Vertenza Mercatone Uno, proposto un percorso partecipazionista dei lavoratori

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di IlPiacenza

A seguito gli esiti dell’incontro al Ministero dello Sviluppo Economico il 19 luglio, i commissari responsabili dell’Amministrazione Straordinaria, confermando quanto già comunicato alla stampa nei giorni precedenti, hanno ribadito che le offerte ricevute al bando scaduto il 16 giugno scorso sono state ritenute inadeguate perché non conformi allo stesso.

Dopo i due bandi di vendita, la terza fase quindi, che è già partita, passa attraverso una trattativa privata per l’alienazione di tutta o parte del complesso aziendale e si accompagna ad un nuovo piano di gestione straordinaria già approvato dal Ministero e che produrrà i suoi effetti fino alla fine del 2017. Per quanto concerne la vendita, che potrà anche riguardare parte dell’azienda, la trattativa dovrebbe propiziare un miglior confronto per far sì che le manifestazioni d’interesse che pure ci sono sempre state possano concretizzarsi in proposte conformi.

Negli ultimi giorni, hanno comunicato i Commissari, sono arrivate anche altre manifestazioni d’interesse, oltre a quelle esaminate a seguito del bando, e sono già in corso serrate trattative.
In merito invece al piano di gestione, che comunque deve tener conto di un andamento delle vendite non positivo per il 2017, orientato a stabilizzare il livello delle vendite attuali, a conservare la quota di mercato che detiene l’azienda e ad ottenere un conto economico che consenta all’azienda di “stare a galla”, è stato annunciato che sarà caratterizzato da un forte contenimento dei costi per quanto concerne le attività commerciali (scontistica, promozioni, etc..), da un ulteriore incremento nell’utilizzo della cassa integrazione e da una revisione del perimetro operativo. Revisione del perimetro operativo significa che alcuni negozi da tempo sospesi potranno essere consegnati e quindi non più nella disponibilità aziendale e, tra i 59 aperti, un numero variabile tra 1 e 5 di essi potranno veder sospesa l’attività. La valutazione di quanti e quali negozi sarà oggetto di analisi nelle prossime settimane e sarà comunicato alle OO.SS. presumibilmente tra la fine di agosto ed inizio settembre.
Evidenziato da più parti, durante l’incontro, un problema relativo alle informazioni (a volte del tutto improprie) che spesso in maniera incontrollata circolano in merito alle vicende dell’Amministrazione Straordinaria.

La UGL Terziario ha evidenziato nuovamente che per evitare la diffusione di notizie incontrollate sarebbe cosa opportuna utilizzare sempre in via prioritaria le sedi istituzionali per diffondere informazioni. Ha poi ribadito e confermato l’atteggiamento responsabile finora tenuto dai lavoratori e che certamente troverà seguito nell’immediato futuro, chiedendo un sempre più attento confronto finalizzato a garantire la massima equità nell’utilizzo della CIG.

Nel fare una disanima generale, riteniamo che le premesse iniziali che ponevano come obiettivo prioritario la vendita dell’intero complesso aziendale sono invece approdate al tentativo di raggiungere anche un risultato parziale con la trattativa privata. E’ chiaro che questo non è un risultato soddisfacente ma è, al momento, il miglior risultato possibile per la terna commissariale, rispetto alla situazione data.

Nonostante l’anno 2016 aveva consegnato all’azienda buoni risultati, con un incremento del 3% di quota di mercato e del 12% delle vendite, non c’è stato riscontro da parte del mercato, che non ha compreso e premiato la capacità di portare ad efficienza l’azienda e le notevoli potenzialità che da essa scaturiscono.

Proprio nell’ottica che riconosce l’impegno finora profuso dalla terna commissariale abbiamo avanzato la proposta di prendere in considerazione anche un percorso partecipazionista dei lavoratori, che non contrasta certamente con la procedura di Amministrazione Straordinaria.
Rispetto a questa nostra proposta, il Dott. Sgravato, ha dichiarato che l’ipotesi della partecipazione non è stata esclusa sin dall’inizio della procedura. 

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