Periti day: «Stiamo compiendo un "nuricidio": l'acqua non è di pochi»

11esima edizione del "Periti day", simposio culturale dedicato al cattedratico piacentino. Si parla di energia e ambiente. Il giornalista Scognamiglio: «Stiamo perpretrando un "nuricidio", togliendo acqua all'agricoltura per darla alle villette dei privati». Francesconi (Pdl): «Mummificato in Emilia il pensiero sul nucleare»

Il sindaco di Caorso Callori al "Periti day"
«Abbiamo sempre trattato la natura come una donna di servizio: attenzione, stiamo scoprendo che in realtà è la padrona di casa, e va pagata. Ma non abbiamo i soldi». Cita un corsivo di Massimo Gramellini, su La Stampa, Domenico Ferrari, capo delegazione provinciale del Fai (Fondo ambiente italiano), all'11esimo "Periti day", simposio culturale dedicato al cattedratico piacentino scomparso 11 anni fa.

Tanti, come sempre, sono stati gli ospiti nella tavola rotonda organizzata dall'instancabile Carlo Mistraletti nell'aula magna del seminario di via Scalabrini, questa mattina. E' l'ambiente il tema più gettonato.

UN MONDO PIU' BRUTTO - Ferrari lancia il suo grido d'allarme contro le brutture architettoniche che stanno «invadendo» il territorio piacentino. «Ormai vige l'urbanistica demenziale: nessuno sa più costruire con criterio - dice -. Prima, invece, si facevano edifici bellissimi, con splendide proporzioni e in armonia con l'ambiente. Facendo ciò, non ci stiamo accorgendo che stiamo consegnando un mondo più "brutto" ai nostri nipoti».

L'"OMICIDIO" DEL NURE - E' ancora più aspro il giornalista ed esperto del territorio Gian Franco Scognamiglio: «Stiamo uccidendo il nostro Nure. Stiamo compiendo un vero e proprio "nuricidio" - accusa -. Questo intubando acque per rifornire le aree fabbricabili che hanno preso il posto dei terreni agricoli». «La Pianura Padana - continua -, sarebbe uno dei terreni più fecondi d'Italia, ma ora non lo è più, coperta da villette e seconde case, che bevono dal Nure, quando basterebbe bucherellare il terreno per vedere sgorgare l'acqua. Basti pensare a cosa si sta facendo a Vigolzone, Gariga, Podenzano. Uno scempio».

«EMILIA ROMAGNA "MUMMIFICATA" SUL NUCLEARE» - Sul fronte nucleare, intervengono il sindaco di Caorso Fabio Callori sulla storia della centrale - «per il futuro non si sa nulla di certo: per ora completiamo la dismissione, poi i primi mesi del 2010 saranno decisivi» - e il consigliere regionale Luigi Francesconi. «Le centrali di ultima generazione - sottolinea - non inquinano, danno ampie garanzie di sicurezza ai cittadini oltre ai vantaggi energetici. Qui in Emilia Romagna, purtroppo, si tende a "mummificare" ideologicamente il progresso in tema di energia: quando si tenta di costruire una centrale a biomasse, per esempio, oppure idroelettrica, spuntano immediatamente dei comitati che bloccano tutto. Si dovrebbero cessare questi ostracismi nei confronti del Governo centrale»

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