Multifunzionalità: anche il risparmio energico aiuta il reddito di impresa

Presentata la caldaia alimentata con la legna dell’azienda agricola, collegata anche pannelli solari: ne consegue un notevole risparmio economico, perfettamente in linea con la politica aziendale portata avanti dalla famiglia Morini

Gianpaolo Morini vicino alla nuova caldaia

L’azienda di Gianpaolo Morini (con tutta la famiglia) a Godi di San Giorgio rappresenta una dimostrazione esemplare di multifunzionalità e produzione locale, quella più nota come Km zero: azienda agricola con produzione di cereali per alimentazione dell’allevamento di suini, produzione di tutta la vasta gamma della salumeria piacentina, coppa, pancetta e salame oltre a quella “tradizionale”, spaccio per la vendita (accreditato Campagna Amica) ed agriturismo.

In questi momenti di crisi che contraddistinguono (seppur in misura minore) anche il comparto agro-alimentare, ogni strategia aziendale tesa all’abbattimento dei costi, pur mantenendo il massimo livello qualitativo nella tutela ambientale, è sicuramente importante. Per questo presso l’azienda agricola è stata installata dalla ditta Tecnopower di Rovereto di Cadeo, una caldaia a legna ad alte prestazioni energetiche abbinate a pannelli solari termici, che riscalda e produce acqua calda sanitaria per la casa, il punto vendita, il salumificio e le celle di stagionatura.

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Considerato che la caldaia presentata stamattina, sabato 2 febbraio, dal general manager Tecnopower Paolo Capelli alle autorità intervenute (il sindaco di San Giorgio Giancarlo Tagliaferri, l’assessore provinciale all’Agricoltura Filippo Pozzi, il presidente di Coldiretti Piacenza Luigi Bisi con diversi funzionari dell’associazione), è alimentata con la legna dell’azienda agricola collegata anche pannelli solari, ne consegue un notevole risparmio economico, perfettamente in linea con la politica aziendale portata avanti dalla famiglia Morini. “Si tratta- ha commentato Pozzi- di un ottimo esempio di diversificazione al servizio della multifunzionalità aziendale; non a caso- ha ricordato Pozzi- la Provincia ha emanato un bando per circa 600.000 Euro (Asse 3) riservato alle aziende agricole che investono in queste fonti energetiche. L’azienda Morini rappresenta in questo senso un esempio virtuoso da seguire”.

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