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«Troppe sagre, concorrenza sleale. Vogliamo incontrare i sindaci»

Incontro tra i baristi e ristoratori aderenti alla omonima pagina di Facebook, la Fipe di Piacenza e l'Unione delle Proloco di Piacenza sulle difficoltà degli esercizi pubblici

Redazione 6 agosto 2012
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Si è svolta nel ristorante Cà dell’Orso di Ponte dell’Olio l’incontro tra i baristi e ristoratori, aderenti alla omonima pagina di Facebook, la Fipe di Piacenza – nella persona del suo presidente Cristian Lertora e di alcuni membri del Consiglio, e l’UNPLI – l’Unione delle Proloco di Piacenza – rappresentata dal suo presidente Franco Villa. Tema dell’incontro la profonda difficoltà che gli esercizi pubblici stanno attraversando nello svolgimento della loro attività causa concorrenza sleale di molte feste paesane ben poco tradizionali. Una protesta che nei giorni scorsi aveva portato qualche ristoratore anche a minacciare l’uscita dalle associazione di categoria in quanto, a suo dire, poco incisive su questo tema.

«Siamo assolutamente concordi – precisa il presidente di FIPE Piacenza Cristian Lertora – con le proteste levate da alcuni nostri ristoratori nei riguardi di feste e sagre paesane. Ecco perché – prosegue Lertora – già da gennaio insieme all’Unione delle Proloco – nella persona del suo presidente Villa e dei suoi consiglieri – e con la supervisione della Provincia di Piacenza, abbiamo faticosamente approvato una bozza di regolamento che abbiamo fatto pervenire a tutti i Comuni del Piacentino nella quale prevedevamo regole chiare che distinguevano quelle che erano sagre autentiche da quelle che erano mere feste di paese che nulla davano alla comunità, al territorio e alla sua economia. Ora, spinti e stimolati anche dagli amici di fecebook e con l’aiuto premesso dalla presidenza dell’Unione Commercianti faremo sentire ancora di più la nostra voce nei riguardi dei sindaci dei vari Comuni; reali responsabili nel dare concreta attuazione alla bozza di regolamento da noi approntata».

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«Certo – prosegue Lertora – per raggiungere i nostri obbiettivi però abbiamo bisogno del sostegno forte, come è stato in questi giorni, dei nostri colleghi. Come loro chiedono a gran voce un maggiore coinvolgimento della nostra Associazione, così noi chiediamo a loro di essere presenti alle varie riunioni che nelle prossime settimane faremo e al grande incontro con tutti gli amministratori Comunali che realizzeremo, presumibilmente, a settembre. Questo non è il momento – conclude Lertora – delle divisioni, delle spaccature o del richiamo ad inefficienze passate; questo è il momento della protesta condivisa. Da quando io e il presidente dell’Unione due anni fa abbiamo deciso di ricoprire questo ruolo ci siamo sempre battuti per la nostra categoria, magari con modi differenti, ma sempre convinti di collaborare assieme. La stessa collaborazione che ora dobbiamo prestare tutti quanti per raggiungere l’obbiettivo comune: far eccellere le nostre attività e quelle attività vere (feste e sagre) che promuovono il territorio e con le quali possiamo collaborare. Dal canto mio farò di tutto per stimolare, per quanto mi sarà possibile, la nostra associazione perché continui a migliorare la tutela delle categorie che rappresenta».

Cristian Lertora
esercizi pubblici

21 Commenti

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  • Avatar di GIUSEPPE

    GIUSEPPE Non entro nella polemica però ritengo che le sagre siano un veicolo pubblicitario per alcuni prodotti locali, voglio ricordare che per esempio la torta fritta l'ho scoperta proprio ad una festa del paese!

    l' 8 agosto del 2012
  • Avatar di Pinco

    Pinco Ristoranti!!.. Son solo capaci di frodare il fisco.. 10, 100, 1000, 10000000000 feste paesane!!!!

    l' 8 agosto del 2012
  • Avatar anonimo di Perrofeo

    Perrofeo Ogniuno va dove vuole....

