Un mare di sapori: successo per la due giorni dedicata ai sapori di qualità

C’è molta soddisfazione, ma anche un pressante invito a tutte le istituzioni, nelle parole del Presidente Roberto Belli all’indomani della conclusione dell’edizione piacentina (per il secondo anno consecutivo) di “un mare di sapori” manifestazione nata con l’intento di sensibilizzare, attraverso la promo- comunicazione, gli operatori turistici ed i consumatori all’uso e consumo di prodotti enogastronomici a qualità regolamentata prodotti in Regione Emilia-Romagna

“Il numero di visitatori, ma soprattutto la qualità degli eventi, confermano quanto la Faggiola rappresenti un punto di riferimento storico- culturale per tutto l’agro- alimentare piacentino e se, con determinazione, come hanno più volte auspicato l’assessore regionale Tiberio Rabboni, il sindaco di Podenzano Alessandro Ghisoni, nonché altri esponenti politici locali, sarà completato il piano di restauro degli immobili, la Faggiola si candiderà come il luogo ideale ove concentrare le strategie operative, nonché il coordinamento in vista di Expo 2015, ma nel contempo anche la “casa ideale” di alcune associazioni di prodotto e di Consorzi che rappresentano i prodotti di qualità che fanno grande il nostro territorio”.

C’è molta soddisfazione, ma anche un pressante invito a tutte le istituzioni, nelle parole del Presidente Roberto Belli all’indomani della conclusione dell’edizione piacentina (per il secondo anno consecutivo) di “un mare di sapori” manifestazione nata con l’intento di sensibilizzare, attraverso la promo- comunicazione, gli operatori turistici ed i consumatori all’uso e consumo di prodotti enogastronomici a qualità regolamentata prodotti in Regione Emilia-Romagna.

La nostra Provincia, con un omaggio a Giuseppe Verdi agricoltore, ha rappresentato l’atto conclusivo della rassegna itinerante, promossa dall’Assessorato regionale all’agricoltura, che da giugno a settembre ha visto protagonisti i prodotti Dop e Igp dell’Emilia Romagna nelle principali località della Riviera e nelle città d’arte. Proprio al Maestro di Busseto è stato dedicato, nella serata di domenica 22, lo spettacolo teatrale ‘L’Altra opera, Giuseppe Verdi agricoltore’, un’occasione per conoscere un Verdi inconsueto, meticoloso amministratore delle proprie tenute, attento osservatore delle condizioni di vita dei contadini, custode delle tradizioni del proprio territorio, a cura dell’associazione “Terre traverse”, mentre al sabato si è svolto un apprezzato concerto, “Brindisi” con le arie del Maestro eseguite con maestria con maestria dal Coro e dall’orchestra di fiati del Conservatorio “Nicolini”.

“Un successo -  ha ribadito anche l’assessore  regionale all’agricoltura Tiberio Rabboni - dietro al quale non c’è solo l’amore per la convivialità tipico di questa regione, ma il desiderio di  riscoprire insieme la nostra storia e  il nostro territorio”.

Ma gli eventi che si sono susseguiti alla Faggiola (di cui abbiamo già in parte riferito) sono stati veramente numerosi ed hanno impegnato tutti i partecipanti (a cui Belli rivolge un sentito ringraziamento), in uno sforzo organizzativo veramente imponente, visto l’afflusso di visitatori. Intanto gli eventi FEP (fondo europeo per la pesca: le degustazioni di cozze, vongole  e pesce azzurro prese letteralmente d’assalto, ma anche la scoperta di un mare perduto con il Museo di Scienze naturali di Piacenza, i laboratori e gli intrattenimenti didattici, perché la gastronomia è prima di tutto cultura e formazione. Poi i convegni e gli incontri, tra cui quello organizzato da Fedagri Confcooperative con il coordinamento di Daniele De Leo sulle tipicità eno- gastronomiche della Regione e le emozioni da gustare, incontro “diretto” con le tipicità. Domenica Massimo Ghezzi sommelier della Fisar (impegnata nella due giorni di degustazioni) , ha proposto una degustazione di Malvasia di Candia aromatica piacentina in abbinamento con la pancetta Dop illustrando storia, peculiarità organolettiche e fornendo ai presenti alcune elementari nozioni sui modi di condurre una corretta degustazione.

Molto spettacolare anche la cottura in diretta di una forma di grana padano Dop attuata dal casaro del caseificio “Stallone” di Villanova Alberto Bonini che ha riproposto la una pluricentenaria tradizione che ha decretato il Grana padano Dop come il formaggio più conosciuto (ed, ohimè, imitato) al mondo.

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Insomma alla Faggiola per la delizia di tutti i palati, c’era veramente il meglio della nostra Regione, ma soprattutto c’era la cultura eno-gastronomiche che sottintende questi prodotti, in un contesto, la Faggiola, che suggerisce suggestioni ed emozioni che sono espressione di una civiltà contadina che fa parte del nostro humus culturale.

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