Terrepadane: «Il futuro dell’irrigazione è già arrivato»

La fertirrigazione iniziata già da circa 20 anni per il pomodoro, ne ha rivoluzionato la coltivazione, ma oggi la subirrigazione ne rappresenta un’importante evoluzione con un risparmio di oltre il 30% di acqua, oltre ad altri vantaggi e per diverse coltivazioni.

Questo in sintesi sta emergendo dalle prove che si stanno attuando in provincia da Terrepadane ed Università Cattolica (DI.PRO.VE.S. guidato dal Prof. Stefano Amaducci, Dipartimento delle Scienze delle Produzioni Vegetali Sostenibili dell’Università Cattolica del Sacro Cuore) e che sono state evidenziate ad agricoltori ed operatori del settore nel corso di una dimostrazione che si è svolta presso l’azienda dei fratelli Rossi a Podenzano.

La carenza di risorse idriche sta diventando proprio in questi giorni drammatico, anche in una zona una volta ricchissima d’acqua come la pianura padana. Il pomodoro della Val d’Arda è a rischio perché la diga di Mignano è all’asciutto, problematica che non si verificava da decenni. In queste condizioni l’acqua è un bene che non possiamo più permetterci di sprecare. Nasce così la necessità di adottare, anche in agricoltura, delle nuove tecniche in grado di alzare al massimo il livello di efficienza riducendo però al minimo l’impatto ambientale.

Ma l’agricoltura è fondamentale per la vita della società, è un bene primario ed ovviamente per ottenere buone produzioni è necessario sempre e comunque soddisfare il fabbisogno idrico della pianta. Tuttavia prima che l’acqua arrivi alla radice della coltura, può accadere che si disperda, per evaporazione, per un tasso di assorbimento non ottimale del terreno, per un sistema di distribuzione poco efficiente.

Il programma che Terrepadane e UniCattolica hanno studiato prevede il monitoraggio della risalita capillare dell’acqua su un totale di 24 ettari (4 diverse aziende agricole coinvolte) di mais coltivato con impianti di fertirrigazione (irrigazione a goccia di superficie) e subirrigazione (irrigazione interrata) sparsi sul territorio piacentino su un area che va dal comune di Podenzano a quello di Caorso, valutando così, sulle differenti conformazioni del terreno, qual è il sistema più efficiente.

Le prove sono effettuate per un periodo complessivo di tre anni utilizzando sistemi di agricoltura conservativa, vale a dire con minima lavorazione del terreno per più cicli e con semina a sodo. “Abbiamo lavorato utilizzando le più avanzate tecniche di irrigazione – afferma Matteo Scaglioni, Responsabile Tecnico Agronomico Terrepadane – ma sicuramente l’ultima frontiera è rappresentata dalla subirrigazione, una tecnica che consente un risparmio notevole, anzitutto perché l’impianto ha una durata pluriennale, ma anche perché massimizza l’efficienza con considerevoli diminuzioni delle dispersioni d’acqua, superiore anche ai più performanti impianti di irrigazione a goccia di superficie”.

sinRossiScaglioni-2“Ma ci sono altri vantaggi- ha spiegato Camillo Rossi di Terrepdane - la subirrigazione viene effettuata nei periodi invernali, quando l’attività agricola è più ridotta e quindi si può predisporre tutto per bene; nessun danno da animali selvatici, pochissima traspirazione. Nell’appezzamento di 2,91 Ha. è stato predisposto un impianto a due settori con acqua di pozzo; la distanza tra le file di 0,90 m, una profondità delle manichette di 0,40. Le prove sono avvenute per tre tipologie di terreno per differente capillarità, con una distanza delle manichette prefissata. Ma si può irrigare fagiolino, grano ed anche pomodoro, oltre che il mais. L’unica difficoltà l’abbiamo verificata per terreni molto sabbiosi”.

Sono state illustrate le peculiarità agronomiche dei campi di prova, una parte con irrigazione a goccia superficiale e l’altra con subirrigazione, quindi sono state delucidate le caratteristiche dei raccordi per ali gocciolanti leggere (Rivulis) D 5000 utilizzate per i campi sperimentali.

Insomma il futuro dell’agricoltura è già qui visto che per predisporre le tubazioni si è utilizzato un macchinario californiano per interrare i tubi che utilizza il sistema satellitare garantendo totale precisione.

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