    l' 8 agosto del 2012
  • Avatar di ilm 'ot

    ilm 'ot non capisco bene la differenza tra sagra e festa di paese che nulla da alla comunità, al territorio e alla sua economia. per me ci sono le feste organizzate dalla proloco locale o da qualche associazione locale generalmente sportiva e quelle di partito. se l'obiettivo è quello di tutelare il territorio ha senso tenere le prime e vietare le seconde. quello che invece temo è che si vuole fare l'opposto

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Al Buslaner

    Al Buslaner Alle sagre mangi uno spiedino o poco piu'. non capisco cosa si lamentano i ristoratori visto che non battono una ricevuta fiscale manco morti .........noi lavoratori dipendenti che paghiamo TUTTE le tasse dovremmo bruciare il mondo!

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Ugo Moira

    Ugo Moira Si specifica: la statuta della M a d o n n a!

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Ugo Moira

    Ugo Moira Una cosa mi ha colpito...Ad una sagra sul Po con la @#?*%$a a prua si è mangiato bene (spiedini diversi) e gli anziani del posto eran tutti contenti perchè loro al ristorante non ci vanno.Tiravano fuori i soldi dal cappello e si offrivano a vicenda. La sagra è aggregazione;il ristotante è distinzione! Comunque se è vero che il controllo è carente,si prendano provvedimenti perchè "senza scopo di lucro" non esiste più!

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Cùdghei Gràss

    Cùdghei Gràss Da Giovannelli, a Sarturano, ho visto, domenica, una merenda a base di coppa e salame annaffiata da Don Perignon. Alla faccia della crisi.

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Cùdghei Gràss

    Cùdghei Gràss Confermo Attila. Vigolzone ha i prezzi del Savini ..in un piatto di plastica. Per i ristoratori: i vari Falco , Rocchetta, Bellaria, dove si mangia bene e al giusto...i tutto esaurito sono quotidiani. Chiaro se ti danno la M. ( e sono tanti) i posti sono vuoti. Professionalità e qualita ..poi la gente spende lo stesso. Vedere venerdi , sabato e domenica in Val Trebbia

    il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Zio Adolfo

    Zio Adolfo Signor Wolf vorrei far presente che a Vigolzone, sagra del tortello, 6 dico sei tortelli nel piatto li ho pagati 6 euro. Vorrei chiedere dove sono i locali popolari da 50 euro a testa ( non Castione,non i Pastori,non la Pescarolina,non Caratta etc) visto che Lei non è tipo da Rocchetta,Castellaccio,Falco etc. dove ci sono quelli che 50 euro sono un aperitivo al bar.

    il 7 agosto del 2012
    • Avatar di Signor Wolf

      Signor Wolf Cosa vuol dire! Se vado da Gigi il Troione, mi aspetto un cibo, un servizio e un locale degno di Gigi il Troione. Se pago il giusto per quello che reputo, tornerò sicuramente. Altre volte posso andare al Maps, al Morino, al Nido del Picchio ecc... pagando il triplo, ma se il servizio è impeccabile, la materia prima eccellente, tornerò ugualmente. Bisogna capire e distinguere bene i tipi di locali. Per questo motivo il ristoratore Caio, non deve incazzarsi se dopo che mi ha fatto pagare 60 euro a testa (senza ricevuta, ovvio), per una cena "normale" non torno più. Ovviamente, preferisco il localino sotto casa dove mangio lo stesso pesce a metà prezzo, o magari preferisco andare alla sagra della patata selvaggia che spendo ancora meno... Per non parlare delle pizzerie: 8-9 euro per una pizza che altro non è che acqua e farina. Si lamentano che hanno pochi clienti, ma diminuire i prezzi e renderli più popolari no eh?

      il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Bromuro di Potassio

    Bromuro di Potassio soliti piacentini lamentoni, mi fate pena!! se ce qualcosa si lamentano o del rumore o del disordine, se non ce niente si lamentano che non ce niente !! tanto poi, se uno vuole andare al ristorante ci va e basta, non è che ha il dubbio tra il kebab e un un risorante italiano.

    il 7 agosto del 2012
    • Avatar di Luca Luca

      Luca Luca Impiccati..sei + fastidioso del caldo

      il 7 agosto del 2012
      • Avatar di Bromuro di Potassio

        Bromuro di Potassio vai con i tuoi simili, nel water.

