oggi". Il presidente di Cna ("il più giovane d'Italia" è stato fatto notare) che rappresenta 1276 piccole e medie imprese territoriali, si è detto molto soddisfatto del lavoro messo in campo dai docenti ("disponibili a lavorare al progetto ben oltre le ore di lavoro") e della vicinanza dei partner istituzionali ("segno - ha detto - che c'è ancora una politica capace di mantenere le promesse"). Una vicinanza che si farà presenza viva tra i banchi di scuola dei maggiori rappresentanti di quelle stesse istituzioni. Il ragionamento che si intende sviluppare è "rivolto al futuro".A questo guarda Enterprise che, oltre a formare gli industriali di domani, intende anche abituare i ragazzi a "operare in squadra e lavorare in rete" con tutte le difficoltà del caso ("il vostro primo problema - ha precisato - sarà capire chi dovrà guidare i gruppi di lavoro"). La rappresentante di classe della 4°D del Respighi Elisa Resmini è già pronta a raccogliere la sfida. "Mostreremo che non siamo una generazione di apatici, come molti credono". Il direttore Gambazza non nasconde le aspettative e guardando all'appuntamento di giugno: "Sarà un modo per Piacenza per essere al centro dell'attenzione europea".

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