«Togliere il mercato da piazza Casali e riservare piazza Cavalli solo ai grandi eventi»

Presentate all'assessore Paolo Mancioppi le strategie di CoSil, Api e Map su centro storico e tematiche ambientali

piazza Cavalli vista da Alessandro Bersani

Il Co.Sil e API con Federico Scarpa, il Centro Studi e la Map con Giampietro Comolli, la LAC con Pasquale Tortora, hanno prospettato all’assessore al Commercio e Protezione civile Paolo Mancioppi una serie di valutazioni e strategie su tematiche che costituiscono una fetta importante della vita economica e ambientale della città. Nessun comunicato ufficiale, ma il confronto con l’assessore – si legge in una nota delle associazioni - è risultato molto soddisfacente ed è servito per creare le basi per una collaborazione con l’amministrazione comunale in vista dell’applicazione delle linee di mandato.

Questa un sintetica una carrellata degli argomenti trattati dal punto di vista delle associazioni:

- COMMERCIO CENTRO STORICO. "Pieno accordo con le indicazione dell’Assessore in tema del rispetto rigoroso di norme, delibere e ordinanze;  in modo orizzontale e paritetico:  dai controllori ai controllati, dai deleganti ai delegati attuando l’applicazione delle decisioni assessorili senza arroccamenti su posizioni pilatesche o di scarica barile.  La riqualificazione del centro storico non può essere una corsa a ostacoli e una precarietà continua. Occorre una logica politica e amministrativa di passi piccoli ma continui".

- PIAZZA CAVALLI E PIAZZA DUOMO. "Il legame secolare e mai antagonista fra potere laico e potere ecclesiale può essere un asse innovativo della città, una visione nuova, un ordine propositivo da collegare anche con altri progetti lungimiranti e di lungo effetto; indipendentemente dal successo o meno di Piacenza Capitale della Cultura 2020. La collaborazione pubblica con strutture imprenditoriali e culturali, come Api, Lac e Centro Studi Piacenza, ha realizzato eventi cittadini di grande successo come “Andando per Osterie” e “ Mille anni di storia di Piacenza (da San Colombano ai Farnese)”.  Piacenza è stata una città di accoglienza, prima che di solo transito e occorre perseguire il  recupero di ambiti che portano a considerare  la città capitale “della conservazione del cibo”, come è stata  per pellegrini, viandanti e operatori del commercio che transitavano da tempi remoti sulle nostre strade".

- MERCATI E ORDINE URBANO. "La proposta delle associazioni è quella rivedere il sistema mercati settimanali-rionali: ottimizzare il mercato di via Alberici, eliminare quello di piazza Casali oramai desueto, abbandonato dagli operatori, ammalorato e con problemi sanitari.  Togliere, inoltre, il mercato davanti a palazzo dei Mercanti e considerare Piazza Cavalli uno scrigno da riservare a grandi occasioni. Per eventi correnti meglio attrezzare il cortile interno del Gotico o piazzetta Sant’Ilario.  Prevedere i mercati settimanali (e anche quelli occasionali di richiamo e in numero contenuto) in più location del centro. Per quello di piazza Cavalli è proposto il trasferimento in piazza Plebiscito".

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- LUNGO PO. "Strettamente connesso al centro storico è il rapporto water-front del fiume Po dove la Map ha con il Comune una convenzione sui 12.000 metri quadrati di fronte fiume - dall’approdo Vittorino al parcheggio sotto il ponte Ferroviario -  di uso e manutenzione dell’area per eventi, manifestazioni, approdo navigazione fluviale in sintonia con Aipo per competenza e Consorzio Bonifica. Va attuata una sinergia operativa tra soggetti, enti e privati, ponendo fine a dichiarazioni continue senza seguito e su ipotesi di “cordate o di agognata squadra” che funzionano – sia nel bene che nel  male (rispettivamente Guercino e Expo) – solo quando l’80-90% dei soldi sono messi da enti pubblici o del sistema Camerale-Fondazione".

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