Per una dieta equilibrata latte e latticini sono fondamentali

Latte e latticini sono fondamentali per una dieta sana ed equilibrata a tutte le età, ma anche per le fasi della crescita e per le persone anziane. Questo si evince da una ricerca promossa da AOP Latte Italia, associazione che raggruppa importanti organizzazioni di produttori italiani del settore lattiero caseario tra cui Agri Piacenza Latte (presente con il presidente Marco Lucchini) che ha organizzato all’Itas Raineri-Marcora un convegno per presentare i risultati dello studio condotto dal laboratorio Agrifood dell’Università di Brescia dal titolo “Latte e latticini: valutazione degli atteggiamenti del consumatore e degli impatti sulla salute”. La ricerca condotta dal laboratorio Agrifood, coordinato dal professor Gianni Gilioli e da Anna Simonetto e Barbara Zanini, ha confermato che le proteine del siero del latte e le caseine possono tutelare e migliorare la salute di tutte le persone, soprattutto nei primi anni di vita di un essere umano e delle persone anziane.

«La ricerca, oltre a mettere in campo una collaborazione tra il mondo produttivo e quello accademico - ha detto il presidente di AOP Latte Italia, Carlo Mizzi - ha aperto una prospettiva su nuovi prodotti derivati dal latte che potranno aiutare a gestire un possibile incremento produttivo del settore». Mizzi ha ricordato che «AOP LATTE, è formata da sette cooperative con siti produttivi in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna. Attualmente raggruppa oltre mille allevatori di vacche da latte e raccoglie ogni anno un milione 300mila tonnellate di latte vaccino». «La ricerca - ha chiarito Gilioli - è il risultato di un’analisi approfondita sulle dinamiche economiche e sui comportamenti dei consumatori nel settore lattiero-caseario, prendendo in considerazione anche gli effetti che il consumo di latticini ha sulla salute umana. La prima fase dello studio ha riguardato la mappatura del mercato italiano ed europeo per il latte e per i prodotti: dall’analisi è emerso che il nuovo contesto normativo europeo e le fake news diffuse negli ultimi anni hanno avuto ripercussioni in termini di volumi di produzione e di prezzi, con una contrazione dei consumi di latte alimentare che ha interessato anche il nostro Paese».

«Il secondo obiettivo dell’analisi  - ha proseguito - è stato valutare i driver che guidano il consumatore nelle scelte alimentari. Su questi punti è quindi sempre più urgente un adeguamento di tutta la filiera lattiero-casearia: è importante continuare a lavorare con attenzione sulla sostenibilità, che nel settore zootecnico significa benessere animale: su questo tema c’è grande attenzione da parte del consumatore». Ha distinto tra cibi sostenibili, biologici e funzionali: «questi ultimi sono sempre più importanti nel rapporto tra salute e consumo di latte e derivati, anche per una società che invecchia sempre di più, con le proteine nobili essenziali per frenare e migliorare le patologie legate alla vecchiaia». Anna Simonetto ha rimarcato che «l’Italia non è autosufficiente per il latte, anche se in questi ultimi anni si va verso l’autonomia. Dal siero e dalle proteine del latte si ricavano cibi funzionali per migliorare salute e prevenire patologie. L’Europa esporta in modo consistente verso la Cina». Ha parlato poi dell’atteggiamento dei consumatori e del cibo come «soddisfazione sociale e psicologica; quello sostenibile è ciò che evoca». Il bio: in Italia la SAU occupa oggi il 15%, «Il consumatore lo apprezza  - ha detto - per sicurezza, sostenibilità e per fiducia nel sistema, ma anche lo associa ad un miglior gusto del prodotto. Gli elementi funzionali guardano al futuro; c’è fiducia, si apprezza la stagionalità, l’impatto sulla CO2, la praticità, il gusto. La sostenibilità coinvolge valori etici».

Barbara Zanini ha ricordato le raccomandazioni FAO relativi a latte e latticini e la necessità di una dieta diversificata in cui devono essere presenti, come si raccomanda in tutte le linee- guida emanate da 90 paesi. In Italia si evince da ciò che è contenuto nella sezione 8 di Inram, mentre l’Healthy diet raccomanda l’uso del latte materno, riduzione di zuccheri e sale ed uso di latte e latticini. Ha trattato poi della popolazione  speciale, ovvero bambini ed anziani. «Numerose le cause delle patologie croniche: tabacco, alcol, vita malsana, ambiente inquinato. In tutto ciò, per la prevenzione, l’alimentazione ha un ruolo essenziale, ma una scorretta alimentazione può provocare patologie. Nella dieta di tutte le popolazioni più longeve presenti in ogni angolo dei contenenti, yogurt e formaggi sono sempre presenti e proteggono dai rischi cardio-vascolari. L’anziano ha bisogno di proteine utili per lo stato cognitivo, per le ossa, per la massa muscolare e per la resistenza». Per invecchiare adagio e bene quelle del latte e formaggi, nelle giuste dosi, sono ideali. Insomma è meglio bere una bottiglia di latte che una bibita zuccherata e gasata. Secondo Marco Lucchini «le istituzioni dovrebbero occuparsi di più della divulgazione e dell’informazione per una materia essenziale com’è l’alimentazione che deve basarsi non su sterili sillogismi, ma sulla scienza. Il latte è un alimento straordinario e duttile quindi va valorizzato maggiormente».

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