«Chiedere un finanziamento? Nessun rischio se ci si rivolge a professionisti»

Mediazione creditizia, consigli e suggerimenti per un mercato in crescita. Cap Service: «Dalla liquidità all’acquisto di un’auto, dalle spese di ristrutturazione alla semplice vacanza: una società strutturata e presente sul territorio con uffici e personale rappresenta una maggior garanzia di tutela e sicurezza per il consumatore»

Il team di Cap Service Piacenza. Al centro Dario Caprotti

Quando si parla di mediazione creditizia ci si riferisce all’intermediazione di contatto tra gli istituti di credito e la clientela interessata ad ottenere un finanziamento. Una importante realtà finanziaria in costante aumento, anche grazie alla ripresa economica e sociale in corso. Accedere ad un prestito o ad un finanziamento è sempre un’operazione delicata, viste le numerose norme da seguire e le garanzie richieste a chi lo richiede. Per questo, affidarsi a professionisti seri ed affidabili risulta un primo passo fondamentale per la buona riuscita dell’accordo. «Siamo presenti a Piacenza da circa 20 anni e possiamo vantare oltre 30 anni di esperienza in un settore nuovo e giovane come quello della mediazione creditizia» spiega il titolare di Cap Service, Dario Caprotti. «Siamo specializzati nella cessione del quinto, sia per i pensionati che per i dipendenti di aziende private e pubbliche, con un mandato da parte della società finanziaria Italcredi - di cui la Cassa di Ravenna è proprietaria - e della Banca di Piacenza. A livello nazionale abbiamo convenzioni con Inps e con la maggior parte dei ministeri, potendo quindi intervenire nel mondo della scuola e con tutte le armi».

Ma in un settore attrattivo e potenzialmente “pericoloso” per chi va a richiedere del denaro, quali accorgimenti possono essere presi dai clienti per tutelarsi? «E’ fondamentale verificare se la società possiede le caratteristiche per operare ed è regolarmente iscritta alla Organizzazione Agenti e Mediatori (Oam) tramite un portale accessibile a tutti» sottolinea Caprotti. «Anche la storicità e la presenza diretta dell’azienda nel tessuto sociale è un fattore importante, oltre al gruppo bancario di riferimento che sta alle spalle. E’ prevista anche la figura del singolo agente che può ugualmente offrire un ottimo servizio, ma una società strutturata e presente sul territorio con uffici e personale, rappresenta una maggior garanzia di tutela e sicurezza per il consumatore».

Se il mercato finanziario risulta essere in continua crescita, è grazie alla maggiore accessibilità a prestiti o finanziamenti anche da parte di chi ha già qualche altro “impegno” in corso: «Le richieste che vanno per la maggiore riguardano i finanziamenti, in termini generici: dalla liquidità all’acquisto di un’auto, dalle spese di ristrutturazione alla semplice vacanza. Abbiamo una prevalenza del prodotto sui pensionati, per cui il 40/50% riguarda il loro mondo» continua Caprotti. «Inoltre, visti i buoni risultati raggiunti dal gruppo, abbiamo potuto alzare l’età a fine prestito fino a 85 anni: si può dire che iniziamo a lavorare dove gli altri smettono».

Le persone che si rivolgono ad aziende di mediazione creditizia sono sempre di più, sia per le ottime garanzie offerte sia per la maggiore flessibilità rispetto ad un’istituto bancario vero e proprio: «Noi stessi facciamo riferimento ad un gruppo bancario che è proprietario della nostra società mandante, per cui possiamo abbinare la convenienza di una banca nell’approvvigionare denaro con la snellezza di una rete commerciale più veloce e flessibile nel dare le risposte».

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«La crisi ha influito e influisce in maniera diversa rispetto al pensiero comune», conclude Caprotti. «Contrariamente a quanto si possa pensare, il momento migliore per noi è quando le cose vanno bene, perché la gente si sente maggiormente incentivata a fare piccoli investimenti anche nell’ambito domestico. Quando l’economia non va benissimo, invece, anche il nostro lavoro diventa un po’ più difficile, in quanto aumenta la componente di rischio. Nonostante tutto, abbiamo le garanzie per intervenire o modulare in maniera differente un eventuale momento di difficoltà da parte dei clienti».

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