        l' 8 agosto del 2012
  • Avatar di GATESPÜSS

    GATESPÜSS Le sagre sono un grande motivo di aggregazione, fanno uscire la gente dal torpore del divano , secondo me sono importantissime.

    il 7 agosto del 2012
    • Avatar di castigamatt

      castigamatt premesso che non faccio il ristoratore,...sono d'accordo con te sull'importanza delle sagre, ma devono essere capite anche le ragioni degli esercenti dei locali pubblici oberati dalle tasse, a differenza delle centinaia di sagre dove non si fanno ricevute, non si paga per la produzione di tonnellate d'immondizia, non ci sono controlli igienico sanitari e della finanza, ecc...non parliamo poi dei finti agriturismi che sono verie propri ristoranti, in alcuni casi dove fanno addirittura i matrimoni e dove i loro prodotti genuini se va bene sono il 10% di quello che mangi....quindi, una giusta regolamentazione, senza abolizione delle feste paesane,politiche, dei preti, ecc., mi sembra che sia una proposta condivisibile...poi i ristoratori, se vogliono lavorare in questo periodo di crisi generale, devono darsi da fare per rendersi concorrenziali perchè soldi non ne girano proprio più... e con ciò chiudo maledendo Monti, i suoi accoliti e tutti quelli che vogliono ancora mantenere l'euro che ci porteranno allo sfascio totale del Paese, schiavi dei discendenti del nazifascismo e degli in.fa.mi galletti francesi.. siamo già a buon punto...

      il 7 agosto del 2012
      • Avatar di GATESPÜSS

        GATESPÜSS Sono totalmente d'accordo con te sulle parti relative ai finti ristoranti che si fan chiamare agriturismi e sulle maledizioni che hai tirato, ma le sagre (forse giustamente regolamentate) hanno un grande valore tradizionale e culturale, aggregano le comunità e portano lavoro a musicisti, alimentaristi e quant'altro. Una festa che in tre giorni ammucchia 5-6 mila avventori , muove tantissimo a tutti i livelli e sicuramente neppure 20 ristoranti riescono a fare quei numeri, poi, ripeto i ristoranti di spessore con buon rapporto qualità prezzo lavorano anche durante le sagre, gli altri piangono, ma piangono anche senza sagre.

        il 7 agosto del 2012
        • Avatar di castigamatt

          castigamatt ...ok, però un ristoratore che fa poche persone al giorno paga le tasse su tutto e se ad esempio ad un controllo non gli trovano un bollo su una bilancia si becca 3000 euro di multa, senza parlare di migliaia di euro di tassa del rudo e luce, affitto, ecc., ...mentre chi ad una sagra o festa unità o quant'altro da da mangiare a 5 o 6 mila persone non deve pagare nulla e non essere sottoposto a nessun controllo igienico sanitario ? credo che saremo d'accordo sul fatto che la cosa più giusta stia sul mezzo...cordialmente.

          il 7 agosto del 2012
  • Avatar di GATESPÜSS

    GATESPÜSS Le sagre mantengono vivi i paesi, portano gente, che si riversa anche nei locali, certi esercizi invece procedono per inerzia, non portano nulla ai paesi...Poi che tristezza un'estate senza sagre...

    il 7 agosto del 2012
    • Avatar di max max

      max max sì va bene tutto ,ma quest'anno in 3 mesi ci sono 800 giorni di sagre,feste della birra e quant'altro è un po troppo,senza se e senza ma

      il 7 agosto del 2012
  • Avatar di Signor Wolf

    Signor Wolf I soldi che girano sono pochi. Si esce a cena meno e quando ci si va, si cerca il miglior locale per qualità, prezzo, locale... Quindi cari ristoratori, cercate nuove idee e abbassate i prezzi, non usate l' alibi delle sagre. A me piace mangiare bene, sulle sagre si mangia male, così come ho mangiato male in diversi locali da 50 euro a testa, e in quel caso le balle girano ancora di più. Aggiungiamo pure che in molti locali la ricevuta fiscale manco sanno cos'è. I migliori ristoranti sono pieni d' inverno come in estate, non c' è sagra che tenga...

    il 7 agosto del 2012