«La crisi tedesca è finanziaria, quella inglese è delle istituzioni e l’economia segue questi riflessi»

Brexit e situazione economica europea e mondiale all’esame del Rotary Fiorenzuola con l'esperto Luca Bagato

Luca Bagato

Recessione dell’economia tedesca, guerra dei dazi, Brexit: tre importanti problemi su cui sono puntati gli occhi di tutti gli economisti e, naturalmente dei mercati finanziari e degli investitori e che possono condizionare, in base al loro esito, le politiche economiche europee e mondiali.

Per cercare di fare un po’ di chiarezza su queste complesse problematiche, per la seconda conviviale del Rotary Fiorenzuola, dopo la pausa estiva, è stato invitato, presso la suggestiva cornice dell’agriturismo “La finestra sul Po” a San Nazzaro di Monticelli, Luca Bagato, economista in Borsa Italiana, docente universitario ed esperto di mercati finanziari.
Dopo il saluto del presidente Francesco Timpano che ha introdotto l’ospite e ha ricordato il “service” del 3 ottobre a favore dell’ostello di Fiorenzuola per la via Francigena, ha preso la parola Bagato ricordando «la sempre più stretta interconnessione tra le politiche mondiali e le forzate coabitazioni tra molte economie. La Germania - ha chiarito - ha creato un network troppo geocentrico e di questo patisce ora soprattutto l’Austria; ci sono non solo le tariffe imposte da Trump, ma anche la pressione tedesca nel governare la finanza. La Germania ha ridotto i consumi interni e molto del nostro indotto è importato in quel Paese. Anche la forte dipendenza inglese dagli Usa si è notevolmente ridotta e la Brexit - ha chiarito Bagato - andava gestita in modo assai diverso ed ora la situazione è piuttosto complicata».

«La crisi tedesca è finanziaria, quella inglese è delle istituzioni e l’economia segue questi riflessi. Non a caso i mercati finanziari stanno vivendo un periodo di profonda incertezza essendo venuti meno i punti fermi del passato. Si prospettano alcuni scenari di difficile interpretazione che stanno mettendo a dura prova lavoratori, investitori ed imprese del nostro Paese. A tutto questo si aggiunge la crescente guerra commerciale che andrà a minare il ciclo economico non solo europeo ma anche mondiale. Non è un caso che in questo momento si compri oro; l’obligazionario va bene, ma crea debito».

«La Mifid2 (ovvero la normativa europea che disciplina i servizi di investimento) sta riducendo ulteriormente i volumi del mercato perché ha aumentato i costi, spostando le attività degli algotrading (ovvero l’analisi dei volumi) su Etf obbligazionari e singoli titoli». 

Tuttavia sulla Brexit - a parere di Bagato - si troverà una soluzione; «anche Trump raggiungerà un accordo con i cinesi e poi potrà fare anche concessioni all’interno del proprio Paese, perché si sta preparando alle prossime elezioni».

Bagato Rotary Fiorenzuola 01-2

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