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I salumi Dop piacentini protagonisti a Misano adriatico.

Rappresentanza piacentina a "Tramonto DiVino", la manifestazione nata con l'intento di far conoscere i vini ed i prodotti tipici dell'Emilia Romagna, ai milioni di turisti che ogni anno affollano la riviera romagnola

Redazione10 agosto 2012
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“TRamonto DiVino”, ovvero la manifestazione nata con l’intento di far conoscere i vini ed i prodotti tipici dell’Emilia Romagna ai milioni di turisti che ogni anno affollano la riviera romagnola, introducendoli in un “Mare di sapori”, ha avuto come protagonisti, nei giorni scorsi a PortoVerde (Misano), i salumi piacentini Dop: coppa piacentina, salame piacentino e pancetta piacentina che, unitamente ad altre eccellenze della nostra regione (prosciutto di Parma e Modena, Parmigiano reggiano, aceti balsamici, mortadella, olio extravergine delle colline romagnole e vongole), sono stati particolarmente apprezzati dai numerosi visitatori che hanno affollato fino a tarda sera gli stand allestiti in piazzale Colombo, nei pressi del porto. Ha presentato l’evento Daniele De Leo.

Per l’occasione, sono intervenuti il presidente del Consorzio salumi tipici Roberto Belli, con la segretaria Lorella Ferrari e la tecnologa alimentare Mara Gioia che ha illustrato, attraverso una specifica degustazione guidata, le peculiarità organolettiche dei tre Dop piacentini. Molto apprezzato anche il risotto mantecato alla coppa piacentina Dop ammannito dallo chef Sergio Ferrarini che è stato abbinato al Gutturnio, vino che è stato proposto in degustazione, unitamente all’Ortrugo ed ai vini della regione dai sommellier Ais dell’Emilia e della Romagna. Consenso dunque quasi scontato per le eccellenze piacentine, con una fantastica novità, annunciata da Belli: anche la nostra città, emblema dei gusti della pianura padana, diverrà, per due giorni un “Mare di sapori”, riportandola idealmente, per due sere, a quando le colline su cui sorge Castell’Arquato si modellarono sui sedimenti che si depositarono in un periodo di tempo che va da cinque a circa un milione e ottocentomila anni fa, in un braccio di mare che comunicava con l’odierno Adriatico.

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Questa grande insenatura che occupava più o meno l’attuale pianura Padana, fu l’habitat naturale per molluschi, granchi, coralli ma anche grandi cetacei.  Alla Faggiola di Gariga,  il 22 ed il 23 settembre, il mare tornerà dunque con i sapidi sapori di cozze e vongole e del pesce azzurro; sarà proposta anche una mostra per i più piccoli alla “scoperta del mare perduto”; per tutti i visitatori, laboratori didattici per la valorizzazione della pescicoltura e didattica sulle caratteristiche nutrizionali dei prodotti ittici. La Faggiola sarà per l’occasione teatro anche di incontri, non solo eno-gastronomici, ma anche culturali (le prospettive dei prodotti di eccellenza della regione in vista di Expo 2015, presentazione della 6° edizione della Coppa d’Oro), di concerti e, per non dimenticare il nostro attuale contesto agro-alimentare, la preparazione in diretta di una forma di grana padano DOP, ovviamente con il latte delle stalle piacentine.  Un programma per confermare l’essenziale importanza del territorio piacentino nel contesto di una Regione che può contare su una gamma di prodotti di qualità come poche in Italia.

enogastronomia

1 Commenti

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  • Avatar di luigi barbiellini amidei

    luigi barbiellini amidei i nostri salumi sono eccellenti, lo dice anche adim, l'unico marocchino intelligente che conosco, e che anche oggi, in pieno ramadan, si è pappato un bel panino con la coppa ( a mezzogiorno) , bravo adim.

    il 14 agosto del 2012